Utente 947XXX
il 7 giugno ho subito un tamponamento, che da allora mi causa principalmente vertigini, formicolii al braccio destro, dolori al collo, mal di testa. L'assicurazione mi ha inviato una notifica di risarcimento con allegata la tabella di calcolo del medico legale, che hacalcolato 10 gg di ip al 100%, 15 al 50% e 15 al 25%; la cosa che non capisco è: il mio medico curante mi ha certificato i problemi dal giorno dell'incidente al mese di ottobre (più di 4 mesi!!!) inoltre ho dovuto sottopormi a fisioterapia e massaggi fino a settembre; a questo punto vorrei richiedere un risarcimento aggiuntivo NON per la gravità dell'invalidità (non mi permetto di controbattere il medico), ma per i giorni: io ho passato 4 mesi di sofferenze, non 40 giorni, quindi mi apsetterei un maggior risarcimento. Tutto il periodo è certificato sia dal medico curante che dall struttura fisioterapica a cui mi sono rivolta; ho speranza di veder riconosciuto l'intero periodo?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Franco Deidda

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Salve, io per lavoro, sono consulente di una assicurazione, e in genere quando calcolo i giorni di inabilità temporanea,totale, o parziale, come nel suo caso, considero sempre il referto di un pronto soccorso, con i giorni di prognosi, e altre visite specialistiche, sempre effettuate in strutture pubbliche, e non certo quelle del medico curante, perchè potrebbero essere "compiacenti".
nel suo caso ritengo che il collega abbia valutato in maniera corretta, non è possibile dare 4 mesi, capisco che abbia sofferto, la cosa che potrebbe invece chiedere è il rimborso delle spese relative alle visite, o terapie fisiatriche. Non aggiungo altro perchè bisognerebbe entrare nei dettagli del significato di inabilità, o altri concetti, relativa alla mancata capacità di produrre guadagno e quant'altro.
Dr. Franco Deidda

[#2] dopo  
Dr. Francesco Battaglia

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concordo con il collega deidda : i parametri di valutazione dei medici di famiglia sono più larghi in genere rispetto a quello dei fiduciari delle compagnie. in linea di massima quindi il computo della temporanea è corretto, salvo diverse considerazioni che possano scaturire da un diverso approccio medico legale al suo problema; ad ogni buon conto lei non è tenuto ad accettare supinamente il risarcimento da parte della compagnia, se ritiene che il suo danno sia sottostimato consulti un medico specialista in medicina legale e gli faccia redigere " previa accurata visita medica " una relazione di parte che provvederà ad inoltrare al liquidatore
Dr. francesco battaglia

[#3] dopo  
Dr. Franco Deidda

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ORISTANO (OR)

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Concordo con il commento fatto dal collega, e aggiungo qualche considerazione: il calcolo dei giorni di invalidità, i giorni di temporanea a totale, a parziale, per alcune menomazioni dell'integrità psico-fisica (danno biologico), è per cosi dire standardizzato, nel senso che per esempio, nei traumi distorsivi del rachide, in genere corrisponde al massimo ai quaranta giorni, che poi le hanno riconosciuto.
Ad ogni modo, se lei non li ritenesse congrui, può tramite presentazione di una relazione medico legale, di un suo medico legale di fiducia, fare una proposta alternativa, o altrimenti c'è la strada dell'arbitrato, in cui oltre al medico fiduciario della compagnia di assicurazione e il suo di fiducia, ve ne è un terzo. Le sconsiglio la causa civile, per le inevitabili lungaggini, e poi perchè potrebbero confermarli il giudizio del medico dell'assicurazione, o addirittura farle una valutazione inferiore.
Dr. Franco Deidda