Ernia discale intraforaminale

Salve,da circa un mese soffro di un dolore alla gamba destra. Dopo varie cure con antinfiammatori e punture senza nessun beneficio ho deciso di rivolgermi ad un medico ortopedico che mi ha fatto fare una RM lombosacrale con il seguente referto : Ernia discale contenuta postero paramediana sinistra L1 L2, ridotto in spessore e segnale su base degenerativa . Ernia discale postero laterale-intraforaminale destra L2 L3 ,protruso soprattutto postero lateralmente a destra ,ridotto in spessore e segnale su base degenerativa . Protrusione posteriore soprattutto mediana L4 L5. Voluminosa ernia discale postero laterale e intraforaminale destra con notevole quota di materiale discale ad andamento ascendente migrata superiormente in direzione del canale di coniugazione dello stesso lato ,ma con una componente discendente in stretta vicinanza della radice nervosa destra allo stesso livello che risulta di dimensioni superiori alla controlaterale.Normale il cono modellare. Ora il medico ortopedico mi ha detto che devo rivolgermi ad un neurochirurgo che sicuramente deciderà di operare. Volevo un vostro parere medico. Secondo voi é da operare? Ho appena ritirato gli esami del sangue ed ho dei valori di trigligeridi a1017 ,colesterolo a 259 e creatin fosfo-kinasi a 399. Questi valori così alti possono aver concausato le ernie ? Sono messo proprio male ,spero che possiate aiutarmi con qualche consiglio. Vi ringrazio
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
mi par di capire che l'ernia si trovi a livello L5-S1 e che la necessità di intervenire chirurgicamente è concreta e direi anche sollecita.
In ogni caso, a distanza, non posso confermare questo parere, poichè la decisione terapeutica va presa dopo aver visitato il malato.
Quelle alterazioni riportate degli esami non hanno alcuna relazione di causa con l'ernia discale.
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Disponibile per eventuali ulteriori chirimenti,La saluto con cordialità
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore per la celerità di risposta ,
nel frattempo il giorno 3 maggio mi ha visitato un neurochirurgo e, dopo aver guardato la risonanza mi ha fatto fare delle prove. Quella che più mi ha colpito è stata il farmi camminare sulla punta dei piedi, ma con il piede destro non c'è l'ho proprio fatta! Mi ha prescritto una cura a base di cortisone (SOLDESAM) per il15 gg e mi ha detto di stare molto attento nei movimenti e nel sollevare pesi perché secondo lui ci sono buone possibilità che l'ernia rientri. Io lo spero fortemente anche perché mi ha detto che con l'intervento il problema non è risolto per sempre.
Per il momento sto meglio, l'unica cosa è che se sto fermo in piedi inizio a sentire dolore al gluteo e la gamba un po indolensita . Cosa pensa lei? Ce la farò ad evitare l'intervento ? Al lavoro mi vogliono già per la prossima settimana e non so se rientrare. Comunque la ringrazio tanto per avermi risposto .
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dopo
Utente
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Grazie Dottore per la celerità di risposta ,
nel frattempo il giorno 3 maggio mi ha visitato un neurochirurgo e, dopo aver guardato la risonanza mi ha fatto fare delle prove. Quella che più mi ha colpito è stata il farmi camminare sulla punta dei piedi, ma con il piede destro non c'è l'ho proprio fatta! Mi ha prescritto una cura a base di cortisone (SOLDESAM) per il15 gg e mi ha detto di stare molto attento nei movimenti e nel sollevare pesi perché secondo lui ci sono buone possibilità che l'ernia rientri. Io lo spero fortemente anche perché mi ha detto che con l'intervento il problema non è risolto per sempre.
Per il momento sto meglio, l'unica cosa è che se sto fermo in piedi inizio a sentire dolore al gluteo e la gamba un po indolensita . Cosa pensa lei? Ce la farò ad evitare l'intervento ? Al lavoro mi vogliono già per la prossima settimana e non so se rientrare. Comunque la ringrazio tanto per avermi risposto .
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
mi rifiuto di credere che un neurochirurgo,osservando una paralisi della flessione delle dita di un piede, di fronte a quello che sembra si sia evidenziato alla RM, pensi di risolvere la cosa con un pò di cortisone.
E' ancor di più meno credibile che un neurochirurgo pensi che le ernie del disco rientrino al loro posto.


Non so se è davvero così o Lei non ha compreso bene le parole del collega, ma propongo a Lei e al collega questo esperimento: fate fuoriuscire dal tubetto un pò di dentifricio e poi rimettelo nel tubetto.
Se ci riuscite, significa che anche l'ernia del disco può rientrare!

Comunque nell'uno o nell'altro caso, Le consiglierei di consultare un altro neurochirurgo esperto di patologie della colonna vertebrale.

Cordialmente

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