Utente 396XXX
Buonasera. Volevo avere un parere su un danno da me subito a causa di un sinistro e il suo eventuale risarcimento.

Sinistro avvenuto il 02.04.15: tamponamento classico
- Danni materiali liquidati: € 1.700,00 +iva: paraurti completamento abbozzato, fino al pianale interno, tanto che non si apriva più il portellone.
- P.S. dopo qualche ora: prognosi 1 g cl, collare shantz riposo fans e continuo presso il medico curante;
- A seguire 2 certificati del medico curante, di 20 gg cadauno, "sintomatologia algica al rachide cervicale" "rachialgia con difficoltà nella deambulazione" "rachialgia al rachide dorsale"....
- 12.05.15: certificato idoneità lavorativa
- 15.06.15 RMN "...minima protrusione discale posteriore mediana C6/C7 con lieve impronta sul sacco durale"; la rmn di ottobre 2014 diceva che non c'erano protrusioni (sono periodicamente sottoposta a RMN per sclerosi multipla)
- 09.10.2015 RMN: "...lievemente più evidente rispetto al precedente la presenza di piccola quota di tessuto discale erniata C/6-C/7"
Liquidazione danni: 1 g. al 75%; 15 gg. al 50%; 10 gg. al 25%

Alla visita medico legale ho portato il referto della prima risonanza di giugno, ma non quella di ottobre perché non era ancora stata effettuata.
Volevo sapere se la liquidazione del danno è congrua o se, in presenza di una protrusione, che sta creando non pochi problemi alla mobilità del collo ed episodi di vertigini, la liquidazione dovrebbe essere diversa, e quindi se mi conviene fare una perizia di parte e chiedere l'integrazione. Leggendo le tabelle, sembrerebbe rientrare in una percentuale tra 1 e 3 punti di invalidità.

In attesa di una Vs. cortese risposta, Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
GERACE (RC)
MESSINA (ME)
CASALPUSTERLENGO (LO)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile signora,
a distanza è difficile fare tali valutazioni.
Le Compagnie di Assicurazione tendono a non riconoscere le ernie discali post traumatiche, anche se ci sono elementi radiologici oggettivi che possono dimostrarne la natura traumatica.
Il Suo caso sembrerebbe rientrare i tale ipotesi.

Se si può provare l'ernia del disco come conseguenza del trauma la quantificazione sia del danno biologico che delle invalidità temporanee è nettamente superiore.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano

[#2] dopo  
Utente 396XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta.
Cordiali saluti