Utente
Salve,
il caso per il quale richiedo un consulto riguarda mia madre. Alla stessa, dopo circa un anno di dolori acuti agli arti inferiori, sopratutto alla gamba sx, è stato diagnosticato un neurinoma a livello L3 - L4, extra midollare e benigno, non più grande di un "dattero", che è stato poi rimosso chirurgicamente a metà febbraio.
Inizialmente l'intervento pareva essere pienamente riuscito, nonostante una più che ridotta sensibilità alla gamba sx, tant'è che la signora è stata dimessa dopo un paio di giorni. Tuttavia, rientrata a casa, poco dopo si è trovata la medicazione bagnata ed è stata riportata in ospedale, dove è stato evidenziato che la rottura di alcuni dei punti interni aveva provocato la formazione di liquido all'interno della ferita. Questo è stato poi aspirato in parte, mentre la restante è tutt'ora in corso di riassorbimento.
Dimessa una seconda volta e riportata a casa, poco dopo ha iniziato a lamentare dolori alla schiena, all'altezza della ferita, ma sopratutto alla gamba dx, che talvolta non riesce a muovere, ma riportata in ospedale ci è stato detto che la situazione rientra nella norma e che bisogna aspettare, intanto le hanno prescritto miorilassanti e antidepressivi.
Tuttavia le preoccupazioni non mancano e ciò che ci chiediamo è se sia il caso o meno di prendere un altro parere oppure continuare a seguire questa terapia.
Ringrazio in anticipo per ogni eventuale risposta.
Cordiali Saluti.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazza,
A distanza non è possibile capire bene la problematica, ma credo che sia opportuno continuare a seguire le indicazione dei Curanti.
Se la ferita ora è completamente asciutta, non ci dovrebbero essere ulteriori problemi.
Se persiste la sintomatologia dolorosa, parlando con i colleghi, verosimilmente potrà essere indicato un controllo con RM.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
innanzitutto la ringrazio per la sua cortese risposta e ovviamente comprendo le difficoltà date dalla distanza telematica.
All'ultimo controllo, risalente alla settimana appena trascorsa, è stata fatta una RM che pare non abbia evidenziato alcun particolare problema, fatta eccezione per dei punti molto piccoli sparsi per tutta la colonna, dei quali ci è stato però detto di non preoccuparci (sebbene un infermiere abbia borbottato qualcosa su delle macchie di caffè, ma la circostanza non ha avuto seguito, lo scrivo tra parentesi non sapendo se possa ritenersi un'informazione utile o se sia stato un caso).
Attualmente si sta quindi procedendo con la terapia suddetta, tuttavia, se possibile, volevo chiedere se effettivamente era così normale che il dolore fosse passato da una gamba all'altra e da cosa potesse essere dovuta questa situazione.
Ancora una volta ringrazio per ogni eventuale risposta potrà darmi in merito.
Buon lavoro e buona giornata.
Cordiali Saluti.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Non Le so dire nulla. Macchie di caffè alla Risonanza? Porti l'esame al collaga che L'ha operata.

Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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