Emorragia cerebrale uomo 49 anni- difficoltà nella stabilizzazione della pressione.

Salve, scrivo riguardo a quanto accaduto a mio padre lo scorso venerdì 28\10\2016.
Si trovava sul posto di lavoro quando all'improvviso è stato colpito da un fortissimo mal di testa, è svenuto ed è stato portato d'urgenza in ospedale tramite 118. Aveva la pressione altissima (230\110). Arrivato in ospedale si trovava in uno stato semicosciente, riusciva a rispondere ai comandi del medico. E' stato sottoposto immediatamente a TAC e ANGIOTAC, la prima metteva in evidenza un'estesa emorragia cerebrale nell'emisfero sinistro del cervello, la seconda risultava negativa. E' stato operato d'urgenza con buoni risultati. Mio padre ha 49 anni, è uno sportivo, corre 12 km in un'ora e non sta mai fermo, mangia sano, non ha nessun problema di cuore ne di reni ne di diabete, niente di niente, non ha mai sofferto di pressione alta, almeno così sembrava prima dell'accaduto. In ogni caso lui non si è mai accorto di soffrire di questo disturbo in quanto non presentava nessun sintomo. C'è da dire che per lavoro compie degli spostamenti che lo portano da 0m a livello del mare a 1000m a 1500m, anche in un'unica giornata ma i medici dicono che non c'entra e che lui soffriva e soffre di "pressione essenziale". Ora a distanza di una settimana dall'operazione ne i cardiologi ne i neurologi dell'ospedale riescono a stabilizzargli la pressione ed infatti lo scorso martedì, con un picco di 210 mio padre ha avuto un'altra piccola emorragia. Continuano a dire che stanno utilizzando i farmaci più forti con dosaggi "da cavallo", che stanno provando di tutto. Ha una flebo di Venitrin ad alto dosaggio, in più fanno anche punture di altri farmaci, gocce e ieri hanno provato con una pillola per la pressione, ma ancora oggi la pressione ha alti e bassi. Ma allora io mi chiedo se sia davvero possibile che non riescano a trovare una soluzione. Purtroppo in questo momento è troppo debole per poterlo sottoporre ad esami più specifici, si trova in uno stato soporoso ma fortunatamente reagisce agli stimoli, riconosce le voci e i familiari, qualche volta apre gli occhi ma non parla e ovviamente la parte destra per ora è paralizzata in compenso con la mano sinistra riesce a mangiare solo (ovviamente cibi abbastanza liquidi) e beve anche solo con la sua bottiglietta, l'intestino e i reni sono attivi. Ogni giorno i medici ripetono molteplici esami che risultano sempre negativi, mio padre sembrerebbe essere sano. E allora perchè non riescono a stabilizzare la pressione? Quanto tempo ci vorrà ancora? Dicono che con un soggetto giovane sia molto più difficile, però non posso rischiare di perdere mio padre per questo, lo imbottiscono di farmaci senza avere alcun risultato. Qualcuno di voi ha trattato casi del genere prima? Cosa si consiglia di fare?
In attesa di vostre risposte,
distinti saluti.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
<La pressione alta può portare quegli effetti che si sono verificati in Suo papà. Ma contemporaneamente bisogna dire che l'improvviso versamento ematico a livello cerebrale porta anche ad un aumento della pressione endocranica e questa porta un meccanismo compensativo di aumento della pressione sistemica; come se fosse finalizzata a vincere le ulteriori resistenze a valle e poter garantire, comunque, l'afflusso ematico/nutritivo alla massa cerebrale.
E' un po' l'effetto che alimenta la causa che, a sua volta, incrementa l'effetto.
A conferma di quanto detto, ritengo che le tac di controllo post-evacuazione mostrino un importante edema generalizzato e perilesionale in particolare.
Da quanto detto, Lei capisce che abbassare troppo la pressione arteriosa è controindicato e che occorra lavorare con antiedemigeni cerebrali per interrompere, almeno per quanto possibile, il circolo vizioso di cui Le ho parlato.
Mi pare che i Curanti si stiano comportando bene (chieda se è stato riscontrato edema cerebrale e se, ed eventualmente cosa, sta facendo come antiedemigeno).
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialmente.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
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Gent. Dott. Della Corte, la ringrazio infinitamente per l'esaustiva risposta, ora mi è tutto più chiaro.
Confermo, la Tac di controllo mostra un edema che stanno cercando di eliminare con il Mannitolo. Volevo chiederle un'altra cosa. Secondo lei la pillola per la pressione fa lo stesso effetto se somministrata sbriciolata? Perchè mio padre non riesce ancora a deglutire cibo che non sia liquido quindi per ora stanno provando a somministrarla in questo modo.
In attesa di risposte,
distinti saluti.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Penso di sì, ma bisognerebbe documentarsi, ad es., sul bugiardino per vedere di che farmaco si parli e da cosa sia costituito l'involucro.
Legga Lei stesso (ad es., se non compare la raccomandazione a deglutire intera la pastiglia, non ci sono problemi).
Cordialità.

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