Sistema percudyn

Volevo cortesemente chiedere se esistono studi scientifici seri a medio/lungo termine (effettuati in Italia e/o all'estero) che documentino l'efficacia del sistema percudyn nel controllo dei sintomi dovuti a degenerazione discale lombare, in particolare a livello L5-S1. In caso contrario, vorrei sapere se esistono tecniche di stabilizzazione percutanea o mininvasiva alternative. Grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore,
sicuramente esistono.
Illustri compiutamente il Suo problema e si cercherà di aiutarLa.
Resto in attesa e cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Il mio problema è il seguente:
Referto RX lombare: Modesti segni spondilosici. Ridotto di ampiezza lo spazio discale compreso L5-S1. Ridotta la lordosi fisiologica. Regolare l'allineamento dei metameri nelle proiezioni didamiche.
Referto RMN lombare: Si apprezzano manifestazioni spondilosiche, anche a livello interapofisario; alterazione del tono idrico e dell'altezza discale a livello L5-S1, con minima protusione discale mediana.Canale vertebrale e forami di coniugazione di ampiezza nei limiti del normale. Non si osservano alterazioni strutturali o del segnale, di tipo focale, a carico dei metameri esaminati.
Terapie effettuate: praticamente tutte senza alcun effetto, tra cui discolisi con ossigeno-ozono e termorizotomia percutanea lombare.
Accuso tutti i giorni, appena assumo la posizione verticale, dolore lombare e irradiazione soprattutto al gluteo superiore dx e talvolta fitte al polpaccio. Non posso più stare seduto, guidare, stare in piedi per troppo tempo e camminare (dopo poco tempo devo sdraiarmi per calmare il dolore).
Attualmente assumo Lyrica (75mg/die.), Laroxyl e, nelle fasi acute, Voltaren.
La domanda finale è: può essere indicato nel mio caso il sistema Percudyn tra L5-S1 oppure mi devo rassegnare all'idea della stabilizzazione/fusione?
Ringrazio molto per l'interessamento.


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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore,
mi sembra di capire che la ris. di cui parla sia datata per cui sarebbe opportuno eseguirne un'altra e, in funzione di ciò, si potrà ragionare sulla opportunità di un intervento, anche in mininvasiva, per la liberazione della radice che, in qualche modo, rimane offesa presumibilmente all'interno del forame di coniugazione.
Rimanendo nell'ambito della mininvasiva, si potrà anche provvedere (se ne sarà il caso e non è detto nella stessa seduta operatoria, visto che il primo intervento di decompresssione radicolare intraforaminale potrebbe essere sufficiente) a stabilizzare il tratto lombo-sacrale.
A risentirci presto.

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