Utente
Buongiorno.

Oggi ho effettuato la visita per invalidità civile.

Soffro di:
Disturbo dell umore
Disturbo di personalità
Disturbi dissociativi
Depressione che compromette sfera relazionale ed emotiva
Charcot Marie Tooth 1A
Discalculia
Ho fatto 4 ricoveri di circa 30 giorni negli ultimi 8 mesi
Assumo:
3 pastiglie quetiapina 50mg
2 pastiglie litio 300 mg
2 pastiglie tavor 2.5 mg

Detto questo sta di fatto che mi hanno fatto una visita di 5-10 minuti scarsi facendomi 2 domande generali in croce e una sulla malattia fisica.

Tutto l'aspetto mentale, che è quello per me preponderante, l hanno a mio avviso trascurato.


Inoltre mi hanno chiesto "ma se lavori perché fai la domanda?
"
Io ho risposto sinceramente che la faccio soprattutto per i plantari...ma poi ho pensato non è che così mi danno giusto il minimo?
Ovviamente se possibile mi farebbe comodo avere una percentuale adeguata perché con tutti questi disturbi oggi lavoro ma domani potrei non riuscire più!

Vorrei quindi chiedere prima di tutto chi decide la percentuale e secondo un vostro parere sul range indicativo in cui si può aggirare la percentuale visti i vari disturbi e ricoveri...
Infine quanto bisogna avere per avere diritto alla 104?

[#1]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

Concordo sul fatto che le visite sbrigative vanno evitate, soprattutto perche' danno appiglio ai malcontenti per sporgere reclami.

La percentuale di invalidità civile viene stabilita dalla Commissione competente, sulla base di quanto evidenziato dall'analisi della documentazione sanitaria e dalla visita diretta.

Tenga inoltre presente che le valutazioni o stime dell'invalidità permanente in Medicina Legale presuppongono necessariamente la visita diretta dell'interessato e l'esame di tutta la documentazione sanitaria pertinente.
Quanto ha riferito non è quindi sufficiente a fornirLe una valida risposta su quale potrebbe essere la percentuale riconosciutaLe.
In Medicina Legale il "rigorismo obiettivo" è uno dei concetti basilari: ciò significa che le valutazioni medico-legali possono essere espresse soltanto dopo l'esame di tutta la documentazione sanitaria e dopo una visita diretta.
Tutte le percentuali di invalidità che venissero ipotizzate in altra maniera sono prive di significato medico-legale, e pertanto non sono di alcuna utilità.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio di cuore per la sua tempestiva ed esaustiva risposta.
Capisco molto bene il suo discorso riguardo la percentuale.
Spero che nonostante la visita molto sbrigativa i medici competenti abbiano letto con adeguata attenzione tutti i documenti...
Grazie ancora,
Cordiali Saluti
Elisa

[#3]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

ho scordato di risponderLe per quanto riguarda i benefici della Legge 104/92: per ottenerli non è necessaria una percentuale di invalidità civile, bensì si tiene conto degli aspetti socio-sanitari dell'invalido.
In sintesi, si tratta di valutare quanto le menomazioni psico-fisiche penalizzano l'interessato nella vita sociale, in funzione dell'ambiente in cui vive e della rete di supporto di cui può fruire.
Pertanto la stessa menomazione, in ambienti sociali e di assistenza differenti (anziano che vive da solo, giovane in famiglia collaborante - oppure domicilio in ambiente metropolitano con servizi, domicilio rurale senza assistenza), potrebbe comportare differenti penalizzazioni, e quindi pure differenti riconoscimenti del grado di handicap.

Ancora Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]