Utente 267XXX
Buongiorno,
avrei bisogno di un vostro parere sul mio infortunio.
Nel luglio 2011 ho subito un'infortunio sul lavoro dove a seguito di un trauma da torsione,che mi ha provocato la frattura di ulna e radio ridotta chirurgicamente con piastre lcp (piastre non ancora rimosse per un ritardo di consolidazione al livello del radio).
Dopo l'intervento la rimozione della valva gessata e la rimozione dei punti ho cominciato la fisioterapia in modo molto leggero concentrata su polso e avambraccio e sono trascorsi circa tre mesi dall'incidente.
Dopo ho cominciato a forzare un pochino di più la fisioterapia ed è lì che ho cominciato ha sentire molto dolore alla spalla nel sollevare il braccio frontalmente e un evidente riduzione della rotazione che ha parere del fisiatra era solo infiammazzione dovuto all'immobilizzazione precedente dell'arto.
Sono trascorsi altri mesi durante i quali ho effettuato dietro prescrizzione del fisiatra della magnetoterapia alla spalla ma senza nessun beneficio fino a gennaio 2012 dove ho effettuato una risonanza magnetica ma anche questa volta non si riscontra niente di anomalo e così continuiamo anche a parere dell'ortopedico sulla teoria dell'infiammazione.
A questo punto cambio fisiatra e centro riabilitativo dove mi viene prescritto basandosi sulla risonanza delle terapie con magnetoterpia + rieducazione funzionale della spalla ma dopo poche sedute ho dovuto interrompere per via del dolore a questo punto mi viene cosigliato di chiedere il parere di un chirurgo della spalla.
Siamo arrivati a luglio 2012 dove effettuo la visita dal chirurgo della spalla che mi precrive un artoRMN e finalmente scopro la causa del mio problema ho una lesione del tratto anteriore-superiore del cercine fibrocartilagineo-glenoideo.
Io attualmente sono ancora in infortunio e l'inail appena ho scoperto il problema alla spalla (circa tre mesi dopo l'incidente)è subito stata informata tramite relazioni e diagnosi,ma ho la sensazione che al momento che l'avambraccio lo permetterà chiuderanno l'infortunio senza tener conto della spalla.
Voglio premettere una cosa che dal verbale del pronto soccorso la lastra alla spalla è stata fatta ma non ha evidenziato nulla e comunque la lesione che ho si sarebbe vista solo con mezzo di contrasto.
La mia domanda è
Ho speranza che la spalla in qualche modo (anche per vie legali) rientri nell'infortunio?
Ringraziandovi anticipatamente porgo Distinti Saluti

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

nel caso l'INAIL non riconosca le lesioni può essere presentata opposizione a tale rigetto, entro sessanta giorni dal provvedimento, specificandone i motivi (art. 104 DPR 30 giugno 1965 n. 1124).
Il procedimento amministrativo correlato si esaurisce in 150 giorni, ed è disciplinato dall'art. 111 del citato Testo Unico.
La collegiale medica dà la possibilità di effettuare un riesame congiunto del caso tra medico INAIL e medico di fiducia;
Tuttavia va precisato che la collegiale medica in ambito assicurativo INAIL non ha valore vincolante (non essendo tale procedura prevista da nessuna norma, bensì esclusivamente dalla prassi) né per il lavoratore, né per l'Istituto. È pertanto possibile, anche qualora nella collegiale medica si trovi l'accordo, presentare successivamente ricorso all'autorità giudiziaria.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 267XXX

Buongiorno Dottore,
volevo ringraziarla per la risposta e avrei bisogno di chiederle il suo
parere,su quanto è avvenuto quando sono andato all'inail per la visita
di controllo.
In poche parole,mi hanno chiuso l'infortunio anche se non in modo
definitivo perchè dovrò poi togliere le piastre dall'avambraccio,invece
per quanto riguarda la situazione spalla a loro dire rimane in sospeso.
Io attualmente sono in mutua anche perchè il medico aziendale non mi ha saputo valutare perchè la lesione alla spalla nel lavoro che faccio (carpenteria in ferro dove gli arti superiori vengono molto sollecitati tante volte anche in modo e posizioni scorrette)e un pò una mina vagante con possibili magini di peggioramento della lesione stessa quindi vuole avere il parere dell'ortopedico.
Purtroppo ho paura che la mia situazione fisica non ottimale (grazie all'infortunio) l'essere scaricato dall'inail non mi sta aiutando anzi sta incrinando la mia situazione nel senso che se non ci sarà possibilità di rientrare al lavoro andrò incontro alle cose più spiacevoli quali:
-licenziamento per la non idoneità al lavoro svolto
-sospensione da lavoro dove si mi mantengono il posto(non sò per quanto)ma non percepisco stipendio.
Quindi prima di essere scaricato anche dall'azienda vorrei cercare di non perdere tempo e fare il possibile per potermi almeno sistemare la lesione alla spalla (magari sotto inail)che ho grazie all'infortunio
la mia domanda è:
-I sessanta giorni che ho per fare opposizione al provvedimento vanno da quando l'inail chiude definitivamente l'infortunio (da quello che mi dicono i tempi per la valutazione definitiva vanno da 6/12 mesi)o posso farlo già adesso?
Ringraziandola e scusandomi per il poema porgo
Distinti Saluti

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

l'opposizione al provvedimento può essere presentata dal momento in cui la chiusura dell'infortunio Le viene comunicata, e quindi non è necessario attendere la valutazione dei postumi definitivi.
Se l'Istituto Le ha consegnato una certificazione in cui risulta "l'infermità è cessata e l'infortunato può riprendere il lavoro" oppure "l'inabilità è da attribuire a malattia comune", può già fin d'ora presentare opposizione, preferibilmente per il tramite di un Ente di Patronato.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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