Termocoagulazione al trigemino

Salve,
mio padre è affetto da nevralgia del trigemino (sindrome del trigemino) ormai da molti anni. Inutile dire che questa dolorosa malattia ha condizionato la sua vita e la vita dei familiari tutti e il desiderio di guarire è forte.

Gli si è proposto un nuovo tipo di intervento, precisamente di termocoagulazione a cui mio padre non vorrebbe rinunciare dato l'intensificarsi del dolore negli ultimi mesi. Nonostante la fiamma della speranza di guarire non si sia mai spenta anche tra noi figli, siamo molto scettici in merito a questo intervento (considerando gli epiloghi non positivi di interventi precedenti, se pur differenti); i dottori che dovrebbero operare non garantiscono al 100% il risultato sperato e inoltre prospettano anche una controidicazione che in termini psicologici potrebbe aggravare la condizione di mio padre. Si tratta della possibilità di perdere la sensibilità della mascella con conseguente perdita del gusto e del piacere nel mangiare che essendo in età avanzata, resta uno dei pochi piaceri rimastigli.

Con questo post spero di ottenere delle risposte un pò più confortanti in merito a questo intervento.
Vorrei sapere quante sono le possibilità che questo tipo di intervento possa effettivamente portare ad una guarigione definitiva senza controindicazioni.

Grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Utente,
vorrei conoscere che altri trattamenti ha eseguito in passato (ha fatto una rmn anzi angio-rmn cerebrale per verificare se c'è un conflitto vascolo-nervoso in f.c.p.?)
Faccia sapere anche che terapia ha fatto nel frattempo.
Cordiali saluti.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Salve dott.,
la ringrazio innanzi tutto per la disponibilità.
Le spiego nel dettaglio.
Nel 76 ha subito un intervento chirurgico per l'estrazione di un molare del giudizio in modo traumatico. Da quel momento ha cominciato a soffrire di forti dolori localizzati nella mascella sinistra e a volte la destra.
Ha fatto una serie di accertamenti negli anni cambiando diversi specialisti: dal neurologo al reumatologo.
Poi dentisti, pensando la causa fosse stata il nervo sotto la gengiva, un pò alla volta hanno estratto altri denti senza però dare risultati sperati.
Ha fatto radiografie, elettroencefalogramma e risonanza elettromagnetica e non è risultato niente, il dolore era ed è comunque presente è insopportabile!
Nel 2008, presso un famoso ospedale romano pensando si trattasse di nevralgia del trigemino ha subito un intervento di rizolisi glicerolica che ha dato esiti negativi peggiorando anzi le sue condizioni fisiche e psicologiche spingendolo a decisioni drastiche e disperate che tengono tutti noi familiari in terribile apprensione.
Le terapie che il neurologo gli ha prescritto sono cambiate in continuazione:
ha dovuto sospendere l'assunzione di compresse di trittico e di invega in quanto di recente ha avuto un collasso che ci ha costretti ad un pronto intervento in ospedale.
Attualmente prende nepral 20 mg, nicital da 50 mg, il cardicor 1,25 mg, control 2.5 mg, capsule di vasexten da 10 mg e riesce a sopportarle.
Non ha fatto però mai l' angio-rmn cerebrale in quanto nessun medico gliene ha parlato prima.
[#3]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Utente,
direi che, per completezza, vada fatta l'angio-rmn cerebrale ponendo il quesito del possibile conflitto.

Visto che il glicerolo ha dato un cattivo risultato, ho paura che anche la termocoagulazione possa dare più fastidi che aiuti.

Attualmente, la sensibilità di branca (a proposto che branca e che lato è) risulta alterata ed in che misura, gli attacchi sono frequenti, improvvisi, scatenati da un punto trigger?

Risentiamoci a ris. eseguita.
Cordialità.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Salve dott.,
in attesa dell'esame angio rmn cerebrale da lei indicato volevo porre alla sua attenzione i risultati di un esame RM al cervello e al tronco encefalico secondo le tecniche a Sequenze SE T1 assiali e sagittali, FSE DP assiali e T2 assiali e cornonali, FLAIR assiali, CISS assiali.

"Asimmetria delle arterie vertebrali, di calibro maggiore quella di sinistra, il cui tratto distale (V4) e il tratto iniziale del tronco basilare determinano evidente impronta sulla superficie anteriore sinistra del ponte, ed in modo meno evidente, del bulbo.
Multipli e piccoli focolai di alterato segnale, iperintensi in DP/T2 e Flair, si apprezzano a livello della sostanza bianca delle colonne radiate, dei centri semiovali e nella porzione rostrale del tronco, di genesi glitoica.
Dilatazione degli spazi liuqorali perivascolari in Virchow-Robin.
Il sistema ventricolare sopratentoriale appare in sede, volumetricamente ai limiti alti della norma.
Modesta dilatazione degli spazi liquorali pericerebrali delle convessità emisferiche.
Ipertrofia dei turbinati con lieve scoliosi setto nasale."

Le chiedo perdono, ma non ne ho molto inteso il significato. L'esame è stato fatto nel 2006.

Le rispondo alle domande postemi:
Il dolore è continuo. Prima dell'intervento di glicerolo il dolore si intensificava solo con il freddo, adesso si intensifica anche con il caldo. Il paziente avverte dolore dallo zigomo sinistro per tutta la mascella sinistra.
Appena possibile posterò i risultati dell'esame di angio rmn.
Grazie, cordiali saluti.

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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Non mi pare particolarmente significativa.
Aspettiamo l'altra indagine.
Cordialmente.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Salve dott.,
le posto i risultati dell'esame "rm cervello e tronco encefalico, angio rm distretto vascolare intracranico".

SEQUENZE: se t1 sagittale/tse t2 coronale/flair assiale/ciss assiale/angio arteriosa intracranica tof 3d+mip.
Nelle sequenze a tr lungo alterazioni encefaliche caratterizzate da “stato cribroso” per dilatazione degli spazi perivascolari di “Virchow-Robin” cui si associa “stato lacunare” per multiple piccole aree di elevato segnale, a carico della sostanza bianca, prevalenti sui piani della corona radiata e centri semiovali, da esiti gliotici su base vascolare cronica.
Nelle sequenze flair piccoli focolai di iperintensità disseminati nelle corone radiate, nei centri semiovali e nei nuclei della base di entrambi i lati, nonché nella porzione rostrale del tronco, esiti di multipli infarti ischemici lacunari. Sistema ventricolare sotto e sopratentoriale in sede, normodisteso.
Dilatazione diffusa degli spazi liquorali pericerebrali per atrofia corticale, verosimilmente anche su base ipoperfusiva cronica biemisferica.
Nelle sequenze ciss struttura vascolare che decorre nell’angolo ponto-cerebellare s.x., in prossimità del meato acustico interno contraendo rapporti con il fascio nervoso acustico-facciale. Dolicoectasia della a. vertebrale s.x. con contatto neurovascolare (per una migliore definizione di tale reperto utile integrazione diagnostica mediante angio gd-dtpa con tecnica “phase contrast”).
Nelle sequenze angiografiche con tecnica “time of flight three-dimensional” e ricostruzioni “maximum intensity projections”, nei limite del potere risolutivo della metodica, non evidenti definiti aneurismi e/o vasi neoformati a carico dei principali rami arteriosi del poligono del “Willis”.
Quel reperto accessorio si segnala ipertrofia bilaterale dei turbinati.

Grazie per la cortesia.
[#7]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Sig.,
ritengo che Lei dovrebbe tornare in argomento con i Neurochirurghi che hanno seguito Suo padre facendo presente che, dato il conflitto vascolo-nervoso in atto, vi sarebbe più indicazione ad un trattamento in fcp che una diatermocoagulazione (ma tutto ciò è anche in funzione della "tollerabilità" dell'eventuale intervento in fcp). Viceversa vi è da insistere solo con terapia medica.
Può darsi che i Colleghi Neurochr. vogliano effettuare altri accertamenti ma, a questo punto, sarei perplesso a perseguire l'obiettivo "coagulazione".
Mi tenga informato e cordialità.

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