Stenosi lombare dolore post operatorio

Salve!
scrivo per un problema che affligge mio padre (65 anni) da circa un anno.Per sintesi Le riporto la relazione di dimissioni dopo un intervento di laminectomia (effettuato in data 17.11.2008 dimissioni il 20.11.2008:
"....Il paziente era giunto alla nostra osservazione perché affetto da più di un anno da lombalgia ribelle a terapia medica con irradiazione algica sullo sciatico bilateralmente (più a destra) e claudicatio neurogena con poche decine di metri di autonomia. Una RMN eseguita qualche mese fa evidenziava una stenosi serrata lombare, più serrata a livello di L5. Veniva allora ricoverato per essere sottoposto ad intervento chirurgico. L’esame obiettivo all’ingresso mostrava un Lasegue precoce bilateralmente con deambulazione difficoltosa concessa con appoggio ed iporeflessia dei rotulei. In data 17.11.08 si procedeva pertanto ad intervento chirurgico di laminectomia completa di L5 e parziale di S1 e foraminotomia bilaterale.
Il paziente ben sopportava l’atto operatorio, con netto miglioramento della sintomatologia algica.
Si dimette in data odierna 20.11.2008
Terapia : Voltaren 100 mg 1 cps al bisogno
Byodinoral 600 q.r. 1 cps al dì per 30 gg a stomaco vuoto
Controllo a 30 giorni."
Fin qui tutto bene,tuttavia dopo aver tolto i punti (il 26.11)si nota la fuoriuscita di liquido chiaro dalla ferita che superficilmente non si considera rilevante fino a quando alla prevista visita di controllo del 16.12 non si scopre essere fuoriuscita di liquor (per accidentale lesione ahimè). Intanto erano ritornati con forza i dolori, però alla gamba sinistra. Mio padre intanto viene ricoverato per suturare la fuoriuscita di liquor e dopo una settimana circa viene effettuata una RM dalla quale emerge la presenza di 2 piccole sacche liquorali (una superficile e l'altra più profonda)che a detta dei medici non destano problemi e di una piccola ernia in L5 che sempre a detta dei medici non motiva un'operazione immediata.I dolori intanto continuano e mio padre viene dimesso il 24.12 con l'invito a seguire (per 15 gg)una terapia a base di cortisonici (bentelan),decontratturanti ed antinfiammatori (voltaren retard)con la convinzione (o la speranza..)che il dolore sia un assestamento della colonna vertebrale che nel giro di due tre mesi passi.In ogni caso è previsto un controllo dopo le festività...
Morale: mio padre è a dir poco affranto e abbattuto per i dolori che ha, è convinto che le sacche facciano pressione su qualche radice nervosa e che non guarirà mai...
Noi familiari assistiamo inermi a questo suo stato d'animo senza sapere cosa aspettarci..Che ne pensa?
Grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Penso che sia necessario rivalutare meglio il caso, ma senza la documentazione clinica e senza le immagini pre e post operatorie non si può essere più precisi.
La convinzione di Suo padre mi sembra ragionevole, meno quella di non guarire mai.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti ed auguri
[#2]
dopo
Utente
Utente
Salve!
innanzitutto grazie per la velocissima risposta.
Ha pienamente ragione riguardo alla documentazione clinica, ma purtroppo non ci è stata rilasciata al momento delle dimissioni. Ovviamente ne abbiamo fatto richiesta ma si sa, durante le vacanze è vietato ammalarsi... Appena possibile Le darò maggiori informazioni.grazie ancora e Buon Anno Nuovo...ed io speriamo che me la cavo!!!!
[#3]
dopo
Utente
Utente
Salve!
scusi se approfitto ancora della sua gentilezza, ma ho recuperato il referto della risonanza in data 09.06.2008, sostanzialmente uguale ad una più recente in possesso della struttura dove mio padre è stato operato.
Il referto è il seguente:
"rigidità del rachide lombare. diffuse manifestazioni degenerative spondilo-discali con artrosi interapofisaria. Incipienti bulgings discali posteriori nel tratto dorsale inferiore e a livello di L3-L4. Protusione con prevalenza di lato a destra del disco intersomatico L4-L5, che posteriormente contatta la superficie ventrale del sacco durale. Discreta protusione postero-mediana e paramendiana bilaterale del disco intervertebrale L5-S1, che contatta la faccia anteriore del sacco durale ed impegna parzialmente i ecessi laterali, specie a destra, dove determina, in associazione all'artrosi interapofisaria e ad un modico ispessimento del legamento giallo omolaterale, una lieve stenosi foraminale. Riduzione dell'ampiezza centrale del canale vertebrale su base degenerativa nel tratto tra L4 ed S1. Cono midollare regolare per sede, morfologia ed intnsità di segnale."
...il rachide non è certo quello di un giovanotto effettivamente, ma mio padre merita realmente tutte queste sofferenze? spero di avere presto le immagini della risonanza per potergliele sottoporre.
PS ho letto che si è laureato a Napoli.. origini comuni allora.
Ancora auguri di Buon Anno
[#4]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Si è meglio che veda le immagini.
Mi son laureato a Napoli, ma le mie origini sono calabre. In ogni caso ho mantenuto dei bei rapporti con la stupenda Napoli e vi torno quasi ogni mese, anche per delle consulenze.
A presto e ricambio cordialmente gli auguri

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