Utente 632XXX
Gentili medici,
vorrei conoscere il percorso da seguire nel mio caso:
A febbraio ho subito una labioplastica riduttiva su un solo piccolo labbro per eliminare della semplice pelle in eccesso,che oltre ad una spiacevole estetica creava anche fastidioso sfregamento.
NON C'ERA NESSUN INFEZIONE.Era solo una questione estetica.
Purtroppo però la ginecologa che mi ha operato ha dato un'altra forma (più piccola)rispetto al labbro controlaterale che doveva fungere come riferimento, lasciando invece inalterata la lunghezza, che doveva invece ridurre perchè ancora fuoriuscente dalle grandi labbra!
Insomma io ho accettato l'operazione per risolvere un problema di asimmetria e sfregamento e me lo ritrovo ancora.
Oltre a ciò (come se non bastasse )avevamo concordato di togliere anche una brutta e fastidiosa "piega" proprio a lato del clitoride,che ormai ha le stesse dimensioni di un piccolo labbro.
Invece,inaspettatamente,durante l'operazione,lei ha chiesto ad un altro medico "cosa ne facciamo di quella piega?" e lui ( che io non ho mai incontrato, con cui non ho mai avuto un dialogo preoperatorio )ha deciso di lasciarla.

Ho chiesto chiarimenti da un chirurgo specializzato e mi sono sentita rispondere che per sistemare questa situazione il costo varia da 5000 a 6000 €!
Mi sento presa in giro.
Se avessi accettato di convivere con quel problema allora non mi sarei mai fatta operare!
Quando ho espresso le mie riserve alla ginecologa in questione,lei ha risposto che ormai avevo firmato il consenso informato e non c'era + nulla da dire!
Vorrei sottolineare che questo "Consenso Informato" mi è stato portato poco prima dell' operazione, dopo 4 ore di attesa in camera, a digiuno e senza bere, e soprattutto che NON L'HO POTUTO LEGGERE perchè lo teneva in mano la dottoressa, mentre lo spiegava a grandi linee a voce.
Me lo ha allungato frettolosamente solo per scrivere la mia firma.
IO MI SONO FIDATA.

Qual'è il percorso migliore che devo intraprendere?
Devo aggiungere che anche la tecnica concordata per l'operazione è stata A MIA INSAPUTA CAMBIATA NEL CORSO DELL'OPERAZIONE, in quanto durante la prima visita la dottoressa mi aveva parlato di bisturi e punti riassorbibili, ma durante l'operazione senza dire niente ha usato un diatermocoagulatore, per cui io HO CAPITO DA SOLA che qualcosa era stato cambiato, quando ho visto fumo e sentito odore di bruciato!!!!!

Sto male, mi sento presa in giro.
Cosa devo fare?


[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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Gentile signorina,
mi pare che dalla Sua descrizione ci sia una evidente scarsa informazione.
Se il modulo di consenso non le è stato fornito almeno 1 settimana prima dell'intervento e se lei non avesse mai perfettamente compreso quello "che si andava a fare" rivolgersi ad un buon medico legale potrebbe essere interessante e naturalmente anche ad un buon legale.
A Milano sono molto bravi il Prof ROVBERTO ROSSETTI, IL DOTT ENZO FIORDELISI ED IL PROF FELICE DELL'ACCIO.
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 632XXX

Egregio Prof.Luigi Marino,
la ringrazio per la risposta.
Anch'io a questo punto penso che la cosa migliore sia rivolgersi ad un medico legale.
Quello che vorrei sapere adesso riguarda il confronto con altri ginecologi per avere ulteriori pareri a confronto: questi sono inutili dal momento che vorrei rivolgermi ad un medico legale oppure servono comunque come prova ulteriore?
Quanti specialisti dovrei consultare, oltre al medico legale?
O è meglio aspettare e farmi indirizzare da lui verso un medico ginecologo specifico?
Le chiedo questo per evitare lunghe tempistiche di diagnosi e soprattutto eccessivi ed ripetitivi esborsi economici.

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.