Per verifica assorbimento ematoma

A mia moglie (54 anni, buone condizioni, esami sangue nella norma), a seguito a 3 episodi in giorni consecutivi di disartria e perdita di sensibilità alla mano dx per circa 10 min., è stato diagnosticato un cavernoma, come da RM senza e con contrasto e spettrografica:
“Lesione emorragica subacuta-cronica fronto opercolare cortico-sottocorticale sinistra, associata a anomalie vascolari dello sviluppo venoso che si dispongono cranialmente a essa. Non si evidenziano segni di processi eteroformativi o vere e proprie malformazioni vascolari nel contesto della suddetta lesione. Lo studio spettroscopico, eseguito con single voxel, della lesione fonto-opercolare è gravato da artefatti per presenza di sangue.
Coesiste una più piccola formazione nodulare, immediatamente al davanti della precedente, con le caratteristiche RM del cavernoma, privo di segni di sanguinamento recente. Un ulteriore cavernoma è presente nella testa del nucleo caudato destro.
Piccolo meningioma della convessità parietale sinistra.
Minuti focoli gliotici della sostanza bianca sottocorticale frontale bilateralmente, del tutto aspecifici.
Nei limiti della norma gli spazi liquorali endocranici. La lieve asimmetria dei ventricoli laterali, per prevalenza di quello sinistro, non ha per se stessa significato patologico definito.

C.R.: l’elemento di maggior rilievo nello studio attuale è costituito dalla lesione emorragica fronto-opercolare; non è possibile affermare con sicurezza la natura della stessa per la componente ematica; tuttavia le alterazioni associate descritte sono a favore dell’ipotesi di cavernoma, giustificata anche dalla molteplicità degli stessi.
Utile controllo longitudinale dopo che si è prevedibilmente riassorbita la componente ematica.”

Dalla diagnosi sembra che più di una “Malformazione Artero Venosa”, sembri un “Cavernoma”. C’è differenza tra le patologie?
Mia moglie è stata trattata con 2 fiale al dì di Soldesam 4mg per una decina di gg e il Gardenale 100 mg (1 volta a sera); quest’ultimo, farmaco lo prende ancora. E’ spesso spossata, con voce affievolita e frequenti nausee (senza vomito).
Il neurochirurgo che l'ha vista ad Ancona ritiene non urgente l'intervento e comunque subordinato ad un'altra RM, tra 2 mesi, per verifica assorbimento ematoma. Un neurochirurgo di Pesaro ieri ci ha detto che non è d'accordo con l'attesa e che potrebbe operarla anche la settimana prossima, concordando con il referto radiologico di angioma cavernoso "..a bassa probabilità di sanguinamento, ma poiché potrebbe comunque ripetersi, sarebbe inutile/rischioso aspettare.....".
Che fare? Mia non vuole aspettare e anela al recupero di un normale stile di vita.
Grazie per un Vostro parere.

Post-intervento la ripresa delle normali funzionalità (guida, lavoro baby-sitter, ecc.) è normale?
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Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Gentile Utente,
l'angioma cavernoso o cavernoma è una patologia diversa dalla malformazione arterovenosa. Come le è stato giustamente detto il rischio di risanguinamento immediato è basso per cui l'intervento non è urgente. Credo che in questo caso sarebbe molto utile a scopo preoperatorio uno studio con RMN funzionale al fine di valutare la relazione della malformazione con aree corticali eloquenti.
I risultati chirurgici sono usualmente buoni con la progressiva ripresa di tutte le attività.
Cordiali saluti,

Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com
www.perrinipaolo.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Se ho ben capito lei propenderebbe per l'attesa e per un'altra RMN propedeutica all'intervento (2 mesi)?
Da Pesaro ci hanno comunicato che il ricovero potrebbe avvenire mercoledì prossimo e 2 gg dopo l'intervento. Questa "opportunità" mi ha un po' spiazzato con i tempi, perchè mia moglie è decisa a operarsi, mentre avevo fissato per il 20 c.m. una visita con altro neurochirurgo (Besta-Milano) per comprendere il da farsi.
La ringrazierei per la precisazione.
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Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Gentile utente,
credo come le ho detto che non ci sia urgenza per l'intervento, ovvero che debba essere programmato valutando bene il caso per ottimizzare il risultato. Uno studio a due mesi serve a mostrare le dimensioni reali del cavernoma una volta che il sangue è andato incontro ad assorbimento.
Cordiali saluti,

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