Utente 186XXX
Gentili Dottori sono stata riconosciuta portatrice di handicap in situazione di gravità (comma 3 art.3). Diagnosi: leucemia mielode cronica. Nel verbale c'è scritto ( e preciso anche in quello senza diagnosi per la privacy) "La commissione medica segnala che l'interessato è portatotore di psichico o mentale" Vorrei cortesemente sapere cosa significa quest'ultima espressione considerato che io non ho presentato alcuna cerificazione attestante problemi mentali perchè in verità non ho e non ho mai avuto. A me la 104 /92 serve per usufruire del beneficio dei 3 giorni al mese e mi sembra che la suddetta dicitura potrebbe compromettere la mia attività lavorativa. Voi cosa ne pensate e cosa mi consigliate di fare. Vi ringrazio anticipatamente per la celere risposta

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

secondo quanto riferisce è probabile (se non risultano diagnosi di patologie psichiche o comportanti deficit mentale) che si tratti di un errore materiale da parte della Commissione.
Se lo ritiene, può richiedere una rettifica del verbale rivolgendosi al segretario della Commissione che la ha visitata.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti La ringrazio tantissimo per la celere risposta. Stamattina ho ripetutamente tentato di telefonare al numero telefonico indicato nella lettera di convocazione ma nessuno mi ha risposto. Nella documentazione presentata alla commissione medica non esiste alcun certificato attestante patologie pschiche che come Le ho specificato non ho assolutamente. Nel corso della visita ho risposto con molta calma, serenità ed educazione alle domande che mi sono state rivolte e nessun medico ha mai rilevato in me comportamenti deficit mentali per cui penso che neanche la commissione medica esaminatrice abbia potuto farlo in 10 minuti . Ho pensato di inviare un fax chiedendo come Lei mi ha consigliato una rettifica del verbale adducendo le stesse motivazioni che Le ho fatto presente. Lei cosa cosa ne pensa del fax? Può essere un mezzo efficace? In caso contrario cosa mi consiglia? La ringrazio ancora una volta per la celere risposta.

[#3] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti, guardando bene il verbale c'è anche scritto: Esame obiettivo: grave deflessione del tono dell'umore, ideazione polarizzata su tematiche di malattie, critica e giudizio carenti facies astenica ipomimica. Nessuna di queste espressioni è presente nella certificazione medica da me presentata. Fiduciosa in una sua celere risposta Le porgo distinti saluti

[#4] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

i dati dell'esame obiettivo hannno senz'altro importanza ai fini clinici, ma senza una diagnosi di malattia mentale/psichica ritengo che non si possa configurare un deficit che abbia significato per la condizione di handicap, o comunque in invalidità civile.
Per la richiesta di rettifica il fax può essere un mezzo valido, a condizione che venga ricevuto da qualcuno che lo legga.
Come procedura, è anche possibile una richiesta formale da parte di un Ente di Patronato, che potrebbe assisterLa in tale evenienza, ed al quale potrebbe rivolgersi.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#5] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti, considerato che al momento non posso usufruire della legge 104 con la speranza che mi venga rettificato il verbale vorrei beneficiare della grave patologia che non mi è molto chiara nel mio caso. Io sono affetta da leucemia mieloide cronica e sono in terapia con un farmaco salvavita che assumo a casa non per un determinato periodo ma per sempre. Il mio problema non è quello di non voler lavorare tutto l'anno ma di poter usufruire di questo mio diritto solo nei periodi in cui ho effettivamente necessità. La certificazione medica da presentare all'ASL che mi dovrebbe riconoscere la grave patologia come andrebbe impostata al fine di evitare altri equivoci e rischiare di essere mandata in pensione. Ancora una volta La ringrazio anticipatamente per la celere risposta .
Distinti saluti

[#6] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

Per quanto riguarda quanto previsto per i pubblici dipendenti che debbono effettuare terapie salvavita per patologie gravi, può trovare i riferimenti di Legge al seguente link:
http://www.lavoro.gov.it/ConsiglieraNazionale/Documents/FIORE%20ARAN.pdf

In generale, le norme contrattuali prevedono:
"In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell’Ufficio medico legale dell’Azienda sanitaria competente per territorio, come ad esempio l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per l’infezione da HIV- AIDS nelle fasi a basso indice di disabilità specifica (attualmente indice di Karnofsky),ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day - hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competenze Azienda sanitaria Locale o Struttura Convenzionata. In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione ..."

I presupposti per fruire del beneficio sono quindi due:
1. la patologia grave
2. la necessità, per detta patologia, di terapia salvavita o ad essa assimilabile.

Inoltre, le giornate di assenza dal lavoro debbono corrispondere a ricovero ospedaliero, oppure day-hospital, o comunque essere ascrivibili alla terapia salvavita in atto.

Non esiste un elenco tassativo, né delle patologie gravi, nè delle terapie salvavita od assimilate a queste, ma alcuni riferimenti; in ogni caso debbono essere seguite le indicazioni dell'Ufficio Medico-Legale dell'ASL competente per territorio, che a seguito di istanza dell'interessato per la concessione di tali benefici contrattuali, esaminerà il caso specifico e riconoscerà o meno la possibilità di applicazione dell'articolo in questione.


Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#7] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti, come Le ho già detto 13 giorni fa ho inviato alla commissione medica il fax per la rettifica del verbale della 104, ho saputo che il fax è arrivato ma ancora non ho ricevuto alcuna risposta. Ho chiesto telefonicamente un appuntamento per chiarimenti ma un'impiegata mi ha detto che non è possibile. Io la 104 non la sto assolutamente utilizzando perchè la segnalazione che mi è stata fatta non corrisponde assolutamente a verità . Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio anticipatamente

[#8] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

se ha necessità di fruire delle giornate, può comunque presentare la richiesta di congedi per la Legge 104 al datore di lavoro, con riserva di rettificare l'attestazione non appena l'errore sarà corretto.

Un'altra possibilità è quella di rivolgersi ad un Ente di Patronato per far inviare un sollecito alla correzione del verbale da parte della Commissione.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#9] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr. Nicola Mascotti con riferimento al verbale di 104 mi è sfuggito di comunicarLe un altro particolare. La commissione medica mi ha rilasciato 2 copie di verbale, una con la diagnosi, l'altra senza diagnosi (omissis c'è scritto). In quest'ultima la commissione poteva scrivere "La commissione riconosce l'interessato portatore di pschico o mentale?" Non è stata violata la legge sulla praiasi? Io non solo non sto fruendo dei giorni di congedo ma sto anche rischiando di perdere la sede vicina alla mia residenza perchè scavalcata da altre persone con meno punti di me e con 104 per i familiari. Solo che non me la sento di presentare quella 104 anche per una questione di dignità personale. Ho bene accettato e sto curando la patologia che ho ma non posso essere portatrice di malattie inesistenti. Ancora una volta La ringrazio per la Sua disponibilità

[#10] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

certamente i dati sanitari di una persona sono da considerarsi dati sensibili, e quindi riservati.
Tuttavia nel caso in cui l'interessato debba fruire di un beneficio che richiede l'attestazione di una condizione, il verbale deve riportare che quella condizione sussiste: è il caso dei benefici di cui possono fruire i soggetti portatori di deficit psichico o mentale.

Il Suo caso è invece da ricondurre, per quanto già si è detto, ad un errore materiale nella compilazione del verbale, per cui la condizione che Le è stata attribuita non sussiste.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#11] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti. Io ho un cerificato rilasciato dall'ospedale di grave patologia in cui viene indicata la terapia e gli effetti collaterali Che ho consegnato all'Asl insieme alla domanda. La legge prevede che la grave patologia va riconosciuta dall'Asl di appartenenza ma c'è un disaccordo tra il mio medico condotto e l'Asl. Il medico dell'Asl sostiene che è il medico condotto che deve deve fare il certificato con la dicitura "grave patologia"indicando il periodo di malattia che in un secondo momento l'Asl confermerà se sussistono i presupposti. Il medico condotto invece si rifiuta di riconoscere la malattia come grave patologia ritenendo che la competenza spetta all'Asl. Mi riferisco al pubblico impiego e precisamente la scuola. Qual'è l'iter che devo seguire affinchè possa usufruire dei diritti che mi spettano. La ringrazio anticipatamente per la celere risposta
Distinti saluti

[#12] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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è competenza dell'ASL di residenza, attraverso l'Ufficio Medico-Legale, ed a domanda dell'interessato, stabilire ed attestare se sussistono o meno gli elementi per fruire del beneficio di cui si è detto, e cioè:
1. la patologia grave
2. la necessità, per detta patologia, di terapia salvavita o ad essa assimilabile.

E' peraltro competenza del medico di medicina generale rilasciare all'assistito una certificazione da cui si evincano le condizioni cliniche, che possano consentire all'Ufficio Medico-Legale dell'ASL la valutazione in questione.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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[#13] dopo  
Utente 186XXX

Egregio Dr Nicola Mascotti, le faccio un es. pratico. Io sto male, medico condotto ha mandato online un certificato di malattia normale dicendo che lui non può attestare la grave patologia. Il medico legale dell'Asl sostiene che deve limitarsi a confermare il periodo di malattia concesso dal medico condotto e dopo la prima conferma s'intende riconosciuta la grave paiologia. Fatto sta che nel comunicare i giorni di malattia io non ho potuto usufruire dei benefici della grave patologia pur essendo in possesso di un certifiato di specialisti di un ospedale pubblico dove sono in cura. Queso certificato secondo Lei a chi lo devo consegnare? Al medico condotto o all'Asl? Chi è che per primo tra i due deve attestare la grave patologia già riconosciuta da un ospedale? Ancora una volta La ringrazio anticipatamente per la celere risposta

[#14] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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la procedura per ottenere il beneficio in questione deve fare riferimento al CCNL vigente per il personale del comparto Pubblica Istruzione.
In tale senso, l'esempio che Lei ha fatto non rientra nella fattispecie prevista: in tale caso si tratterebbe infatti di assenza dal lavoro per malattia.
Il contratto prevede invece che siano considerate a parte le assenze determinate da "patologia grave con terapia salvavita", che richiedono una connotazione differente: quindi non è sufficiente esibire un certificato del medico di medicina generale, nè di una struttura sanitaria, ma è necessario presentare preventivamente un'istanza all'Ufficio Medico-Legale dell'ASL di residenza, richiedendo il riconoscimento della condizione di "patologia grave, con necessità di terapia salvavita".

http://www.asp.rc.it/?q=node/961

All'istanza possono essere allegate tutte le certificazioni riguardanti lo stato clinico dell'interessato, ivi compresa quella del medico di medicina generale.
Una volta effettuata la richiesta, l'interessato viene convocato dal collegio Medico-legale e sottoposto a visita.
Secondo il tariffario al link allegato, per la visita in questione è richiesto il pagamento di € 21,00.
http://www.asp.rc.it/files/attivita%20certificativa%20giugno%202014.pdf

Quindi viene rilasciato un verbale di visita collegiale, che attesta (o meno) i due aspetti che sono necessari per il beneficio in questione.
Tale verbale deve essere consegnato al Servizio del Personale, che ne prende atto ai fini delle assenze lavorative, che saranno giustificate mediante attestazione delle giornate nelle quali è stata effettuata la terapia salvavita.

Distinti saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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