Ascesso cerebrale, diagnosi differenziale

Mio fratelli di 43 anni è stato ricoverato circa un mese fa con caratteristici segni meningei e febbre. Eseguita tac cranio, rm, tac total-body (negativa); si evidenzia formazione cistica di 1,5 cm di probabile natura ascessuale. Terapia cortisonica, mannitolo, antibiotica con regressione completa della sintomatolgia. Dopo 3 settimane rm di controllo, immodificata. Temperature corporea 37.5 circa alla sera. I neurochirurghi chiedono biopsia per diagnosi differenziale. Chiedo se esistono esami meno invasivi ed eventuali centri specializzati sia per l'esame che per eventuale trattamento. Grazie
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Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Gentile utente,

Il metodo oggi a disposizione per sospettare la natura ascessuale di una lesione cerebrale, oltre alla storia clinica ed alla sintomatologia di esordio, è la RMN con tecnica di perfusione. Credo che tale esame sia stato eseguito nel caso di suo fratello e probabilmente non è risultato dirimente, come talora accade. Dato che la lesione persiste agli esami di controllo, nonostante la terapia antibiotica, è stata prospettata la possibilità di eseguire una biopsia sulla lesione con l'intento di ottenere una diagnosi istologica ed in caso di ascesso poter effettuare una terapia antibiotica mirata verso il microrganismo eventualmente individuato con gli esami colturali che verranno eseguiti sul materiale prelevato.
Cordiali saluti,

Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com
www.perrinipaolo.com

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