Utente 248XXX
Preg,mo dr. leggendola la tabella del danno biologico ( D.M 30/07/2003), rilevo che all'aumentare dell'età diminuisce il coefficiente moltiplicativo, ovvero diminuisce la misura risarcitoria per ogni punti di invalidità percentuale del danno biologico.
Ancora rilevo che la medicina legale afferma che, i ai valori tabellari di riferimento si deve tenere conto della preesistenza di patologie.
Orbene, in merito mi chiedo, qual'è la ratio di tutto questo?, In sintesi, sembra che la tabella tiene conto dello stato psicosi-fisico del periziando per causa di età, che senza dubbio incide sulla integrità fisica totale. Allo stesso modo opera poi una riduzione in caso di patologie preesistenti.
Facendo un esempio: sappiamo che in una persona di 70 anni vi è senza dubbio aspetto degenerativo osseo, tipo artrosi, per cui, in presenza di un danno biologico valutabile al 9% si deve procedere ad un abbattimento per causa della patologa artrosica. Il periziando subisce in tale caso una doppia riduzione una per l'età secondo tabella e l'altra per la patologia preesistente.
Ecc.mo professore, ritengo invece che i presenza di patologie dovute all'età non debba procedersi ad una riduzione del danno biologico, essendo tale riduzione già prevista nella tabella.
In merito le chiedo qual'è l'orientamento in tal senso della medicina legale.
Grazie infinitamente

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
a mio parere un'ipotesi siffatta, in ambito responsabilità civile, non può essere accettabile, in quanto verrebbe attribuita al responsabile una quota di danno biologico di cui non ha affatto responsabilità.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]