Utente 279XXX
Buongiorno, so che il riscontro di microematuria é frequente (come ho potuto anche leggere dai tanti consulti con questo titolo) ma vorrei chiedere, se possibile, un chiarimento sul mio caso.
Da diversi anni, i miei ricordi arrivano fino al 2005, si riscontrano rare emazie nel mio sedimento urinario. Il medico di base non ci ha mai fatto caso. Poi nel 2010, dopo essermi trasferita per lavoro all'estero, ho avuto diversi episodi ravvicinati di cistite che mi hanno portato dall'urologo e ad una serie di esami. L'urologo ha curato la cistite e mi ha fatto fare: ecografia dell'apparto, citologia e citoscopia. L'ecografia era negativa. La citologia ha escluso cellule tumorali e si parlava di alcuni "eritrociti eumorfi". La citoscopia non ha evidenziato nulla di particolare, se non che (credo) gli ureteri sono un po' stretti: non ricordo le parole esatte, il medico mi ha consigliato di fare pipi sempre "con attenzione" spingendo bene, per evitare ristagni e dunque il formarsi di infezioni. Riguardo agli eritrociti ha concluso che probabilmente si trattava del fatto che i miei reni lasciano passare un po' di sangue ma non mi ha consigliato ulteriori approfondimenti. Aggiungo che gli esami del sangue erano (e sono) normali e non ho famigliari con problemi renali. Dopo quei due/tre mesi di visite e ripetute urinoculture la cistite é passata e non é più tornata e io ho "dimenticato" la questione.
Due mesi fa, per un'altra ragione, mi hanno fatto una eco addome, reni compresi: tutto a posto ma la cosa mi ha fatto pensare che probabilmente dovrei fare una visita di controllo dell'area. Secondo un punto di vista nefrologico posso stare tranquilla e fare semplicemente gli esami regolari che mi consiglia l'urologo o dovrei fare una visita nefrologica per approfondire?
Grazie e spero di essere stata chiara.

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Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
lei omette di riferirci a quanto "ammontano" codeste tracce di sangue nel sedimento urinario. D'ogni modo, una quantità inferiore a 10 elementi (vi possono essere anche altre modalità di conteggio) non è mai preoccupante. Se si è accennato ad "eritrociti eumorfi" dovrebbero originare dalle base vie urinarie e non dai reni, si tratta comunque solo di supposizioni. Se l'ecografia ed ancor più la cistoscopia non hanno rilevato alterazioni diremmo che fondamentalmente non vi sia motivo di seria preoccupazione. Talora una lievissima infiammazione cronica della mucosa vescicale è legata all'influenza ormonale, che è sempre cospicua a questo livello. In ogni caso, l'esecuzione di un esame delle urine almeno una volta l'anno, anche in assenza di disturbi, rimane sempre una buona precauzione, in particolare se lei fuma.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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