Utente 431XXX
Salve,
mi hanno diagnosticato un'idrope da sindrome di Meniere monolaterale........................
Nonostante sia una malattia molto invalidante mi sono informato un pò su internet e le commissioni normalmente non riconoscono invalidità.......
e' vero?
Inoltre la legge 104 viene riconosciuta per tale malattia?
Grazie in anticipo
Distinti Saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Bisognerebbe approfondire il caso ed effettuare una visita,
Se si tratta di patologia stabilizzata grave può anche presentare la domanda d'invalidità con tutta la documentazione specialistica.

In questo caso, la commissione potrebbe anche segnalare il suo caso alla Motorizzazione per una revisione della patente di guida.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, oltre al comprensibile interesse per l'invalidità, è certo di aver tentato tutto per affrontare questa malattia invalidante?
Desidero informarla che da qualche tempo si sta facendo strada nella letteratura scientifica una corrente di pensiero che ipotizza un legame della Malattia di Meniere con i disturbi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Interazioni fisiopatologiche fra il l’organo della masticazione (e quindi in particolare con l’ATM) e l’orecchio sono state ipotizzate e descritte da vari autori
L’esatto meccanismo fisiopatologico attraverso il quale una disfunzione dell’ATM può causare sintomi all’Orecchio fino a poter costituire importante elemento patogenetico della MdM non sono chiari: sono stati chiamati in causa riflessi neurogeni, sinergie muscolari, comuni rapporti con altre patologie oscure, come l’Emicrania.
Poco considerata risulta invece la possibile componente meccanica.
Per vari motivi, in parte legati all’ATM stessa, ma più spesso al non corretto allineamento dei denti e alla cattiva postura della mandibola , accade che i condili mandibolari possano dislocarsi in una zona più arretrata, entrando in rapporto con le superfici più distali delle cavità articolari (cavità glenoidi) che li accolgono.
Tali superfici sono in intimo rapporto con l'orecchio. In questo caso, assai comune, ogni qualvolta l'individuo deglutisce (e ciò avviene circa duemila volte al giorno a prescindere dalla volontà e dallo stato di sonno e veglia) i condili percuotono l'orecchio con più o meno violenza, come può essere facilmente riscontrato con la palpazione endo auricolare (infilando i mignoli nell’orecchio e muovendo la mandibola, aprendo e chiudendo la bocca).
Le suggerisco pertanto di consultare anche un dentista-gnatologo esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare, e sopratutto nei rapporti fra questa e l’Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Inoltre le consiglio di dare un'occhiata agli articoli qui linkati,
Cordiali saluti ed auguri


https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/745-malattia-meniere-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com