Utente 939XXX
Ho ricevuto una diagnosi di lipoma alla gamba sinistra dopo un'ecografia che sosteneva "sospetto lipoma" (testuale), ho quindi deciso di effettuare rimozione di tale lipoma tramite intervento ambulatoriale chirurgico. Il chirurgo una volta veduta la mia gamba ha ritenuto fosse un lipoma e ha fissato la data dell'intervento, che è stato effettuato in regime ambulatoriale in anestesia locale.
Il giorno dell'intervento dimenticai a casa il referto dell'ecografia, ma il chirurgo decise di operare lo stesso. Una volta aperto non trovò nessun lipoma, era un'ernia muscolare, richiuse la ferita e mi fece firmare un foglio bianco che poi nella mia incoscienza scoprì essere il "consenso MOLTO informato".
Ora.
SOno stato operato in conseguenza di una diagnosi sbagliata, con test diagnostici inadeguati e nessuna informazione sull'intervento. Se il chirurgo avesse letto l'ecografia, oppure l'avesse fatta rifare per dileguare "il sospetto" non mi sarei fatto operare per un'ernia muscolare, le cui recidive so essere frequenti e la cui grandezza so non variabile nel tempo.
CI sono gli estremi per negligenza professionale o imperizia ?
Grazie.

[#1] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
ho risposto in altra sede
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL