Utente 382XXX
Buongiorno,
mio figlio di 23 mesi ha RVU bilaterale di 4° grado a sx e 2° grado a dx ed è soggetto a convulsioni febbrili quando si verificano le IVU. Le IVU si sono verificate dal 18° mese di vita.
Già in gravidanza era stata diagnosticata una pielectasia bilaterale.
Ha fatto una cistosonografia che ha evidenziato il grado di reflusso bilaterale.
E' in profilassi antibiotica dal 18° mese e di recente ha fatto una scintigrafia renale statica con DMSA il cui referto dice:
"Reni in sede, di morfologia conservata, il sinistro di dimensioni (diam. long. e trasv.) di circa 6,8 x 3,9 cm, con diffuse, prevalenti disomogeneità parenchimali di debole distribuzione della radioattività; una circoscritta, moderata attività del tracciante si localizza ai due terzi inferiori del margine laterale del rene; non evidenza di scars lungo il profilo del rene.
Rene destro di morfologia e dimensioni nei limiti (max diam. di circa 7,8 x 3,9 cm) con presenza di nette incisure polari di parziale difetto dell'uptake; buono l'uptake nel restante parenchima.
Captazione percentuale parenchimale renale relativa di ciascun rene (media geometrica dalle proiezioni anteriore e posteriore) rispetto al totale:
Rene sinistro=41%; Rene destro=59%
CONCLUSIONI: esiti di pregressa nefropatia corticale, a carattere diffuso a sinistra, focale a destra a livello delle regioni polari."

Dal referto non riesco a capire se ci sono cicatrici renali e se la funzionalità di entrambi i reni è compromessa. Come dovrei comportarmi ? La funzionalità dei reni è recuperabile con un intervento?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il rene sinistro appare relativamente più sofferente del destro, d'altro canto è proprio da questo lato che il reflusso è completo e con dilatazione. Peraltro da questo lato non sono presenti evidenti cicatrici, come invece è evidente a destra, sebbene in posizione periferica. Ci pare che in questo caso si stia adottando una strategia d'attesa, con semplice profilassi antibiotica delle infezioni, poiché è noto che con lo sviluppo alcune situazioni tendono a migliorare. Non tutte però, pertanto il giudizio se e quando intervenire è quindi molto sensibile e delegato ad un nostro Collega con specifiche competenze di urologia pediatrica che conosca direttamente il caso in ogni dettaglio.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 382XXX

La ringrazio per la risposta.
Mi servirebbe però capire se la funzionalità renale è recuperabile nel momento in cui il RVU si risolva (spontaneamente o in seguito ad intervento).
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Nel momento in cui viene a mancare la causa scatenante (reflusso) si interrrompe ovviamente la progressione del danno renale. Considerata la giovanissima età, è lecito pensare anche ad un certo recupero, posto che le cicatrici pielonefritiche presenti non scompariranno mai del tutto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 382XXX

Grazie mille Dr. Piana. È stato molto chiaro e gentilissimo.
Un cordiale saluto.