Lombalgia ricorrente associata a saltuaria irradiazione sciatica sx

Salve, sono un uomo di 39 anni e da circa un anno soffro per un dolore ricorrente alla parte bassa della schiena che si irradia saltuariamente al fianco sinistro. Dopo primi tentativi di terapia farmacologica "fai da te" (per lo più antinfiammatori sistemici quali Ibuprofene prima e naprossene poi, fino ad arrivare anche al Ketoprofene), ho notato però che il problema persisteva o cmq risultava solo lievemente diminuito. Decido quindi di effettuare una visita specialistica presso un neurochirurgo il quale diagnostica, come da titolo, una "Lombalgia ricorrente associata a saltuaria irradiazione sciatica sx"; inoltre "l'esame clinico evidenzia lieve deviazione scoliotica dorso-lombare con assenza di segni radicolari". Infine "si richiede RX Colonna in toto in ortostatismo, RMN lombare". Come terapia farmacologica provvisoria per tamponare il dolore, mi viene proposto il Soldesam forte (8mg), in tutto 3 fiale a giorni alterni.
Di seguito gli esiti dei due esami richiesti.
RX RACHIDE IN ORTO: "sfumato atteggiamento scoliotico con convessità sinistra del tratto lombare. Minima dismetria del bacino (+3 mm a dx)".
RMN Colonna: "Non si rilevano alterazioni di segnale da riferire a lesioni ossee a carattere focale a carico dei metameri in esame. Il disco intersomatico L5-L6 presenta spessore ridotto e segnale in T2 inferiore alla norma per fenomeni degenerativi ed ernia nel canale vertebrale a sede posteriore mediana e paramediana dx improntando il sacco durale e la corrispondente radice spinale S1 omolaterale. In corrispondenza degli spazi intersomatici L2-L3 ed L3-L4 si osservano lievi protrusioni discali a sede posteriore mediana e paramediana sx che occupano il piano adiposo epidurale. Canale vertebrale di normale ampiezza. I restanti dischi intersomatici esplorati conservano regolare spessore e segnale fisiologicamente iperintenso in T2. Assenza di ulteriori impronte estrinseche a carico degli spazi perimidollari e peridurali. Cono midollare in sede, di normale morfologia e segnale."
Dato il mio scetticismo sui farmaci cortisonici decido di non intraprendere la terapia suggerita (per altro palliativa), e dopo aver riferito gli esiti diagnostici allo specialista questi mi consiglia soltanto della ginnastica posturale e nuoto. Dopo aver praticato soltanto il nuoto dei miglioramenti si sono visti ed anche il dolore s'è attenuato (sebbene mai scomparso del tutto) e senza fare ginnastica posturale ho convissuto un po' con questo problema... Avendo però ora smesso il nuoto, dopo una giornata in cui ho trascorso molte ore consecutive in piedi, mi si è ripresentato in maniera fitta il dolore nella stessa zona...Possibile che non esiste una terapia farmacologica che abbia capacità davvero curative (non con cortisonici) per il mio problema? Ho letto di integratori a base d'acido alfalipoco e vitamine B impiegati per discopatie et similia, potrebber fare al caso mio? Esiste la possibilità che il problema possa essere risolto con intervento chirurgico?
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Dr. Pietro Brignardello Neurochirurgo 389 27
Egr.Signore,
dal referto della NMR si evidenzia una discopatia , vale a dire una degenerazione del disco, a livello L5-L6 ( nel Suo caso sono presenti evidentemente 6 vertebre lombari invece di 5, si tratta di una variante anatomica senza significato patologico) con una ernia a destra allo stesso livello. L'ernia sembra al momento essere asintomatica ,dato che il disturbo si irradia al fianco sinistro, mentre la lombalgia, che mi sembra di capire sia il sintomo più importante, e' causata dalla degenerazione del disco.In questi casi e' sempre corretto iniziare con terapie conservative di tipo fisioterapico ( gli integratori servono a ben poco). Se la sintomatologia e'particolarmente importante e tale da modificare in senso peggiorativo la propria qualità' di vita, e non risponde alle terapie conservative, va allora presa in considerazione una soluzione chirurgica. Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti,La saluto cordialmente

dr. Pietro Brignardello
pietrobri@hotmail.com
www.pietrobrignardello.it

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dopo
Utente
Utente
Innanzitutto grazie per aver risposto, in tempi decisamente brevi.
M'interesserebbe capire a quali terapie conservative/fisioterapiche fa riferimento e, ad ogni modo, a chi rivolgersi per tali terapie? A un posturologo? A un fisiatra e successivamente a un fisioterapista ?
Infine un'ultima domanda: qual è il suo parere sull'utilizzo dei farmaci miorilassanti di ultima generazione come l'Eperisone cloridrato (Expose) per curare patologie come la mia ?
Ringrazio anticipatamente
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Dr. Pietro Brignardello Neurochirurgo 389 27
Per quello che riguarda le terapie conservative Le consiglio una visita da un fisiatra, sarà poi lui a consigliare il tipo di terapia fisioterapica più adatta al Suo caso. Personalmente ritengo la terapia fisiatrica più utile rispetto alla terapia farmacologica con miorilassanti. La saluto cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Salve, ringraziando ancora una volta per la cortese attenzione offertami, intervengo nuovamente in questo thread per fornire aggiornamenti circa la mia situazione.
Dopo aver consultato un Fisiatra questi mi ha prescritto un pacchetto di un Profilo Riabilitativo del SSN, esattamente il PR22, una spinometria e in generale di perdere peso e svolgere più attività fisica in maniera costante. Ho già fatto 5 sedute del suddetto profilo riabilitativo che consistono in Magnetoterapia, Termoterapia a infrarossi ed alcuni esercizi ginnici da fare sdraiato sollevando le gambe...
Quanto alla Spinometria, dall'analisi condotta è emerso:
- SUL PIANO FRONTALE lieve deviazione laterale a destra di 10 mm a livello T1 ed inclinazione pelvica di 6 mm a sinistra.
- SUL PIANO SAGITTALE si rileva un modico dorso piatto esteso con angolo cifotico ai limiti minimi della norma ed una ridotta lordosi lombare con angolo massimo di 34°; tronco in flessione anteriore pari a 25 mm e conseguente riduzione della freccia cervicale e di quella lombare, entrambe al di sotto dei limiti minimi della norma.
-SUL PIANO TRASVERSALE rotazione vertebrale sinistra al livello di T1 con angolo pari a 9° nel tratto cervico-dorsale.
CONCLUSIONI: Dall'esame effettuato si rivela una postura retroversa del bacino conseguente ad una riduzione della normale curva fisiologica dorsale ed una marcata rigidità lungo tutta la colonna vertebrale; atteggiamento in anteriorità del tratto cervico-dorsale.
Inoltre, dall'esame Baropodometrico con stabilometria si evidenzia un maggior appoggio posteriore sul calcagno destro con assenza di carico sulle dita del piede destro ed anomalo carico sulle dita del piede sinistro con un atteggiamento plantare tendente al cavismo.
Mi è stata suggerita dal fisiatra una riabilitazione posturale da praticare 2 o 3 volte a settimana, più l'utilizzo di "plantari attivi".
Possibile che basta solo questo per 'curare' queste problematiche?
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Dr. Pietro Brignardello Neurochirurgo 389 27
Le terapie che Le sono state proposte sono adeguate. Mi sembra quindi corretto che Lei completi tutto il ciclo di terapie impostate.Alla fine di questo ciclo potranno essere valutati i risultati ( i miglioramenti della sintomatologia sono variabili da caso a caso). La saluto cordialmente

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