Utente 190XXX
Salve, ho 37 anni. A seguito di una richiesta di riconoscimento d'invalidità civile mi è stato riconosciuto il 35% per le seguenti patologie: spondilolistesi L5-S1, protusioni discali, disimetria arti inferiori, stato d'ansia reattivo, ipoacusia bilaterale lieve con acufeni. La prossima settimana ho appuntamento con la dottoressa del padronato per discutere un'eventuale ricorso e vorrei dei chiarimenti in modo da essere gia preparato per il colloquio. Con queste patologie presentando ricorso potrei ottenere un punteggio maggiore?
Mi sono prenotato per eseguire ulteriori accertamenti " elettromiografia arti inferiori, rx statica e con prove dinamiche in flesso-estensione. Poi orl, audiometria, inpedensiometria, eco cocleari, abr.
Visto il mio stato patologico " ho mal di schiena continuo" si ipotizza che il mio stato sia più grave del 35% riconosciuto e purtroppo potrei a breve subire un'intervento di stabilizzazione della colonna. In questo caso mi converrebbe presentare la domanda di aggravamento con certificati che attestano l'aggravamento tralasciando il ricorso? se si prima o dopo l'intervento?
Un grazie antipato
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

in primo luogo faccio presente che la formulazione del quesito "Chiarimento su riconoscimento inavlidità INPS" non è corretta, in quanto da quanto Lei poi riferisce non si tratta di invalidità INPS (Legge 222/84), bensì di invalidità CIVILE (Legge 118/1971).
Si tratta di due fattispecie diverse, che non vanno confuse o sovrapposte, in quanto i presupposti del riconoscimento ed i benefici sono pure differenti.

Nel Suo caso, si tratta di esaminare la possibilità di un ricorso giudiziale avverso la percentuale di invalidità civile del 35% riconosciuta dalla Commissione competente in sede di accertamento sanitario.
La presentazione di ricorso giudiziale esclude, durante l'iter del procedimento, la possibilità di domande di aggravamento.
E' implicito che la presentazione di un'eventuale istanza di aggravamento presuppone che si sia verificato un peggioramento delle condizioni cliniche precedenti, oppure che siano insorte nuove infermità.
Per quello che è il mio parere, ritengo che le cure ed i trattamenti da effettuare su una patologia siano prioritari rispetto ai calcoli su quanto possa incidere in termini di invalidità la patologia stessa prima della cura o dopo la cura.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 190XXX

Egregio Dottore, mi scusi per la confusione fatta fra invalidità INPS e civile. Credo che lei abbia intuito che la patologia per me più invalidante è darivata da problemi alla colonna. Per farle bene capire le invio il risultato di una RM dell'intera colonna fatta lo scorso anno:
Riduzione del segnale inT2 dei dischi intersomatici cervicali, medio-dorsali e di L4-L5 e L5-S1 per fenomeni disadrativi. Iniziali fenomeni degenerativo-altrosici intersomatici e interapofisari. All spazio C5-C6 lieve protusione discale mediana e paramediana bilaterale che impronta lo spazio subaracnoideo anteriore. Non evidenzia di significativapatologia Protusivo-erniale ai dischi dorsali. A livello L5-L4 protusione discaleposteriore ad ampio raggio che impronta il sacco durale ed impegna i recessi inferiori dei forami di coniugazione. Spondilolistesi di 2°-3° grado; si associa sfiancamento posteriore del disco interposto e stenosi fei forami di coniugazione. Canele vertebrale di ampiezza conservata. Regolare spessore del midollo spinale in assenza di chiare alterazioni del segnale.
Per farle meglio inquadrare il mio stato le descrivo la mia situazione. Ho un continuo mal di schiena che parte dal centro sulle vertebre lombari "L4-L5" si irradia sui fianchi e sulle gambe, il lato destro mi duole di più. Durante il lavoro, faccio l'operaio metalmeccanico, metto un busto-corsetto semirigido. Assumo a secondo del dolore arcoxia da 90mg "circa 3 volte a settimana" e in casi estremi deltacortene da 25mg.Pratico ginnastica posturale da quasi 2 anni, inizialmente calmava il dolore, ora non più. Praticavo nuoto, l'ho lasciato perchè avevo un leggero dolore mentre lo praticavo, nel periodo invernale il dolore era più accentuato a causa dell'umidità, credo. Ultimamente ho fatto una visita ortopedica e mi e stato consigliato di eseguire una visita neurochirurgica e di andare a visita con i risultati dell'elettromiografia arti inferiori e rx statica e con prove dinamiche in flesso-estensione.
Visto il dolore ho il timore che la spondilolistesi stia diventando instabile, ma questo dovrà comunque essere confermato.
Le ho descritto il mio stato in maniera dettagliata in modo da farle meglio capire. Potrebbe cortesemente, se la descrizione da me fatta lo consente, rispondere in maniera più dettagliata alle domende poste nel primo post?

Grazie
Distinti Saluti
Francesco


[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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se Lei è operaio metalmeccanico ed è in attualità di lavoro con contratto a tempo indeterminato, a mio parere il riconoscimento di una percentuale maggiore in invalidità civile non Le è di alcuna utilità, a meno che non voglia lasciare il lavoro ed essere poi ricollocato.

I presupposti per un'istanza di aggravamento ci dovrebbero essere, ma verifichi prima quali possono essere i concreti benefici che può ottenere.
A tale proposito può consultare il link:

http://www.handylex.org/cgi-bin/hl3/cat.pl?v=a&d=h&c=4401

Ancora Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#4] dopo  
Utente 190XXX

Buonasera Dottore, la ringrazio per la sua tempestività nel rispondere ai miei post. Ho richiesto il riconoscimento d'invalidità perchè potrebbe essere utilè per la richiesta sul lavoro di poter svolgere una mansione meno gravosa. Anche se non ha nessun valore legale attesta la mia incompatibilità con la mansione che svolgo. Da questo spero di ottenere, senza coinvolgere organi esterni l'azienda, una nuova collocazione.
Dalle sue delucidazioni credo che la soluzione migliore sia quella di aspettare l'esito degli esami anche perchè questi avviveranno prima dei sei mesi dal riconoscimento d'invalidità e quindi avere la possibilità di poter scegliere fra ricorso o aggravamento.
Spero di arrivare al 46% nel caso in cui sia obbligato a lasciare il lavoro per poter cosi entrare nell'iscrizione all'ufficio di collocamento.
Distinti Saluti
Francesco

[#5] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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relativamente a <,,, Ho richiesto il riconoscimento d'invalidità perchè potrebbe essere utilè per la richiesta sul lavoro di poter svolgere una mansione meno gravosa... > ritengo che più semplicemente avrebbe potuto richiedere una visita straordinaria al Medico Competente (D.Lgs. 81/08) della Sua azienda, facendo presente in tale sede le infermità da cui è affetto, onde ottenere un giudizio di idoneità con limitazioni e/o prescrizioni, ed il conseguente spostamento a mansioni meno gravose.
Infatti il riconoscimento di invalidità civile, come Lei avrà verificato, comporta una serie di agevolazioni lavorative, ma non determina alcun provvedimento nei riguardi delle mansioni specifiche svolte dal lavoratore, cosa che invece è demandata dall'attuale normativa al giudizio del Medico Competente.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#6] dopo  
Utente 190XXX

Conosco la procedura, ed è proprio questa che vorrei evitare.
Ipotizziamo che il Medico aziendale mi riconosca un giudizio di idoneità permanente con limitazioni o prescrizioni, quindi non idoneo per la mansione che attualmente svolgo.
A questo punto l'azienda potrebbe appellarsi al fatto che non ci sono altre mansioni adeguate al mio stato di salute o che tali mansioni sono gia occupate da personale con limitazioni e quindi dichiararmi non idoneo per l'attività lavorativa?
In questo caso sarei passibile di licenziamento?

Grazie come sempre
Distinti Saluti
Francesco

[#7] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

tenga conto tuttavia che anche se Lei richiede alla Azienda per cui lavora una nuova collocazione per invalidità civile, per l'idoneità alla nuova mansione specifica dovrà sempre essere visitato dal medico competente aziendale, e quindi potrebbe ricadere comunque nel caso precedente.
Peraltro il D. Lgs 81/08, all' Art. 42 (Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica) prevede:
1. Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all’articolo 41, comma 6 [inidoneità permanente], attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

Esiste quell'inciso "ove possibile" che crea una certa indeterminatezza su quanto da farsi "ove non possibile".

Le suggerisco di consultare, a tale proposito, anche i rappresentanti sindacali della Sua Azienda, per trovare la soluzione più opportuna al Suo problema.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#8] dopo  
Utente 190XXX

Gentile Dottore, una consultazione sindacale è l'unico modo per dare una risposta al mio problema. Ringrazio Voi e il sito che è semplicemente ben organizzato.
Distinti Saluti
Francesco