Utente 309XXX
Buongiorno, sono stata operata al seno 2 volte allo stesso nodulo C3 (di pochi millimetri) perché nel primo intervento non era stato “preso”. Secondo intervento andato a buon fine. Questa vicenda ha comportato a me e alla mia famiglia una destabilizzazione psicologica non indifferente: stress raddoppiato, sensazione che non si uscisse dal tunnel e paura crescente col passare del tempo. Sorvolo poi sulla "bella" cicatrice che questo doppio intervento localizzato mi ha lasciato in dote da adesso in poi.
Documentazione medica completa in mio possesso.
Ci sono i termini per un ricorso legale verso il chirurgo che mi ha operato?
Se sì a chi devo rivolgermi? Richiedo chiarimenti, non conosco nessuno che possa dirmi cosa fare. Esiste una procedura standard da rispettare? Quali sarebbero i costi verosimili di un ricorso simile?
Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

trattasi di argomento molto delicato. Il danno da Lei lamentato sembrerebbe essere di tipo psicologico temporaneo e un danno estetico (cicatrice). Provi a rivolgersi ad un medico legale con la documentazione ma, a mio parere, considerando che comunque una cicatrice l'avrebbe comunque avuta, non è il caso di intentare una causa che potrebbe anche perdere.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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