Utente 178XXX
Gentili medici ho bisogno di un parere urgente per una situazione di salute di mio marito molto grave.Ha 33 anni e già da qualche anno era soggetto a dolori nella zona lombosacrale, che curava periodicamente con farmaci antiinfiammoatori tipo dicloreum.Purtroppo il lavoro che faceva comportava notevole sforzo fisico con sollevamento di pesi e sfrozi continui era manovale edile.Qualche mese fa i sintomi sono peggiorati tanto da non riuscire più a lavorare e costringendolo a fare della malattia, mentre prima nonostante i dolori cercava di resistere e continuava a lavorare imbottendosi di farmaci per non perdere il lavoro.Il dolore è diventato insopportabile e purtroppo arriva improvvisamente con delle scosse elettriche fortemente dolorose che gli impongono di piegare le ginocchia in avanti per non cadere tanto è forte il dolore.Verso settembre ha fatto qualche iniezione di bentelan e poi è andato dal neurochirurgo con l'esame della risonanza magnetica che vi riporto qui di seguito:
rachide lombare rettilineo per raddrizzamento della fisiologica lordosi.nel tratto di rachide compreso L2 e L4 è presente una lieve riduzione delle dimensioni del canale rachideo su base essenzialmente congenità per brevità dei peduncoli.
Modesti segni degenerativi discosomatici con caduta di segnale intradiscale nelle immagini T2 dipendenti sono presenti in corrispondenza degli spazi intersomatici L4L5 e L5 S1
Il disco intersomatico L5 S1 appare modestamente ridotto in altezza, sono apprezzabili minime protrusioni osteofitosiche marginali somatiche a distribuzione anteriore, con la presenza di minime alterazioni distrofico- degenerative a carico della spongiosa ossea sub-condrale adiacente le limitanti somatiche affrontate di tipo misto prevalentemente di tipo fibro-vascolare.
Sostanzialmente normorappresentato lo spazio sub-aracnoideo premidollare.
A L3 L4 minima salienza discale dai profili ossei posteriori che impronta lievemente la parete corrispondente del sacco durale.
A L4 L5 modesta protrusione discale ad ampio raggio che impronta la parete corrispondente e il sacco durale ma che presenta maggior espressione posterolaterale destra(reperto più evidente nelle immagini del piano assiale) ove riduce il tessuto adiposo periradicolo-ganglionare da entrambi i lati ma con maggior espressione a destra giungendo in contiguità della corrispondente struttura ganglkioradicolare.
A L5 S1 focalità erniaria mediana-paramediana destra con minima componente scivolata inferiormente, ben idratata ed ancora sotto ligamentosa, che impronta la parete corrispondentedel sacco durale e che giunge a contatto sulla radice di S1 a destra che appare dislocata più postriormente rispetto alla controlaterale.Non ulteriori segni riferibili alla presenza di patologia discale degna di nota nel rimanente tratto indagato.

Il neurochirurgo ci ha detto che i suoi sintomi sono dovuti ad una discopatia e che doveva fare per un mese terapia con dicloreum con arcoxia con delle vitamine per i nervi e ginnastica per i muscoli lobari vertebrali e addominali e un busto a stecche semirigido.Gli ha detto di tornare dopo due o tre mesi che se non migliorava bisognava valutare l'intervento di microchirurgia (che non sappiamo in cosa consiste)
Oggi mio marito continua ad avere dolori nonostante sia disoccupato e non ha più fatto sforzi solo che va a giorni alterni sente queste scosse soprattutto quando smette i farmaci antiinfiammatori che gli hanno portato problemi di gastrite.
Torneremo presto dal medico che lo opererebbe all'ospedale di Massa ma il nostro quesito è questo: che rischi hanno questi interventi?Dopo potrà tornare a lavorare non dico a fare il manovale ma anche un lavoro tipo pizzaiolo o cameriere mestieri che comportano lo stare in piedi e che non gli creino dolori?
Siamo disperati perchè a causa di questo problema lui non riesce a tenersi un lavoro perchè dopo pochi giorni è costretto a stare a casa in malattia e nessuno vuole assumere una persona in queste condizioni.
Aspettiamo consigli di qualunque tipo anche di strutture ospedaliere dove chiede altri pareri perchè ha 33 anni e non vogliamo rischiare di pregiudicarsi il suo futuro lavorativo a causa di questo problema.Grazie infinitamente per tutto.

[#1]  
Dr. Marco Mannino

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Credo che abbia centrato il problema.
Su una problematica così complessa come la descrive, dove in prima istanza c'è da capire se vi è un indicazione ad un intervento e di che tipo, la cosa migliore sia prendere più pareri.
Che io sappia a Massa non esiste una Neurochirurgia.
Si faccia vedere da un neurochirurgo, e si faccia spiegare nei dettagli l'intervento proposto dal collega di Massa.
Poi ci faccia sapere.
Cordialità.
Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
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[#2]  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile signora a Pisa c'è un servizio di neurochirurgia universitaria ed uno ospedaliero. Potrebbe essere un riferimento importante. http://www.neuroscienze.unipi.it/sezioni/neurochi.php
Saluti
Daniele Tonlorenzi
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[#3] dopo  
Utente 178XXX

Dottore noi siamo di La Spezia ci potrebbe consigliare un centro di neurochirurgia dove poter andare a fare una visita e chiedere un parere?
Consideri che abbiamo urgenza perchè lavoro solo io attualmente e abbiamo due bimbe piccole.Grazie per i consigli.

[#4]  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Come le ho già detto può rivolgersi all'Università di Pisa. Se digita http://www.neuroscienze.unipi.it/sezioni/neurochi.php
come già le ho scritto trova persone, telefoni e tutte le informazioni che vuole.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
https://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#5] dopo  
Utente 178XXX

GENTILI DOTTORI IL 23 DICEMBRE MIO MARITO HA EFFETTUATO A DISTANZA DI 6 MESI un'altra risonanza magnetica del rachide lombosacrale.
L'ha effettuata presso un'altra struttura e nell'esito c'è scritto che pur nella diversità dell'apparecchiatura utilizzata l'indagine appare sostanzialmente sovrapponibile alla precedente fatta eccezione per una verosimile modesta accentuazione del reperto segnalato a _L4L5
A L4 L5 protrusione discale ad ampio raggio con netta maggiore focalità laterale destra, estesa nel versante inferiore del relativo canale di coniugazione, ove giunge in contiguità della corrispettiva struttura ganglioradicolare, e che impronta il sacco durale prospiciente;opportuno a tale livello, ai fini di una migliore definizione studio TC mirato.
Abbiamo l'appuntamento dall'ortopedico all'ospedale Santa Chiara di Pisa il 7 gennaio e dal neurochirurgo per una consulenza il 26 gennaio sempre al santa Chiara a Pisa.
Mi pare di capire che il problema a L4 L5 sia peggiorato e questo spiegherebbe l'aggravamento della sua lomalgia che negli ultimi mesi gli ha impedito di lavorare.
Secondo voi in questi casi ci può essere qualche soluzione per migliorare lo stato di dolore e ridurlo evitando antinfiammatori continui che gli faranno venire l'ulcera ed evitare almeno per il momento l'intervento chirurgico?Ha 33 anni non vorrei che si rovini la salute.Grazie per la risposta.

[#6] dopo  
Utente 178XXX

per completezza di informazione anche se ancora nessuno mi ha risposto vorrei dire che ieri siamo andati da un ortopedico a Pisa a fare vedere la risonanza e a chiedere un parere, e ci ha detto che mio marito non ha deficit neurologici anche se ha tutti i segno dell'irritazione radicolare e ci ha informati che lui ha due ernie in un punto che danno noia ad esntrambe le gambe anche se a destra la sintomatologia dolorosa è più accentuata,Ci ha detto che così come è non avendo deficit neurologici non lo opera nessuno anche perchè sarebnbe un intervento troppo rischioso bisognerebbe intervenire su due livelli e fare probabilmente un secondo intervento per stabilizzare la colonna.Ci ha detto che mio marito è un candidato all'intervento ma bisogna stabilire quando dato che la tendenza attuale è di non operare fino a che non ci sia la necessità derivata per esempio da un inizio di paralisi alle gambe o deficit neurologici.Gli abbiamo spiegato che mio marito senza farmaci antinfiammatori non riesce a stare attualmente non potendo più fare il muratore edile fa il rappresentante e cammina parcchie ore al giorno e nel pomeriggio comincia ad accusare questsse elettriche alla schiena che gli impongono di piegare le ginocchia in avanti tatno sono forti i dolori.
Insomma il 26 ha la visita dal neurochirugo per chiedere un consiglio, però siamo preoccupati perchè mi rendo conto che siamo nelle mani di nessuno.
Bisogna affidarsi a qualcuno di serio che metta in conto tutti i rischi dell'intervento e anche la necessità di migliorare la qualità della vita a mio marito.Io continuerò a chiedere pareri lo porterò anche a Genova e se necessario a Milano e poi si deciderà se l'intervento va fatto in base anche alla descrizione analitica di ciò che deve essere fatto e ai riaschi connessi.Se mi sapete indicare qualche medico tra la Liguria Lombardia e Piemonte esperto di ernie del disco a individui giovani vi sarei grata di indicarmelo.Grazie.

[#7]  
Dr. Marco Mannino

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Cara Signora,
lo spirito di questo servizio è di fornire un consulto medico on-line con tutti i limitiche ciò comporta e cioè di non poter vedere gli esami neuroradiologici eseguiti e di non poter visitare il paziente.
Credo che il collega Tonlorenzi, circa gli specilisti, le abbia già fornito dei dati che lei comunque non ha seguito.
La saluto cordialmente
Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
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[#8] dopo  
Utente 178XXX

In realtà io il consiglio del dottor Tonlorenzi l'ho seguito perchè la visita di ieri è stata fatta all'ortopedia del santa Chiara di Pisa e il 26 gennaio ho l'appuntamento dal neurochirurgo e il numero l'ho preso dal sito da lui indicato.Buona serata

[#9] dopo  
Utente 178XXX

Ciò che chiedevo nel precedente messaggio era l'indicazione di altri centri specializzati in quanto prima di farlo sottoporre all'intervento chirurgico vorrei vari pareri.A Pisa già ci stiamo andando però mi pare che sia un diritto saperne il più possibile dato che è una problematica davvero seia tenendo conto che non può più lavorare che basta poco per indurgli scosse elettriche che lo fanno piegare e lui è un padre di famiglia abbiamo due bambine e lavoro solo io non guadagnando neppure tantissimo.Comunque grazie dei consigli.

[#10]  
Dr. Marco Mannino

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Gentile Signora, i centri specializzti in Italia in cui viene eseguita chirurgia spinale sono tanti e tutti ad un ottimo livello. Sono sia ortopedici che neurochirurgici.
Se vuol venire in Piemonte come scriveva su uno dei post precedenti io sono a sua disposizione. Nella firma digitale trova i riferimenti.
Cordialmente
Dr. Marco Mannino
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