Spondilosi e protusioni discali l4l5 e l5s1 e ridotto spazio intersomaticc

Buon pomeriggio, vi scrivo perché ho una grande confusione in testa, allora la mia disavventura inizia il 27 agosto 2010 un atroce mal di schiena e dolore gamba sinistra mi costringe a rimanere a casa dal lavoro, qui inizia il mio calvario faccio punture voltaren e muscoril il dolore non passa, mi reco su consiglio medico di famiglia a fare una RMN in cui risulta spondilosi e 2 protusioni discali a grande raggio l4l5 e l5s1 e in t2 
spazio intersomatico ristretto, dopo di che mi reco da un ortopedico che mi da una cura con deltacortene per 20 giorni ma i dolori non passano oltre la gamba sinistra ora e la schiena ora fa mal il centro schiena e anche fianco destro e polpaccio destro, mi reco non contenta da una sorta di osteopata che mi fa trazioni e punturine di ossigeno ozono e interrompe la cura cortisone, dopo 3 sedute sto molto peggio di prima e ai dolori precedenti si aggiunge il collo le spalle e avambracci indolenziti, la mia epopea continua con visita dal neurochirurgo molto noto a Roma che mi da una terapia con farmaco Patrol che non riesce ad alleviare dolori e mi causa problemi di stomaco notevoli, alla fine della stessa terapia il neurochirurgo mi dice se non passa possiamo tentare con il blocco antalgico, che ho cercato di prenotare ma in lunghissima attesa. Nel fra tempo contatto un altro neurochirurgo della stessa equipe del primo, che vede la mia RMN e discutendo i miei sintomi dice che e' troppo strano che io abbia tutti questi dolori in rapporto alla RMN quindi mi richiede elettromiagrafia e rx in ortantismo, da cui risulta alla prima segni di sofferenza neurogena cronica l5 datata e stabilizzata e in l4, mentre la RX riporta ridotto spazio intersomatico l5 s1 segni di spondilosi e osteofitosi marginale. Dopo tutto ciò il neurochirurgo mi ribadisce che un ernia così piccola lui non la tocca e che non può portare tutti i dolori che ho io mi dice di fare una visita reumatologica, fisioterapia mezieres e massoterapia. Da qui la mia confusione? Non so piu cosa pensare mentre ad oggi il mio dolore alla schiena altalenante si e' un po' alleviato senza piu farmaci ma il torpore gambe braccia mani collo e gambe rimane... Mi interessava un parere... Cordialmente Stefy74
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.ma Sig.a Stefy,
senza averLa visitata (ha segni d'irritazione radicolare?) e senza aver visionato le immagini rmn, è difficile darLe un parere esaustivo ma, se l'opinione del neurochirurgo ("così piccola, io non la tocco") è verosimilmente fondata, c'è da dire che esistono procedure mininvasive, per cui La invito a leggere i miei articoli in MinForma, che sembrano essere la risposta più "fisiologicamente risolutiva" ai Suoi problemi.
Presumibilmente è quello l'indirizzo cui rivolgersi specialmente nel Suo caso.
Mi tenga informato ed abbia i miei più cordiali auguri.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Buona sera Dott. Della Corte, cosa intende per segni di irritazione radicolare? Io durante questi 3 mesi che sono a casa ho avuto dolori al tratto lombosacrale, a volte al fianco sinistro, poi piu' forti al centro in prossimità osso sacro, a talvolta anche fianco destro, per quanto riguarda le gambe e piedi non ho dolore ma rigidità dal ginocchio a tutto il piede e mi sento tirare all' interno delle gambe quando il dolore e' stato piu' forte avevo anche la zona del pube indolenzita. Ora tutto sommato senza farmaci sopravvivo, anche perché ne ho presi molti e sono stata male con lo stomaco. Di che trattamenti mini invasivi si riferisce? Il neurochirurgo a cui mi sono rivolta vuole vedere se il mio problema sia legato ad artrosi o ad altro. Quindi la fisioterapia non e' indicata? Cordiali saluti. Stefy
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Sig.a,
segua i consigli del Suo Neurochirurgo che ha il vantaggio, rispetto a me, di conoscerLa e di aver visionato le immagini
radiologiche.

I trattamenti mininvasivi, di cui Le facevo cenno, possono essere facilmente da Lei reperiti fra gli articoli in MinForma del ns. sito e che sono firmati da me.

Direi che anche la "artrosi" possa trovare giovamento da un ciclo di fisioterapia.
Cordialmente.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
come giustamente Le ha detto il collega che mi ha precedeuto, fare una diagnosi, indicare una terapia è pressochè impossibile a distanza.

Comunque dalle informazioni che Lei ci ha dato, si può presumere che la causa dei Suoi disturbi non sia solo l'ernia <piccola> (però le ernie piccole a seconda della loro posizione nel canale lombare possono essere più importanti di una voluminosa), ma un quadro di discoartrosi che appunto andrebbe meglio studiato e valutato al fine di stabilire la procedura terapeutica più idonea che potrà anche essere chirurgica.

A tal proposito per esempio esistono procedure chirurgiche di artrodesi percutanea che entrano nel novero delle tecniche mininvasive, ma anche queste hanno una precisa indicazione che non può prescindere da una valutazione completa del caso da trattare.

Cordialmente

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno gentile Dott. Migliaccio, la ringrazio per la sua risposta, ma volevo chiederle una cosa, non crede che la fisioterapia e la massoterapia sia controindicata quando sussiste il dolore, ad esempio questa ho dolore forte alla gamba sinistra e al fianco sinistra un forte senso di gonfiore seguito da un lieve indolenzimenti del braccio mano sinistra, mentre alla gamba destra dolori piu' sopportabili. A cosa può servire anche la visita dal reumatologo che ho domani? Io credo di stare perdendo solo del tempo prezioso per la mia salute. Cosa ne pensa? Cordiali saluti Stefy
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Penso che Lei possa aver ragione!

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