Utente 106XXX
Buongiorno.
Chiedo un cortese parere in seguito ad un invalidamento, da parte dell'INAIL, dell'infortunio al ginocchio subito due mesi fa.
Uscendo dalla cucina della mensa scolastica dove lavoro, scivolo arrecando una torsione anomala del ginocchio dex, in valgismo interno; riuscivo comunque a non cadere per terra anche se, nel perdere l'equilibrio le fruttiere che portavo finivano per terra.
Per questo motivo mi piegavo immediatamente araccoglierle, in modo del tutto conseguenziale, e in quel frangente, accusavo un dolore acuto con blocco funzionale autoridotto solo dopo alcuni minuti.
Recandomi al P.S. dichiaro di essermi piegato e aver accusato dolore, non menzionando la scivolata, anche se la segreteria scolastica era stata da me avvertita dell'accaduto, in modo completo menzionando anche la scivolata.
Il medico accentante mi prescrive una prognosi di 7 gg. diagnosticando un trauma distorsivo con presunta meniscopatia per positività dei test di Appley e mi consiglia un RMN.
Eseguita quest'ultima, con refertazione che confermava la lesione al menisco, tornavo a visita di controllo ortopedico e mi veniva consigliata una meniscectomia artroscopica. La eseguo il 09/03/2009 e mi viene anche repertata una lesione al LCA e lesione al menisco esterno non riscontrati dalla RMN.
Il 06/03/'09apprendo dalla segreteria della scuola dove lavoro, che l'INAIL aveva invalidato la pratica per difetto di causa violenta.
Il Dirigente Scolastico mi invita a scrivere una relazione completa dell'accaduto,supportata anche dalla testimonianza di una collega presente al momento dell'incidente, e di menzionare anche la scivolata.
Fatta e consegnata al Dirigente Scolastico, viene inviata, una volta protocollata, dall'ufficio del personale scolastico all'INAIL, la quale mi convoca in data odierna con oggetto: controllo regolarita del caso.
dopo una interminabile fila eseguo una visita ortopedica, e venivo invitato ad attendere ancora, in quanto dovevo essere visitato ulteriormente dal medico-legale.
Ulteriore attesa, e mi viene comunicato da una infermiera che il medico non intende nemmeno visitarmi perchè la causa è stata chiusa e non ne vuol sapere.
Io mi chiedo perchè mai sono stato convocato tramite racc. a presentarmi se dovevo essere trattato solo come un numero e non come una persona?
E poi secondo il mio legale la mia è una causa tutelabile secondo voi?
Grazie a tutti per l'attenzione e rinnovo i saluti.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Egr. Utente 106190,
la sua descrizione dell'evento configura l'infortunio sul lavoro meritevole di adeguato trattamento da parte dell'Inail.
Non è comprensibile l'atteggiamento dell'Inail se i fatti sono come Lei li ha descritti.
Le consiglio la strada inizialmente più semplice (prima di rivolgersi ad un avvocato) che consiste nell'essere tutelato da una struttura di patronato dove, gratuitamente, potrà avere tutte le indicazioni in merito (ricorso iniziale contro l'Inail sia per la temporanea sia per i postumi permanenti).


Cordiali Saluti
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 106XXX

Egr. dott. Mancini La ringrazio per la Sua gentilezza e solerzia.
Mi sono rivolto oggi ad un patronato, dopo un breve consulto, hanno acquisito la documentazion assumendo il caso.
Il funzionario del patronato è rimasto perplesso da tale rifiuto, ma poi ha anche aggiunto che ormai c'è di aspettarsi di tutto, dicendomi che la tendenza è sempre più mirata ad invalidare, e non tutelare, il più possibile.



Cordiali Saluti