Utente 216XXX
Mia moglie, collaboratrice scolastica, il 19.11.10, tornando a casa dal lavoro è stata tamponata da un autoarticolato. tra P.S. e INAIL gli veniva prognosticato riposo fino al 21.12.10. Per trauma distorsivo rachide cervicale. Premetto che al P.S. mia moglie, lamentando dolore sotto un orecchio è stata sottoposta anche visitata dall'otorino. Il 22.12 non essendo in grado di riprendere il lavoro ci siamo rivolti al nostro medico curante che ha prescritto ulteriori gg. di astensione dal lavoro, sino all'11.01.11 giorno in cui riprendeva il lavoro. Preciso che in tale periodo ha continuato le cure e le terapie prescritte e tuttora è in cura (la pratica dell'incidente stradale non è ancora conclusa). Il 30.12.10 il dentista si accorge di una riduzione della funzionalita mandibolare e a seguito di accertamenti specifici si rileva ... alterazioni osteo articolari artrosiche ..... sul condilo mandibolare..... , alterazione congenita che potrebbe aver sostenuto peggioramento della sintomatolotia clinica a seguito dell'evento traumatico. . Voglio precisare che mia moglie non è stata in grado ri riprendere il lavoro non per tale patologia ma per le continue vertigini e i dolori cervicali. L'INAIL ha riconosiuto in prima istanza solo il primo periodo di astenzione dal lavoro e a seguito di visita collegiale ha confermato periodo. Ora se ho capito bene l'unica strada è il ricorso al giudice del lavoro entro 60 gg.? In tale caso l'eventuale riconoscimento del secondo periodo di assenza 20 gg. (salvo evantuali ulteriori punti di invalidità ed il riconoscimento anche della patologia alla mandibola),considerate le spese per il legale è da ritenersi conveniente?? Preciso che trattandosii di tamponamento i danni materiali e fisici sono a carico della compagnia assicurativa del mezzo che l'ha tamponata.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il ricorso giudiziale per ottenere solo un ulteriore periodo di inabilità temporanea INAIL di 20 giorni, a mio parere è antieconomico, in quanto in ogni caso il periodo di astensione dal lavoro, certificato dal medico curante, viene coperto dall'Ente Previdenziale che è competente per la malattia comune.

Resterà comunque da considerare la valutazione del danno biologico che l'INAIL effettuerà a postumi stabilizzati, per cui il ricorso giudiziale potrebbe essere necessario se la percentuale riconosciuta è differente da quella che avrà indicato, previo esame clinico e documentale, il Vostro Medico Legale di fiducia.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]