Utente 540XXX

Buonasera!
Mi chiamo Cettina e ho 35 anni. Sono impiegata a tempo determinato presso il magazzino dell'ospedale di Empoli. Lo scorso mese mentre sollevavo un peso di circa 5 kg, ho avvertito un dolore fortissimo alla schiena a tal punto che ho avuto dei capogiri. Mi sono fermata ma dopo un pò il dolore è passato, non del tutto, ma era abbastanza sopportabile.

Appena arrivata a casa, scendendo dalla macchina, sono rimasta completamente bloccata. Dolori dappertutto e le gambe in particolare. Il giorno dopo sono andata al pronto soccorso. Sono entrata in infortunio con l'INAIL.

Inizialmente pensavano fosse solo lombalgia da sforzo e mi hanno prescritto degli antidolorifici. Il dolore persisteva nonostante la cura. Dopo circa 15 giorni sono tornata al pronto soccorso per i forti dolori e l'ortopedico che mi ha visitata mi ha prescritto una cura più forte e una risonanza magnetica per sospetta ernia al disco.

Dalla risonanza magnetica è venuto fuori il seguente referto:
"Canale lombare di dimensioni normali.Il cono midollare termina a L1 ed appare normale per morfologia,dimensione e segnale.Non si apprezzano immagini focali riferibili ad ernie discali. Ad L4-L5 fenomeni degenerativi artrosici di tipo fibroso a carico delle limitanti somatiche affacciate;il relativo disco è modestamente degenerato, ridotto di spessore e si estende ad ampio raggio nel canale spinale con lieve maggior focalità in sede mediana e minima impronta sul contiguo sacco".

Il mio medico curante mi ha prescritto una visita ortopedica per un secondo parere. Il medico della Asl di Pontedera mi ha prescritto un ciclo di 10 sedute di fisioterapia e piscina termale. Ha detto che purtroppo dovrò tenermi per tutta la vita questi dolori, più o meno forti, tutte le volte che si presenteranno. Praticamente, non c'è una cura. Non devo alzare pesi nè a casa, nè a lavoro.

La mia domanda è: Posso continuare a svolgere un lavoro così faticoso (magazziniera) o c'è la possibilità di entrare nelle categorie protette? Attualmente, dopo più di un mese dall'infortunio, avverto ancora molto dolore, soprattutto quando sto in piedi per più di 20 minuti e tutte le volte che mi siedo e mi rialzo o faccio certi movimenti.

E' possibile avere un vostro parere anche sul referto, che cure ci sono e a cosa può portare con il tempo un artrosi di questo genere? Se è possibile fare richiesta per l'accesso alle liste protette, cosa dovrei fare?
Grazie in anticipo.
Cettina

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Per entrare a fare parte delle categorie protette dovrebbe avere un riconoscimento d'invalidità civile (dall'ASL) di almeno il 46% e nel suo caso, non raggiunge sicuramente tale punteggio (a meno che non abbia altre patologie. Parli con il medico competente della sua ditta (ospedale) che eventualmente le prescriverà della limitazioni alle mansioni più pesanti.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 540XXX

Grazie per la risposta. Io ho delle extrasistole sopraventricolari ad alta incidenza. Posso aggiungerle a quello che ho adesso?
Grazie per la sua disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Si, comunque, secondo me, non raggiunge il minimo previsto per il riconoscimento dell'invalidità civile.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#4] dopo  
Utente 540XXX

Grazie ancora per la sua disponibilità!