Utente 112XXX
Salve, scrivo per chiedere chiarezza su una situazione che mi si sta presentando in questi giorni.
Il 3 marzo 2009 sono stata oparata di sospetto tumore glomico giugulare in ospedale pubblico. Le analisi effettuate in precedenza sono state: risonanza, Tac con contrasto (avuta reazione allergica grave per mancata profilassi pur avendo dichiarato di essere allergica a diversi fattori); risonanza 3t, angiografia.
Al momento della dimissione il 133 ho fatto richiesta urgente della cartella e pagato.
A tutt'oggi sto chiamando l'archivio dell'ospedale che non ha ricevuto niente dal reparto. Parlando con la segretaria del primario che mi ha operato, mi ha detto di aver avuto disposizioni di non mandarmi la cartella in quanto ancora non c'è diagnosi definitiva.
Devo spiegare che l'esame istologico è arrivato dopo 40 giorni non essendo attendibile e conclusivo (a detta del Prof.) mi hanno fatto richiedere i vetrini a pagamento (45euro) per portarli personalmente e sempre a pagamento (255 euro)a un altro ospedale pubblico.
L'esame diagnostica una probabile neoplasia condromatosa di basso grado (quindi da tumore benigno a probabile maligno, anche se poco aggressivo non mi è stato comunicato che con l'arrivo per posta del referto e non con urgenza per prendere eventuali provvidementi)
Domande:
- Non c'è un tempo massimo di consegna delle cartelle?
- E' giusto che io paghi per un esame eseguito in struttura pubblica se non hanno saputo dare diagnosi e su richiesta del prof. che mi ha operato?
- l'ospedale che ha operato può usare la diagnosi di un'altra struttura sulla cartella clinica? (non trovo altra spiegazione per non consegnarmela)

Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Egr. Utente 112785,
non è completa la richiesta.
Potrebbe gentilmente rinviarla?
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 112XXX

Salve, scrivo per chiedere chiarezza su una situazione che mi si sta presentando in questi giorni.
Il 3 marzo 2009 sono stata oparata di sospetto tumore glomico giugulare in ospedale pubblico. Le analisi effettuate in precedenza sono state: risonanza, Tac con contrasto (avuta reazione allergica grave per mancata profilassi pur avendo dichiarato di essere allergica a diversi fattori); risonanza 3t, angiografia.
Al momento della dimissione il 13 ho richiesto previo pagamento che mi fossero inviate con urgenza le cartelle cliniche (una per un ricovero di febbraio per angiografia e l'altra per intervento).
Ho atteso fino a metà aprile l'esito dell'esame istologico. Il primario che mi ha operato mi ha fatto richiedere i vetrini da portare ad analizzare ad un altro ospedale pubblico in quanto considerava la diagnosi: "generica, inattendibile e non conclusiva".
Ho pagato le spese per il ritiro dei vetrini (45 euro) e per il nuovo esame (255 euro!!!). Nel frattempo avevo già chiesto più volte l'invio della cartella, ma oggi mi sono sentita passare la segretaria del professore la quale dice di aver avuto dispozioni da lui di non inviare la cartella in quanto priva di diagnosi.
Credo che la diagnosi per lui sia quella che hanno rilasciato presso il suo ospedale anche se non è chiara.
Chiedo:
- è corretto che sia io a pagare le spese per un esame fatto presso azienda pubblica che non ha saputo interpretare?
- è corretto che mi facciano girare l'Italia con questi vetrini invece che inviarseli tramite ospedale?
- il primario può usare la diagnosi fatta da un secondo istituto per apporla sulla cartella clinica? e non c'è un termine massimo entro il quale deve consegnarmela?

Spero che la richiesta questa volta sia completa.

Ringrazio molto e porgo distinti saluti

[#3] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente 112785,
la situazione è imbarazzante.
I suoi dubbi sono legittimi.
Non vi è motivo per cui lei non possa entrare in possesso della cartella clinica pur tenendo conto che vi sono dei tempi tecnici delle direzioni sanitarie per predisporre la copia.
Mi faccia capire: chi l'ha operata ha inviato lei con i vetrini in altra struttura pubblica?
A questo punto poteva scegliere lei dove portare tale materiale oppure si è affidata al professionista che l'ha operata?
Credo sia comunque importante che lei sappia con esattezza cosa intende con "generica inattendibile e non conclusiva".
La sua richiesta è completa.
La mia risposta un pò sibillina.
Mi tenga aggiornato e le consiglio di non mollare e di pretendere spiegazioni se non altro per sapere qualcosa di più del suo stato clinico.
Saluti
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni