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Emorragia cerebrale

Salve
Mio papà è appena deceduto per polmonite COVIDma al di là di questo ho bisogno di avere qualche risposta se possibile.
la Sua storia:
tre anni fa, 67 anni, impiantato stent x infarto ma si è subito ripreso.
si controllava, misurava 3 volte al giorno pressione, no fumo, no dolci (diabete).

dopo 1 mese e’ caduto, non ricordava nulla.

trauma cranico, ed emorragia cerebrale (per antiaggreganti)
e’ stato operato, aveva il 60 per cento delle possibilità di non farcela e forse paralisi destra e non avrebbe parlato più.
ma non è stato così.

7 giorni terapia intensiva, e riabilitazione.

in ospedale, era confuso, dovevano legarlo perché si strappava tutto ma si è ripreso molto bene fisicamente, parlava e si muoveva autonomamente, ha ripreso la sua vita, andava a fare la passeggiata e sbrigava piccoli compiti.

il cambiamento che abbiamo notato era sul carattere: apatico, rallentato, no memoria a breve termine, non ascoltava ha ripreso a fumare e mangiare dolci.
era difficile contenerlo, non aveva percezione della sua nuova condizione!
non beveva (spesso infezione urinaria e disidratazione ma sono passati tre anni tra alti e bassi ma tutto sommato con una buona ripresa.

Era però cardiopatico, iperteso, diabetico.

da questo agosto il crollo! 1 settimana ricovero per febbre con successivo giorni di confusione totale, noi spaventosissimi, era assente, non sapeva vestirsi, non sapeva prendere le pastiglie, non riconosceva! sembrava Alzheimer! 1 settimana dopo la prima crisi epilettica, spaventosa! durata circa 15 minuti, pressione a 200! Dopo qualche ora un’ altra, più breve.

Al ps appariva vigile e lucido (subito dopo sembrava come se non fosse successo nulla!)
Ogni tanto aveva incontinenza urinaria
hanno aumentato le dosi di keppra, ad ottobre una nuova crisi epilettica.

Esito di 3 anni fa ci dicevano (perche dopo tre anni?
non sarebbe dovuto migliorare invece che peggiorare?)
è stata aggiunta a keppra la dintoina, subito tolta perché non tollerata dal fegato.

prendeva ormai molte pastiglie per tutte le sue patologie, ultimamente si era aggiunta fibrillazione atriale e retinopatia diabetica.
faceva fatica, sentiva le gambe deboli, un paio di volte è caduto.

da un braccio non riusciavamo più a prendere la pressione arteriosa, lo sentiva addormentato.

io mi chiedo quale prognosi poteva esserci per tale situazione?

Quanti anni poteva vivere dopo L emorragia cerebrale?

Dagli elettroencefalogramma non ci hanno mai detto nulla, L ultimo appariva brutto, senza però spiegarci cosa volesse dire, poteva essersi verificato un ictus?
perché un peggioramento così repentino In soli tre mesi?

primi 2 anni andava bene, sembrava essersi ripreso fisicamente!
a ottobre (doveva fare cardioversione) e ha preso il COVID!
ma io vorrei sapere Come mai un improvviso deterioramento in poco tempo?

so che aveva moltissime patologie ma se non avesse preso il virus quanto avrebbe potuto vivere ancora qualche anno?

Scusate ma sono distrutta, ha lottato tra la vita e la morte e poi...
[#1]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6.3k 222 2
Gent.le Sig.a,
Lei pone una miriade di domande circa una Persona che, avendo avute molte patologie, presentava, già di base, delle varianti che ben avrebbero potuto/dovuto influire sul corso degli eventi.
Non conosciamo esclusivamente la causa finale (COVID) dell'exitus, ma molto probabilmente l'evoluzione negativa della causa terminale è stata determinata dal mutamento di stile di vita verificatosi successivamente al trauma cranico (comunque all'emorragia cerebrale) che, fra l'altro, determinò la necessità di un intervento neurochirurgico evacuativo.

Teniamo presente che di base un anziano vive in un equilibrio instabile. Egli sta ANCORA bene finché questo "equilibrio" non viene sconvolto da un fattore X. In questo caso, l'ematoma intracerebrale ed il successivo intervento. A volte basta un'anestesia generale (ad es. per una necessità lontanissima dall'encefalo) che al risveglio la personalità dell'ammalato risulti alterata, se non stravolta. Tale alterazione può riguardare anche altri settori dell'organismo (ad es. emerge una paresi che prima era solo latente e clinicamente non apprezzabile , un diabete che prima era controllato dalla terapia orale e che successivamente anche con insulina subisce sbalzi incontrollabili...). Immagini quando vi è proprio un'emorragia nel cervello e, ancor più, quando si impone un ulteriore trauma (neuro)chirurgico per evacuare la raccolta di sangue.
Normalmente, son più incisive in senso negativo le "lesioni" a livello frontale. Ma si può dire che una lesione improvvisa, anche in altre regioni cerebrali, può avere le medesime conseguenze, non fosse altro che per concussione del lobo frontale. Fra queste, l'alterazioni della personalità di un individuo è un classico.
L'alterazione, in negativo, della personalità di Suo Padre lo ha portato a riprendere uno stile di vita non dovuto (fumo, vizi alimentari, presumibilmente incostanza nel seguire le terapie...). Tutto ciò, messo insieme non solo come somma, ma come potenziamento reciproco, hanno indebolito un organismo già di base compromesso per cui una occasionale causa terminale (virus) ne ha determinato il collasso finale.
E' presumibile che il covid sia stato l'occasione, non la vera causa determinante.
Mi spiace per la scomparsa di Suo Papà e credo di poter interpretare i sentimenti di tutti i miei Colleghi e dello Staff del sito per esprimerLe il nostro cordoglio.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille dottore ,davvero , sono sconvolta perché forse , senza virus mio padre avrebbe potuto vivere ancora qualche anno
Anche se , come già avevo scritto ,
da agosto erano iniziate queste crisi epilettiche ...
è nato tutto da una febbre a inizio agosto , poi due settimane di confusione mentale ( non sapeva vestirsi )
e alla fine due crisi epilettiche bruttissime ( a tre anni dall emorragia ).
Mio padre è caduto all indietro ma aveva avuto lesioni nei lobi frontali .
Da allora ,come dicevo non si curava più ( fumo e all occasione dolcì) ,
Per quanto riguarda la terapia farmacologica veniva seguito da mia mamma costantemente , era lei che dava pastiglie quindi era regolare ..
quello che non capisco è, come mai molte persone dopo L emorragia cerebrale vivono molti anni ancora ( almeno 10/ 15 anni ) e
Magari su una carrozzina senza più parlare e muoversi
(mai avrei voluto questo per mio papà)

Invece mio padre che contrariamente alle previsioni dei dottori aveva avuto un recupero buono , è andato peggiorando in soli tre anni? Forse le più patologie presenti?
Perché chi presenta subito una disabilità grave ha magari vive per altri 10 anni ( es Bruno Arena dei fichi d’ India ) e chi invece non presenta difficoltà fisiche ma solo cognitive come mio papà può degenerare all improvviso e velocemente ?
È di questo che non mi capacito , pensavo potesse andare sempre in meglio , vista la ripresa iniziale invece in soli tre mesi è degenerato tutto !
Se non ci fosse stato il virus lei pensa che ci potesse essere prognosi migliore ? Avrebbe vissuto di più? O le prognosi non si possono conoscere?
Scusi ancora se ho continuato ma è stato tremendo aver perso mio padre così , deceduto solo e lontano dalla famiglia e sapere che forse poteva essere ancora con noi per non so quanto ( purtroppo lo so che non esiste la bacchetta magica per fare previsioni).
In più ultimamente sentiva le gambe deboli e cadeva e non sentiva il braccio sinistro
Lo so che ha già risposto alle mie domande ma davvero è una situazione tremenda ..
Forse il sentirmi dire che a mio padre ,con tutte le patologie che aveva ,non restavano comunque molti anni da vivere può consolarmi ( anche se è impossibile ) e mi farebbe rassegnare all idea che non sia stato solo per il virus che lui sia morto .
Mi spiace ancora e grazie
[#3]
dopo
Utente
Utente
Mio padre ha compiuto 70 anni il giorno in cui è morto ... forse se avesse avuto dagli 80 in su
me ne sarei fatta una ragione .
Ma capisco che le patologie erano molte ..
Ma anche un anno in più con mio padre sarebbe per me , stato tanto ,
maledetto virus!

O forse anche una polmonite ( non COVID) per lui sarebbe potuto essere fatale? , non so ...
forse avremmo dovuto imporci di più e non farlo fumare
Ma era davvero impossibile perché lui
Era autonomo e usciva da solo a comprarsi le sigarette quindi era davvero impossibile controllarlo..
Con mia mamma c’erano spesso litigi perché lui non ascoltava , subito dopo le visite cardiologiche ( quando anche il cardiologo gli diceva che doveva smettere di fumare per non rovinare are il lavoro da lui fatto , lo stent )
Lui correva a la accendere le sigarette ...
durante le feste mangiava dolci e dovevamo riprenderlo
Oppure subito dopo la cardioaspiri a se capitava ( ma solo nelle feste ) beveva magari una grappa o altro ...
era davvero difficile farci ascoltare ....
prima dell’ emorragie tutte queste cose assolutamente non le faceva .. si curava , eccome !
Il trauma cranico ha sconvolto la
Nostra vita
Ma tutto sommato i primi due anni sembrava davvero che si era ripreso molto bene , anche se aveva avuto un altro intervento ( lichen plunus , mi sembra si chiamasse ) di circoncisione , quindi ulteriore mazzata , ma lui veramente ci rideva su ... lo raccontava ridendo e scherzando ..
sembrava che ogni volta si riprendesse bene !
Da agosto invece con le crisi epilettiche lo abbiamo visto davvero debole ...
chissà magari non ha avuto il tempo necessario per riprendersi di nuovo visto che appena lo stava facendo lo ha colpito il virus , ad ottobre .
[#4]
dopo
Utente
Utente
Qualche dottore mi aiuta ...
vorrei semplicemente sapere se nelle condizioni cliniche di mio padre , se non avesse preso il COVID , avrebbe avuto qualche speranza di anno di vita in più ?
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6.3k 222 2
Non si può saperlo. A mio avviso, come Le ho già scritto, il COVID è stata un'occasionale causa terminale.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#6]
dopo
Utente
Utente
Ha ragione ,
Scusi dottore ,
Sono solo una figlia disperata per la morte del proprio papà ...
70 anni
Ancora molto da vivere .. ma purtroppo è andata così

grazie tante dottore
[#7]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6.3k 222 2
Guardi avanti. Sono sicuro che Suo Papà avrebbe voluto così.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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