Utente 156XXX
buongiorno dottore, le chiedo gentilmente un suo parere,
mio marito 42 anni a maggio scorso e stato operato di tarocotomia per tumore all'esofago di piccoli gradi di malignita' non infiltrante,
volevo sapere se puo presentere domanda di invalidita' e che punteggio gli viene riconosciuto? grazie per la sua attenzione, in attesa cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

per fornirLe una risposta sulle procedure per la presentazione di istanza di invalidità, ed indicazioni sui criteri di concessione dei benefici (Lei capirà che non si può in questa sede, senza esaminare analiticamente la documentazione e visitare direttamente l'interessato, pronosticare la percentuale di invalidità, che verrà poi riconosciuta dagli organismi competenti) è necessario che venga precisato a quale settore di invalidità si fa riferimento: invalidità civile (cittadino che non lavora) od invalidità INPS (lavoratore assicurato contro l'invalidità).

Distinti Ossequi.


Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 156XXX

buongiorno dottore, grazie per la sua gentile risposta,
mio marito lavora e quindi dovrebbe presentare domanda invalidita inps.
che punteggio gli spetterebbe? grazie per la sua disponibilita', in attesa cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente

Nel caso dell'invalidità pensionabile INPS, a differenza dell'invalidità civile, non esistono tabelle di riferimento e punteggi percentuali per stabilire il grado di menomazione, ma viene effettuata una valutazione globale del grado di abilità, in riferimento alla "capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato".
In pratica, la metodologia valutativa inizia con un'analisi delle attitudini dell'assicurato e delle attività lavorative a lui confacenti, e con particolare riferimento a quella svolta, se l'assicurato si trova in attualità di lavoro.
Quindi il passo successivo consiste nello stabilire di quanto viene ridotta, a causa delle menomazioni dovute alla compromissione dello stato di salute, la capacità lavorativa del soggetto in dette attitudini.

Se la capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato è ridotta, in modo permanente, a meno di un terzo del totale (quindi inferiore al 33%, partendo dal 100% di piena efficienza), l'assicurato viene considerato "invalido" ed ha diritto all' assegno ordinario di invalidità, e può nel contempo continuare a svolgere attività lavorativa (art. 1 Legge 222/1984).

Se invece la capacità lavorativa dell'assicurato, a causa delle infermità da cui è affetto, è completamente abolita in modo permanente per qualsiasi attività lavorativa (comprese la attività leggere o sedentarie), in tal caso l'assicurato è considerato "inabile" ed ha diritto alla pensione di inabilità (art.2 Legge 222/1984), ma deve cessare dall'attività lavorativa.

Per il caso specifico di Suo marito, una stima della valutazione potrà essere fatta quando le condizioni di salute, successivamente alla stabilizzazione clinica dopo la toracotomia, dopoi controlli di "stadiazione" della neoplasia e l'inizio del follow-up, consentiranno di stabilire in quale grado la di Lui capacità lavorativa sarà limitata permanentemente nell'occupazione che svolgeva prima dell'intervento, od in quelle che, per impegno psicofisico, sono ad esse paragonabili.

Ancora Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]