Arnold chiari 1

Gentili dottori,
La mia situazione è la seguente: il 21/11/16 a causa di un incidente stradale, mi viene fatta una TAC per escludere eventuali lesioni cerebrali.
Dalla tac risulta tutto nella norma, tranne un impegno del forame magno delle tonsille cerebellari.
A seguito di tale riscontro occasionale, vengo inviato al Maggiore di Bologna, per una RMN del encefalo, che riscontra una discesa delle tonsille cerebellari di 3mm. Il bulbo midollare risulta indenne da ogni compressione.
Effettuo quindi una consulenza Neueochirurgica, dalla quale non emerge nulla di particolare, se non l'indennità del Bulbo midollare, e una situazione di Arnold Chiari 1 definita Borderline.
Lo specialista, data l'asintomaticità della situazione, e l'erniazione minima, consiglia follow up radiologico annuale.
Gli unici sintomi riferiti sono acufene orecchio destro (forse attribuibile anche a una disfunzione dell'articolazione temporo mandibolare) e mal
Di testa occipitali di medio-lieve entità.
La mia domanda è la seguente: mediamente a quanto si associa AC1 a siringomielia? Si arriva spesso alla paralisi? AC1 può portare alla cecità o alla sordità totale, e generalmente è questa la prognosi? Ho sentito dire che a volte comporta il nistagmo, se si quali sono le cause?
È vero che sono stati riscontrati diversi casi di AC1 asintomatici per tutta la vita?
Scusate la mole di domande, ma sono un tantino ipocondriaco e volevo comprendere al meglio il quadro clinico.
Grazie mille per il serzio messo a disposizione
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Sì, possono ben rimanere asintomatici per tuta la vita.

Se non ci sono compressioni sul restante sistema nervoso, come appare che sia nel Suo caso, non si rilevano disturbi (il nistagmo può essere la conseguenza di una sofferenza del tronco cerebrale).

Sostanzialmente, stia tranquillo e segua i consigli, per i controlli, del Collega che La ha già valutata clinicamente.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo dott. Della Corte,
La ringrazio anzitutto per le delucidazioni e per avermi rassicurato e dissolto i miei dubbi.
Mi rimane un solo quesito: la Sua collega neurochirurga che mi ha valutato ha ritenuto la situazione non preoccupante, poichè come da lei sottolineato non c'è alcuna compressione del midollo allungato, e nessuna siringobulbia, la terapia è stata consigliata come follow up radiologico annuale e visita specialistica.
Ma io le chiedo, se dovessi sviluppare, o per sfortuna avessi già sviluppato una siringa in una zona "più bassa" perdoni il termine, della colonna vertebrale, come farei ad accorgermene dato che il tratto di colonna vertebrale in questione non è stato
Indagato radiologicamwnre nè c'è stata alcuna prescrizione in tal senso?
E coi limiti del consulto a distanza, nel mio caso le sembra possibile?
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Lo ritengo estremamente improbabile, anche perchè Lei non ha mai presentato disturbi di tipo siringomielico ad altri tratti midollari.
Ma, per Sua massima tranquillità, esegua, al prossimo controllo neuroradiologico, anche un accertamento a livello cervicale e dorsale.
Tranquillo.
Cordialità.
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dopo
Utente
Utente
Scusi il ritardo nella risposta, ma purtroppo mi trovavo all'estero, comunque sia la ringrazio vivamente per il consulto fornito, nel quale ha risposto celermente e fugato ogni mio dubbio.
Al prossimo controllo neuroradiologico specifichero` e richiedero` un indagine radiologica in tal senso, la ringrazio mi ha tranquillizzato molto.
Cordiali Saluti.

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