Utente 553XXX
Salve, da diversi anni soffro puntualmente di Lombosciatalgia, sempre sulla gamba sinistra e mai sceso sotto al ginocchio (solo gluteo e coscia). I disturbi più fastidiosi avevamo una durata di massimo 1 o 2 settimane e sparivano con un po' di riposo con l'aiuto di qualche FANS.

Una mattina di due mesi fa invece mi sono svegliato con una sciatica mai avuta prima sulla gamba destra, su tutta la gamba fino al polpaccio (il punto più doloroso è dietro al ginocchio lato esterno), un dolore che ha davvero compromesso drasticamente la qualità della mia vita impedendomi qualsiasi attività fisica e facendomi zoppicare vistosamente.

Il medico curante mi ha prescritto la terapia:

Diclofenac 50mg 2 volte al giorno x 10 giorni, miorilassante Eperisone 100mg 2 volte al giorno x 5 giorni e del Lansoprazolo

Questa terapia ha dato scarsi risultati, il medico curante quindi mi prescrive una RM Lombosacrale e nell'attesa la terapia:

Prednisone 25mg 1 volta al gg x 10 giorni e per il dolore Tramadolo 10 gocce tre volte al giorno

Questa terapia ha funzionato meglio, soprattutto per via del Tramadolo che mi ha restituito un po' della qualità di vita perduta da un po'.

Faccio la Risonanza è l'esisto, da sempre sospettato, dati anche dei precedenti familiari, è stato:

"Indagine eseguita in tecnica TSE e STIR, ponderazioni T1 e T2, condotte secondo i piani sagittale e assiale.
Lieve rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare in condizioni di scarico funzionale.
A livello L4-L5: spazio ampiezza ridotta, con disco intersomatico che presenta fenomeni disidratativi ed ernia
sottoligamentosa mediana, estrusa, che impronta il sacco durale, impegna il tratto caudale di entrambi i
neuroforami in maggior misura del destro,in contiguità con la radice spinale destra di L4, con migrazione caudale
mediana di frammenti di nucleo polposo estesa per 7 mm.
A livello L5-S1: spazio intersomatico di ampiezza ridotta, con disco intersomatico che presenta fenomeni
disidratativi ed ernia sottoligamentosa mediana, estrusa, con lieve migrazione caudale mediana.
Angiomi intraspongiosi dei somi di L4.
Regolare morfovolumetria ed intensità di segnale del cono e della cauda"

In seguito a ciò il medico curante ha prescritto un consulto Neurochirurgico che devo ancora sostenere ed ha sostituito il Tramadolo con il Pregabalin 75mg 2 volte al giorno (si era iniziato con una ma arrivati a sera il dolore diventava nuovamente invalidante)

Il Pregablin adesso è l'unico farmaco che prendo e diciamo che mi consente una discreta mobilità senza eccessivo dolore.

Chiedo agli Egregi dottori, in attesa di effettuare la visita col Neurochirurgo, se a loro avviso il mio è un caso da microchirurgia o da trattamenti meno invasivi come l'ozono o la fisioterapia.
Voglio davvero tornare al più presto alla mia vita di sempre e alle normali attività che svolgevo e, se risolutivo, mi sottoporrei ben volentieri ad un intervento.

Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
pur nei limiti della consulenza on line, stando ai sintomi riferiti e al referto RM, si tratta di due ernie espulse che comprimono le radici nervose del nervo sciatico.
Credo che la soluzione definitiva sia l'intervento da effettuarsi con sollecitudine.
L'ozono in questo caso non darebbe alcun beneficio, se non forse momemtaneamente sul dolore come del resto i farmaci che sta assumendo.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente 553XXX

La ringrazio per la sua prontissima risposta, e le chiederei quali sono i rischi, nella fattispecie, di un intervento del genere?

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Sono molto inferiori ai rischi di danno neurologico se non si opera.
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