Utente 355XXX
Salve a tutti,
la stenosi spinale midollare consente lo svolgimento di lavori manuali?Cosa comporta? Chiedo questo perchè a mio marito ( 61 anni) è stato riscontrato questo problema con tac...convive da molti anni con ernie per le quali spesso avverte indolenzimenti alle gambe, scarsa sensibilità alle dita dei piedi, forti lombosciatalgie.
A volte immobilizzato a letto non può lavorare, svolge lavoro prettamente manuale. Qualche mese fa è stata respinta la domanda di pensione di inabilità e/o invalidità. In questi giorni, dopo un nuovo periodo di malattia, in seguito a nuove risultanze è emersa la stenosi spinale midollare piuttosto complessa.
Continuare in futuro a lavorare comprometterebbe ancora di molto lo stato fisico?
Potremmo reiterare domanda di pensione o di invalidità? Oppure non ci sono presupposti in termini di percentuale di invalidità/inabilità?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
come può ben comprendere, non è possibile generalizzare partendo da una diagnosi, ma ogni caso assume una propria specificità, sia per quanto riguarda gli aspetti clinici, che per gli aspetti lavorativi e previdenziali.
La clinica ha indubbio rilievo, in quanto sulla base dei sintomi e dei trattamenti che gli specialisti prescrivono vanno considerate le limitazioni fisiche conseguenti, e quindi la riduzione della capacità lavorativa, temporanea o permanente.
Il tipo di attività lavorativa influisce ancora in maniera importante, in quanto le caratteristiche della mansione richiedono una certa integrità fisica, che poi determina il giudizio di idoneità lavorativa espresso dal medico competente aziendale (i lavoratori che svolgono attività prevalentemente manuali sono soggetti a sorveglianza sanitaria fin dall'epoca della legge 626/94, ed attualmente a mente del D. Lgs. 81/08).
In ambito previdenziale INPS (Legge 222/84) viene riconosciuto un assegno mensile di invalidità al lavoratore assicurato che presenti una riduzione permanente della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini a meno di un terzo (quindi non si tratta di percentuali di invalidità, ma di frazioni della capacità lavorativa cosiddetta semi-specifica). Viene invece assegnata una pensione di invalidità al lavoratore assicurato che non sia permanentemente in grado di svolgere alcuna attività lavorativa.
Sulla base di quanto riferisce, potrebbe ripresentare l'istanza di invalidità, ove le condizioni cliniche si siano aggravate e ciò risulti da adeguata documentazione sanitaria (certificazioni mediche e referti).

Distinti saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]