Utente 122XXX
Ho 29 anni, quasi un anno fa sono caduto al lavoro trasportando un frigorifero(sono un addetto vendita)inizialmente sono riuscito a camminare poi di lì a pochi giorni il dolore si è fatto insopportabile tanto da finire al pronto soccorso. Così è iniziato anche il mio infortunio sul lavoro seguito dalla sede INAIL di Bari. A settembre la prima risonanza che faceva rilevare i menischi integri ma il ligamento anteriore crociato inspessito e disomogeneo,con segni di elogazione; di lì è partito il primo ciclo di fisioterapia che non ha portato risultati, il dolore persisteva e la mia qualità di vita visibilmente peggiorata. Ho eseguito anche la TAC dove è risultata la lesione a decorso obliquo del corno posteriore del menisco mediale associata a ispessimento su base post-traumatica del ligamento collaterale interno. Coesiste sinovite reattiva con minima quota di versamento intraarticolare. A dicembre la prima artoscopia con diagnosi di cisti meniscale corno anteriore menisco mediale. Tale intervento però non ha migliorato la mia situazione in quanto il dolore e le difficoltà di deambulazione rimanevano inalterate.Chiaramente la fiosoterapia era ora di obbligo e ne ho fatta tanta presso il Centro di fisioterapia dell'INAIL di Bari. Ad aprile 2009 ho consultato un altro ortopedico perchè il ginocchio rimaneva in posizione flessa e mentre camminavo si bloccava improvvisamente,questi ha deciso di farmi rifare la risonanza ma il risultato è lo stesso del precedente, per cui decide di rifarmi l'artoscopia la diagnosi di dimissione è: meniscectomia selettiva e shaving artoscopico del menisco interno ginocchio sx. Ora, a distanza di 3 mesi dopo ulteriore fisioterapia sia all'INAIL sia in un centro convenzionato, l'INAIL mi ha chiuso l'infortunio nonostante la mia situazione è stabile, non ho il muscolo della gamba dal quadricipide in giù, non riesco a piegare e distendere completamente il ginocchio, nel camminare tendo a perdere l'equilibio non a causa di debolezza ma a cusa di sballotamento della struttura interna del ginocchio con conseguenti fitte intense di dolore, mentre cammino mi capita spesso di portare il piede verso la parte interna della gamba, persiste il gonfiore dello stesso. Ho fatto la visita dal medico legale INAIL che mi ha riconosciuto il 18% ma io ho due problemi ad oggi: 1. devo continuare la fisioterapia come prescritta e rientrando al lavoro non riuscirei a farla.
2. non riesco a mantenere il ritmo lavorativo perchè non riesco a stare 8 ore in piedi e camminare a lungo nè tantomeno a caricare pesi. Ho provato a riaprire l'infortunio ma mi è stato negato, ora cosa posso fare? dovrò stare in malattia?(per me non ha senso perchè mi sono fatto male al lavoro ed era l'INAIL a dover risolvere e non io e la mia azienda.)In attesa di un vostro riscontro porgo i cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

se lavora in una grossa ditta, potrebbe rivolgersi al medico competente (medico del lavoro) della sua azienda per un esonero temporaneo dalle sue usuali mansioni lavorative.
In alternativa, farsi visitare da un medico-legale per valutare una eventuale opposizione alla negazione di ricaduta di infortunio da parte dell'INAIL.

Cordiali saluti.

https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=89894
http://www.medico-legale.it/Infortunio_INAIL.html

Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 122XXX

grazie dell'informazione.

La mia Azienda non ha un medico del lavoro, quindi provvederò a contattare un medico legale.

cordiali saluti