Utente 818XXX
Salve,
da circa un anno, ovvero da quando ho ripreso l'attività sportiva, sono soggetto alla follicolite. Parlo apertamente di follicolite perché il mio medico generico, visitandomi l'anno scorso, ha escluso categoricamente ogni altro tipo di patologia.
Verso Ottobre dell'anno scorso, ebbi una fortissima infiammazione sotto le ascelle che mi provocò un ingrossamento dei linfonodi. Al tempo mi fu prescritta una crema cortisonica, se ricordo bene, e in una settimana guarii.
Mi vennero manifestazioni cutanee anche sul pene e sull'inguine ma in quei punti non furono tali da richiedere un intervento, se ne andarono via da soli lasciando delle macchioline più pallide di pochi millimetri, appena percettibili a occhio.
Adesso oltre ai pesi, al basket e al nuoto ho associato anche il jogging alle mie attività e sudo moltissimo. Da qualche giorno ho iniziato ad avvertire prurito all'inguine e grattandomi, una mattina, ho provocato il sanguinamento di un foruncolo.
Al momento ne è comparso uno sulla base laterale sx del pene e tre sull'inguine. Quello del pene è più visibile dato che lo vedo lateralmente dall'alto stagliarsi sul bordo e mi dà fastidio più a livello psicologico che altro. Non mi dà prurito come quelli inguinali. Quelli inguinali sono meno visibili ma ben più fastidiosi.
Tendenzialmente la mia pelle sta producendo qualche piccolo lipoma di troppo ultimamente: piani, simmetrici e chiari. Per verificare la natura di questi foruncoli ho provato a comprimerne un paio producendo la classica fuoriuscita sebacea dei "brufoli", non dovrebbero quindi essere lipomi. A differenza dei brufoli, tuttavia, questi non regrediscono ma si riempiono nuovamente di sebo, incessantemente.
Queste manifestazioni cutanee si concentrano nelle zone ricche di peli e sono del tutto assenti altrove.
Quello che vi ho descritto sembra avere attinenza con la sudorazione e l'attività sportiva in quanto per i 14 anni di inattività agonistica e di vita sedentaria non ne ho mai sofferto. La mia pelle rientra nella norma, si abbronza rapidamente e non presenta particolari sofferenze. Ho un neo a rilievo sul braccio dx dalla nascita e diversi puntini neri dovuti a scottature solari nel corso della mia vita (vengo da una città di mare). Per il resto l'unico episodio degno di nota a carico della mia pelle, nel 2003, fu una pitiriasi rosea che si esaurì nel giro di una settimana autonomamente. Sono allergico agli acari, mi provocano manifestazioni simili alla follicolite.
Questa è "la storia della mia pelle". Secondo voi possiamo parlare tranquillamente di follicolite? Il fatto che si manifestino in particolare nelle zone ricche di peli è normale? E' utile trattare le parti interessate con cremine lenitive allo zinco per neonati? La depilazione potrebbe diminuire il problema?
P.S. colgo l'occasione per una domanda che esula dall'argomento: le piccole formazioni neoplastiche, quasi trasparenti, simmetriche e piane prendono il nome di lipoma? Possono essere rimosse in ambulatorio?

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

40% attività
4% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VALENZA (AL)
TORTONA (AL)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Caro paziente,
io non so se abbia avuto o meno un follicolite (che essendo un a patologia su base batterica sarebbe meglio non curare con uno steroide) ma ciò che dice di avere adesso e per come lo descrive, direi che meriterebbe la visita di un dermatologo, dal quale le consiglio di andare prontamente. Poi, se vuole, ci faccia sapere e ne parleremo.

cari saluti

Mocci
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 818XXX

Mi correggo: la pomata che mi prescrisse il medico di base non era cortisonica ma Gentamicina in associazione ad antibiotici per via orale.
Ieri sera ho guardato con attenzione la parte inguinale ed ho notato strette attinenze con la patologia sofferta sotto le ascelle l'anno scorso.
La cosa più preoccupante però, che ho notato per caso proprio ieri sera, sono due macchiette rosse a fianco dello stinco! Stavo massaggiando il muscolo per rilassarlo dopo un allenamento intenso e le ho notate. Sono assolutamente prive di rilievo, simmetriche, di colore rossastro acceso, una più grande con un puntino nero appena percettibile in mezzo, l'altra più piccola con una piccola formazione sebacea centrale che ricalca pienamente ciò che ho sull'inguine e per colore e per forma. Dopo questa ulteriore scoperta ho compiuto uno screening completo della pelle del mio corpo in cerca di altre macchiette rossastre non trovandone.
Nel frattempo ho già fissato un appuntamento da un dermatologo: le osservazioni personali sono solo utili alla catalogazione delle varie manifestazioni da denunciare durante la visita dello specialista. Una domanda però, nel frattempo, vorrei fargliela: l'anno precedente mi si infettò prima l'ascella dx e successivamente la sx, non so attraverso quale via ma all'apice dell'infezione avevo entrambe le ascelle gonfie e dolenti. In questo caso è possibile, dovesse trattarsi di un episodio simile, che dall'inguine l'infezione si propaghi agli arti inferiori? Che via seguono le infezioni batteriche? E' possibile, ammettendo che sia la solita patologia infettiva, contrarla a distanza di un anno dopo una cura antibiotica che ha risolto in precedenza il problema? Potrebbe essere segno di qualche patologia scatenante non rilevata? Un'ultima domanda per concludere: l'esposizione solare secondo lei è da evitare al momento?
Grazie.