Utente 950XXX
Vorrei sapere come si esclude, in maniera affidabile tale patologia.
Quali sono gli esami clinici e radiologici fondamentali da fare.
Lo chiedo, in quanto molto spesso in soggetti che presentano un' edema papillare con RMN o TAC pressochè normali, molto spesso viene fatto un monitoraggio della pressione liquorale per via lombare. Questo però non è un esame affidabile al 100%, per cui viene valutato molto l'aspetto clinico e la sintomatologia.
Vi ringrazio molto per la risposta e porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Perchè non è affidabile la misurazione della pressione per via lombare?
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente 950XXX

Dott. Migliaccio, mi è stato riferito da un neurochirurgo di Padova, e questo mi ha fatto rimanenere perplesso, in quanto si trattava di un monitoraggio della PIC, per via lombare durato circa 3h. Se ben ricordo questo neurochirurgo diceva, che per la notevole variazione del dato, una sola misurazione non poteva essere considerata "attendibile".
A mio avviso, non avendone la certezza è stata fatta la diagnosi di sospetto pseudotumor cerebri.
La terapia esperita in clinica è stata fatta con mannitolo, diuretici (diamox e lasix), reparil, analgesici e antiinfiammatori per la cefalea, un blando ansiolitico per l' ansia e poche gocce di laroxil. A domicilio è stato prescritto per 15 gg. al mese il diamox, questo per circa 1 anno; ma non si è arrivati nemmeno alla riduzione della cefalea accompagnata da tinnito, talvolta pulsante. Non sono stati dati corticosteroidi.
Cosa ne pensa di tutta la faccenda? Non esiste adesso sia dal punto di vista diagnostico che di terapia qualcosa di nuovo e risolutivo, o perlomeno qualcosa che migliori la sintomatologia alquanto debilitante.
Grazie e cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 950XXX

Nessuno mi risponde! Non capisco perchè; nessun neurologo o neurochirurgo. Vi prego rispondetemi, è importante, soprattutto per la mia tranquillità:
Grazie infinite e cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
la diagnosi di pseudotumor non è agevole e comunque impossibile via internet.
In sostanza è necessario che si giunga a una diagnosi e a una possibile terapia.
Il monitoraggio della PIC per essere attendibile va fatto ovviamente in ambiente ospedaliero e non vedo per quale moivo debba essere inattendibile se ben eseguito.
Se si dovesse confermare la diagnosi di pseudotumor resistente ad ogni terapia medica e si escludesse altre cause di cefalea,c'è lapossibilità di una procedura chirurgica.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#5] dopo  
Utente 950XXX

Dr. Migliaccio, a suo avviso potrebbe essere utile una RMN con studio della dinamica liquorale?
Ed eventuali altri esami oltre al monitoraggio della PIC lombare, all' esame del fundus oculi, alla RMN ed ANG-RM?
Dopo il ricovero in clinica nch. a Padova con diagnosi di "sospetto pseudo tumor cerebri", sono stati eseguiti ancora: controllo fundus e fluorangiografia (riscontro di papille rosee a margini appena sfumati con tortuosità e congestione vasale), RMN ed ANG-RM (risultate negative), PET cerebrale (modeste disomogeneità nella distribuzione del tracciante in ambito corticale e sottocorticale, senza evidenti e significative asimmetrie; nella norma i valori di metabolismo glucidico), Potenziali evocati visivi, uditivi e tattili (nella norma), ecocolor doppler TSA (normale).Dopo aver dato una terapia con diuretici, senza successo è stata prescritta una terapia con ansiolitici e antidepressivi, che ha un po' migliorato la sintomatologia.
Purtroppo mi rendo conto che la diagnosi di pseudotumor cerebri è difficile da farsi, ed è possibile anche con la negatività di buona parte degli esami sopracitati, ma la cefalea cronica accompagnata da acufeni talvolta pulsanti mi rendono la vita assai difficile.
Comunque grazie per i Suoi consigli Dr. Migliaccio.

[#6] dopo  
Utente 950XXX

Neanche Lei Dr. FERRALORO, esperto in NEUROLOGIA, non mi risponde. Da uno ESPERTO e COMPETENTE come Lei mi aspetto una RISPOSTA. Cordialmente

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. Signore,
Lei deve sapere che i medici che qui collaborano prestano la loro professionalità in modo del tutto volontario e gratuito.
Tutti cerchiamo di rispondere nel più breve tempo possibile, ma deve capire che ognuno di noi ha un impegno lavorativo in Strutture Pubbliche o Private che siano che assorbono la maggior parte della giornata e spesso anche della notte.
Possiamo comprendere l'ansia e il bisogno di sapere degli utenti, ma non possiamo garantire le risposte in tempi obbligatoriamente puntuali.
Precisato doverosamente questo, il dr. Ferraloro Le risponderà appena disponibile.
Per quanto mi riguarda non ho molto da aggiungere su quanto Le ho già detto nell'ultimo post.

Con immutata cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#8] dopo  
Utente 950XXX

GRAZIE ANTICIPATE PER un gentile riscontro e un PARERE SPECIALISTICO del Dr. FERRALORO, che ammiro per la SUA COMPETENZA E PRECISIONE.
ALLA SUA ATTENZIONE CON CORDIALI SALUTI.

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi scuso per essere stato chiamato in causa da Lei e non avere risposto in tempi rapidi ma negli ultimi giorni, a causa di impegni di lavoro e familiari, non ho visionato i consulti a cui hanno risposto altri Colleghi. Solo ora prendo visione delle Sue gentili richieste e delle parole di apprezzamento (del tutto immeritate) nei miei confronti.
Allo stato attuale il protocollo diagnostico per la diagnosi di pseudotumor cerebri prevede una TC cranio, un'esame liquorale con manometria che oltre ad essere diagnostica è pure terapeutica ed eventualmente un Angio-RM (nel Suo caso negativa) nel sospetto di ostacolo al ritorno venoso.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 950XXX

Caro Dr. Ferraloro, la ringrazio per il Suo intervento.
Lei avrà letto che sono stato sottoposto per "sospetto pseudotumor cerebri" oltre che a RMN con gadolinio e ANG-RM (negative), anche all' esame fundus oculi con riscontro di papille a margini appena sfumati con modesta tortuosità e congestione vasale, al monitoraggio prolungato della pressione liquorale per via lombare, risultata normale con riscontro medio di 8,5 mm Hg.
Poi sono stato sottoposto, successivamente a potenziali evocati visivi, uditivi e somatosensoriali (risultati nella norma) esami SPECT e PET (con riscontro di modeste disomogeneità nella captazione del tracciante in ambito corticale e sottocorticale, senza evidenti asimmetrie, nella norma i valori di metabolismo glucidico), ecodoppler tsa (normale).L' esame liquorale con manometria è lo stesso che ho già fatto a Padova, come sopra precisata? Questo esame è attendibile o va ripetuto diverse volte?
Se Lei, dr. Ferraloro legge tutta la storia, i sintomi e la terapia scritta dall' inizio della richiesta di consulto, avrà un quadro della situazione.
Volevo, molto gentilmente una Sua interpretazione su tutta la faccenda. Cosa mi consiglia di fare, dato che permangono i disturbi cronici di cefalea compressiva con tinnito pulsante, assai invalidanti.
I medici, meurologi e neurochirurghi di Padova, mi hanno dimesso con la diagnosi di "sospetto pseudo tumor cerebri", anche se gli esami clinici, sostanzialmente erano negativi; ma, nel dubbio, data la sintomatologia e il referto del fundus si sono espressi in questo senso.
La ringrazio, Le sono grato per una Sua opinione sul caso, che, data la sintomatologia mi preoccupa molto. Cordiali saluti.

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

data la negatività degli esami strumentali e l'assenza di papilledema chiaro e (mi pare) clinicamente senza disturbi visivi e diplopia (molto spesso associati alla cefalea) mi sembra un pò azzardata la diagnosi (anche se sospetta) di pseudotumor. Tale diagnosi si baserebbe solo sulla cefalea e sul tinnito pulsante, mi sembra un pò insufficiente. A me non risulta che la manometria sia inattendibile. La terapia prescrittaLe per tale diagnosi è corretta, l'uso dei cortisonici è molto dibattuto.
Il consiglio che Le posso dare è di attendere se la terapia Le reca beneficio, altrimenti sarebbe opportuno un nuovo controllo neurologico per una rivalutazione del caso.
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 950XXX

Dr. FERRAOLORO, volevo chiederLe quanto segue:
Secondo Lei, alla luce degli esami esperiti ritiene non plausibile la diagnosi di "pseudotumor cerebri"?
Eventualmente quale altro esame potrebbe essere utile?
La terapia esperita, secondo Lei è corretta?
Il dubbio è per quanto tempo e a che dosaggi procedere con i diuretici; inoltre l' assunzione dei cortisonici, potrebbe essere utili, in caso di fallimento della precedente terapia?
Lo so i dubbi dovrebbero essere chiariti con il neurologo ed eventuale consulenza neurochirurgica, ma non è sempre facile chiarire gli aspetti di tale patologia così subdola.
Quello che è importante, purtroppo è la permanenza della sintomatologia, alquanto invalidante.
Ancora grazie per la Sua gradita risposta e cordiali saluti.

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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come Le ho scritto nel post precedente, la diagnosi di pseudotumor cerebri mi sembra un pò azzardata (si baserebbe solo sulla cefalea e sul tinnito pulsante).
La terapia per tale diagnosi è corretta e l'uso dei cortisonici è molto dibattuto, si potrebbe provare in caso di insuccesso della terapia attuale. Gli accertamenti possibili li ha eseguiti tutti e con esito negativo. Pertanto Le rinnovo l'invito a consultare un neurologo per una rivalutazione del Suo problema.
On line, purtroppo, più che dare delle informazioni non possiamo fare altro.

PorgendoLe i migliori auguri La saluto cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 950XXX

Mi scusi dr. FERRALORO, se continuo a chiederLe informazioni e consigli; apprezzo molto la Sua disponibilità e competenza.
Vorrei avere una Sua opinione sulla permanenza di un disturbo, che è ormai cronico da tanti anni, ma molto fastidioso ed inspiegabile: molto spesso, durante il giorno e durante la notte AVVERTO, PERCEPISCO LE PULSAZIONI IN TESTA,(SINCRONE AL BATTISTO CARDIACO) pur non avendo un dolore forte, una cefalea importante, ma un dolore medio, modico, anche sopportabile, (MA FASTIDIOSO)! Sembrerebbe la localizzazione a livello del circolo di Willis e al centro della testa (corrispondenza dell' arteria basilare). Potrebbe essere una sorta mia di IPERPERCEZIONE o IPERACUSIA, che avverto, per esempio dovuta ad uno stato ansioso o allo stress; oppure, nonostante quasi tutti gli accertamenti esperiti siano negativi, potrebbe invece voler dire AUMENTO DELLA PRESSIONE INTRACRANICA ( o per problemi vascolari o liquorali, come un difficoltoso riassorbimento del liquor prodotto? O, ancora potrebbe significare una infiammazione dei vasi di un distretto del cervello, tipo VASCULITE, dove forse necessiterebbe una terapia con cortisonici e/o diuretici; o ancora potrebbe essere un DISTURBO IATROGENO, dovuto all' assunzione di innumerevoli terapie mediche. MI SCUSI PER QUESTA MIA RICHIESTA STRANA, ma il mio dubbio E' QUELLO DI DISCRIMINARE FRA UNA "CEFALEA PRIMARIA O SECONDARIA", e qui il confine è MOLTO SOTTILE.
GRAZIE INFINITE, PER LA SUA GRADITA RISPOSTA.

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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non è possibile on line distinguere una cefalea primaria da una secondaria. Le visite neurologiche penso che siano state tutte nella norma, per cui è ancora più difficile.
Questo disturbo è continuo o intermittente? con quale frequenza si presenta? E' legato a delle attività o movimenti particolari?
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 950XXX

Il disturbo è continuo, ma con intensità variabile: un ronzio o acufene sx è sempre presente, più o meno forte; le pulsazioni avvertite in testa sono intermittenti, saltuarie, con cadenza comunque giornaliera.
Il disturbo (acufeni e pulsazioni) sono presenti anche a riposo, ma aumentano con l' attività fisica.
L' impressione è che potrebbe trattarsi di una cefalea vasomotoria, una forma di emicrania; ma il dubbio è che possa dipendere da una patologia vascolare o liquorale, nonostante l' esito quasi tutto negativo degli accertamenti. Le indagini fatte, a Suo avviso possono escludere con certezza patologie strutturali e propendere quindi con disturbi funzionali?
E come potrebbero essere curati, in questo caso?
Grazie e cordiali saluti.

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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secondo me varrebbe la pena tentare una terapia di profilassi per l'emicrania, per questo motivo Le ha fatto quelle domande. Ne parli al Suo neurologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 950XXX

Caro Dr. FERRALORO, volevo farLe un' altra domanda.
In base alla Sua esperienza e competenza professionale, potrebbe essere indicato, anche a titolo di TENTATIVO l' uso di CORTICOSTEROIDI, assunti in cicli limitati, accompagnati da gastroprotettori (MEDROL, DELTACORTENE O SIMILARI), in associazione con DIURETICI OSMOTICI, farmaci attivi sul SISTEMA NERVOSO CENTRALE, DIETA appropriata, con assunzione di tanti liquidi.
Questo per combattere un eventuale IDROPE ENDOLINFATICO dell' orecchio interno (causa di acufeni), e per poter, eventualmente contrastare l' aumento della PIC, magari o per problemi venosi o di riassorbimento del liquor.
QUANTO LE HO RIPORTATO L' HO LETTO SULLE CONSULENZE DEL DR. LA TORRE IN ORL, SUI DISTURBI DI ACUFENI, TINNITO, CEFALEA, ECC. ECC. DOVUTI AD ACCUMULO DI LIQUIDI INTERSTIZIALI IN GENERE nel CERVELLO E NELL' ORECCHIO INTERNO.
CHE NE PENSA, OBIETTIVAMENTE LEI? E' UNA STRADA PERCORRIBILE O SONO SOLO NOTIZIE PRIVE DI FONDAMENTI SCIENTIFICI.
Cordialità e Buon lavoro.

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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come le ho scritto tempo fa, l'uso dei cortisonici è molto dibattuto (ci sono i favorevoli e i contrari).
Le notizie da Lei riportate non sono prive di fondamento scientifico ma nella pratica clinica le cose potrebbero cambiare. Nei casi da me riscontrati di ipertensione endocranica benigna (accertati e non sospetti) la terapia con diuretici è stata sufficiente (nel Suo caso non mi pare che ci sia accumulo di liquidi inerstiziali a livello cerebrale). Se c'è un collega d'accordo su tale associazione potrebbe provala ma sempre, ripeto, su prescrizione di un medico che l'abbia visitata.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 950XXX

Caro Dr. FERRALORO, le scrivo dopo circa 50 gg.e approfitto, anche se in ritardo per farLe i migliori auguri di un BUON 2010.
Nel frattempo, purtroppo la mia sintomatologia è sempre presente con cefalea apicale, acufeni, ronzii e pulsazioni in testa, iperacusia, irritabilità.
Con la terapia sto assumendo: lorazepam 2,5(3x1/2 al gg), anafranil 10 mg. (1x2 al gg.)e in più, su indicazioni di un neurologo cinazyn 25 mg (2 al gg.), per tre mesi, come profilassi antiemicrania.
Purtroppo i farmaci per la profilassi dell' emicrania li ho presi quasi tutti; ad esempio (inderal, flunarizina, sandomigran, laroxil), ma senza risultati positivi.
Le chiedo se ce ne sono di altri, più innovativi o da provare? E se conviene ogni tanto fare dei cicli con Diamox o con dei farmaci vaso-attivi (Trental, nimotop).
Recentemente ho sentito parlare di terapia alternative con il PARTENIO e MIGRASOLL integratore composto da ginko-vitamina B2-coenzima Q10).
Approfitto della sua disponibilità per chiederle, se potrebbe essere utile sostituire l' anafranil con la duloxetina?. Mi scuso per la lunghezza, ma gradirei una Sua risposta su tutto, considerando la Sua competenza oltre che disponibilità. La ringrazio e Le porgo di nuovo i migliori auguri.

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La ringrazio per gli auguri e ricambio per lei e famiglia.
Mi dispiace che ancora la Sua sintomatologia sia presente, mi auguro migliorata.
Farmaci di prevenzione per le cefalee ne esistono altri, anche se non riportano l'indicazione per tale utilizzo, mi riferisco ad un gruppo di antiepilettici come la lamotrigina, il topiramato e l'oxcarbazepina. Tali farmaci devono in ogni caso essere prescritti dal neurologo che La segue, se ritenuti idonei al Suo caso. Dei cicli di diamox potrebbero essere indicati, dato il sospetto iniziale di pseudotumor. Circa la sostituzione dell'anafranil con la duloxetina, deve chiederlo al neurologo. Per quanto riguarda i farmaci "alternativi" da Lei menzionati, sinceramente non ho esperienza.
Sperando in un Suo miglioramento La saluto cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 950XXX

Caro Dr. FERRALORO, le scrivo dopo oltre sette mesi dall' ultimo contatto.
Nel frattempo, purtroppo devo convivere con la mia sintomatologia, la quale è sempre presente, anche se con INTENSITA' VARIABILE, TALVOLTA RIDOTTA (cefalea apicale, acufeni, ronzii e pulsazioni in testa, iperacusia.
Con la terapia sto assumendo: lorazepam 2,5(3x1/2 al gg), anafranil 10 mg. (1x2 al gg.)e in più, su indicazioni di un neurologo cinazyn 25 mg (2 al gg.), per tre mesi.
Mi è sembrata migliorata la sintomatologia con l' uso della cinnarizzina, anche se la situazione di fondo non è poi tanto modificata. IL MIO NEUROLOGO DICE CHE "MIRACOLI NON CE NE SONO E BISOGNA ADATTARSI, VIVENDO GIORNO PER GIORNO LA PROPRIA VITA". Ma io non riesco ad accettare tale sofferenza cronica e mi chiedo, pur avendo nel passato fatto tanti esami, ed escluso cose medio-grosse, se ci sono nuovi esami clinici innovativi, a livello neuroradiologico (per esempio la RMN con studio della DINAMICA LIQUORALE), il doppler transcranico, che potrebbero chiarire meglio GLI ASPETTI LIQUORALI E VASCOLARI?
Inoltre potrebbe l' uso qi qualche altro farmaco (TOPIRAMATO, VALPROATO, o altro)migliorare la SINTOMATOLOGIA? Sono convinto che l' uso dell'ANAFRANIL non sia del tutto corretto e vada cambiato!
Mi scuso per continuare a importunarLa,dopo parecchio tempo, ma salutandoLa caramente La prego di darmi un Suo parere.
Cordiali saluti.

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non deve scusarsi di nulla,
mi rincresce soltanto che ancora non abbia risolto il Suo problema.
I farmaci da Lei menzionati, come il topiramato, o altri come la lamotrigina, potrebbero essere efficaci (comunque l'efficacia di un farmaco varia da soggetto a soggetto).
La loro prescrizione è di competenza specialistica.
Circa gli esami da Lei indicati, la RM con studio della dinamica liquorale avrebbe un senso per il sospetto iniziale di ipertensione endocranica benigna che mi pare in atto non venga più presa in considerazione.
Anche il doppler transcranico non mi sembra un esame mirato alla Sua cefalea ma in uno screening generale potrebbe essere di qualche utilità. Ha posto questi quesiti al Suo neurologo?
Circa l'anafranil, on line non posso esprimere un parere attendibile.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 950XXX

Mi scusi dr. FERRALORO, se continuo a chiederLe informazioni e consigli; apprezzo molto la Sua disponibilità e competenza.
In altri consulti neurologici Lei ha segnalato, come uso di farmaci per la cefalea TENSIVA + EMICRANIA, preferibilmente l' uso di amitripitilina, flunarizina, inderal, ed eventualmente altri (decontratturanti o miorilassanti e antidepressivi per la cefalea TENSIVA e calcio-antagonisti, betabloccanti,antidepressivi, ecc. per l' EMICRANIA (TERAPIA PREVENTIVA).
Vorrei chiederLe in quale contesto vengono utilizzati gli antiepilettici di ultima generazione? I loro effetti collaterali sono pesanti?
Inoltre quali SSRI e/o SNRI vengono usati?
Per quanto riguarda l' anafranil, mi sembra di aver capito che lo utilizza poco!
La ringrazio ancora per i chiarimenti e le Sue risposte, sempre chiare. Grazie ancora per la gentilezza e disponibilità. Cordiali saluti.

[#25] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per rispondere alle Sue domande ci vorrebbe un discorso molto articolato che non è possibile fare in questa sede.
Altrettanto, le scelte terapeutiche sono basate su numerose variabili cliniche e caratteriali del paziente che soltanto un esame neurologico e un approccio psicologico approfondito possono indicare. Pertanto per un discorso generale può leggere i "MinForma" dedicati a varie forme di cefalea pubblicati su questo sito.
Per i singoli casi non è possibile trarre delle conclusioni terapeutiche senza un'accurata visita medica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#26] dopo  
Utente 950XXX

Caro Dott. Ferraloro, la contatto, importunandola ancora, dopo circa 2 mesi di "sofferenza" pressochè continua:
una cefalea cronica compressiva apicale (al vertice) con acufeni continui, tavolta pulsanti, uniti ad iperacusia, nonchè uno stato di sonnolenza e modico frastornamento, legati, forse anche all' assunzione della terapia che assumo, ormai da circa 15 anni, con qualche variante (lorazepam 2,5 mg. 3x1/2 al gg. e anafranil 10 mg. 2 cp. al gg.).
Non so più cosa fare: non è vita questa...
Il mio neurologo e pure uno psichiatra mi dicono che tutti gli accertamenti esperiti sono pressochè negativi, per cui, avendo nel passato provato innumerevoli terapie non sanno più cosa propormi!
In me subentra anche lo scoramento e una sorta di depressione, per una situazione che da decenni permane, anche se con qualche periodo discreto.
La prego, lo so che è difficile on line, ma per la grande stima che ho in Lei, e per la Sua esperienza, Le chiedo un consiglio sul da farsi, perlomeno per cercare di chiarire questa situazione assai difficile e mitigare un po' i sintomi che non mi abbandonano quasi mai.
Con mille ringraziamenti, tante scuse e profonda riconoscenza, cordiali saluti.

[#27] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La ringrazio per le parole di stima nei miei confronti, parole immeritate comunque.

L'unico consiglio che Le posso dare è di provare a rivolgersi ad un centro cefalee. Di più, on line, sinceramente non si può.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#28] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. Ferraloro,
ci risentiamo dopo circa tre anni e mezzo, molto duri, nel quale ho perso anche mia moglie per un tumore devastante (novembre 2012)
In questi anni ho continuato con la medesima terapia: lorazepam 2,5 (1+1/2+1/2) e anafranil 10 mg. (3 al gg.)
Il 15.04. 2014, sono stato sottoposto a visita programmata per il mio problema della cefalea cronica, nel centro cefalee di Vicenza.
Qui dopo aver spiegato lungamente i sintomi, la mia situazione generale dell'' ultimo periodo, il medico del centro cefalee, ha ribadito che, secondo lui la sintomatologia attuale è dovuta alla cronicizzazione della cefalea, la quale è diventata cefalea cronica quotidiana o emicrania cronica. Per questo motivo e in considerazione di un tentativo di disintossicazione ambulatoriale mi ha prescritto una modifica dell'' attuale terapia:
Mantenimento del lorazepam e dell' anafranil; inserimento di 1 cp, al giorno di samyr 400 e di topamax (con partenza da 25 mg la sera e progressivo innalzamento fino a 200 mg. diviso in 2 somministrazioni giornaliere di 100 mg., nell'' arco di circa 60gg.).
Si tratta di un tentativo, visto che la cefalea io ce l'' ho da decenni, con innumerevoli terapie esperite, accompagnata anche da ansia e depressione).Ho letto degli innumerevoli effetti collaterali del topamax, specialmente a dosaggi alti e tenendo conto delle interazioni con gli altri farmaci che assumo.
Chiedevo un Suo gradito parere su questa terapia ed eventuali altre considerazioni sulla situazione in generale. Ringrazio e porgo cordiali saluti.

[#29] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,
mi dispiace davvero per la grave perdita della moglie, Le sono particolarmente vicino.

Per quanto riguarda il problema della cefalea cronica, condivido la terapia prescritta, eventuali effetti collaterali sono individuali e variano da un soggetto all'altro. Non mi pare buona norma non assumere un farmaco temendo solo questi effetti, qualora dovessero manifestarsi si dovrebbe rivolgere al neurologo che l'ha prescritto che sicuramente troverà la soluzione all'eventuale problema (che non è detto si manifesti).
Poi, secondo i benefici o meno che può avere si deciderà come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#30] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. Ferraloro,

volevo segnalarle che gli effetti avversi della terapia in atto sono molteplici e preoccupanti: in primis un vistoso calo della vista, specialmente da vicino, poi forte sonnolenza, frastornamento, difficoltà memoria e concentrazione, dolori gastro-intestinali, formicolii vari agli arti, dolori muscolari diffusi, tremori, cefalea-stordimento, acufeni, pulsazioni in testa, ecc.
Io, sinceramente non so più cosa fare!
Lei che ne pensa?
Grazie per la gradita risposta.

[#31] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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I sintomi che menziona possono essere effetti collaterali del topamax, ne deve parlare col neurologo che ha prescritto il farmaco, infatti, come Lei sa, on line non è possibile consigliare modifiche della terapia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#32] dopo  
Utente 950XXX

Caro dr. Ferraloro,

il neurologo del centro di cefalee è rimasto perplesso dagli effetti della terapia; probabilmente giocano un ruolo importante le interazioni fra i vari farmaci. D' altra parte, trattandosi di una cefalea cronicizzata e forse anche emicrania trasformata il topiramato e' uno dei farmaci più efficaci.
Insistendo con dosaggi superiori (50-100mg), per un tempo superiore ai 30 gg. si potrebbe avere una riduzione degli effetti avversi e un beneficio migliore, dice il mio neurologo!!!
Secondo la Sua esperienza, ha avuto casi del genere, con l' uso del topiramato e cioè "aumentando il dosaggio, pur persistendo i disturbi, alla lunga si possono ottenere buoni risultati"?
Non funzionando il tipiramato, mi diceva il neurologo ci sarebbe da provare la tossina botulinica ed, eventualmente in ultima istanza le stimolazioni o infiltrazioni dei nervi occipitali. Lei che ne pensa a proposito?
Grazie per le sempre Sue gradite e ponderate risposte e cordiali saluti.

[#33] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,
da quanto tempo assume il topiramato? E a quale dosaggio? Ha notato un miglioramento della sintomatologia?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#34] dopo  
Utente 950XXX

Dr. Ferraloro,
mi scuso se la importuno ancora, ma per me è una sofferenza cronica e pressochè continua, accentuata dalla morte del coniuge, purtroppo.
Il topiramato da 25 mg. l' ho assunto per 15 gg. e prima di passare a 50 mg. l' ho momentaneamente sospeso per effetti avversi!
Senz' altro troppo poco per avere una risposta, in quanto il neurologo del centro cefalee mi diceva di arrivare perlomeno a 100 mg., in 2 somministrazioni da 50.
Già da decenni soffrivo di una cefalea tensiva, più emicrania, avvertendo pure le pulsazioni al centro della testa, con acufeni, e uno stato ansioso-depressivo, probabilmente dovuto alla situazione in atto.
Per tamponare la situazione all' inizio mi bastava il lorazepam 2,5 (1+1/2+1/2) e l' anafranil 10 mg.(2-3 al gg.), questo per un periodo di oltre 15 anni).
Per un periodo di 2-3 mesi ho provato ad associare al lorazepam
il laroxil (10 mg. mattina e sera) e pur avvertendo più sonnolenza, frastornamento e tachicardia, mi pareva un miglioramento della cefalea.
I tentativi al centro cefalee di Vicenza con l' introduzione del deltacortene e seglor (1992), dell' inderal e laroxil (2004) e samyr e topamax (2014) non sono andati bene, anche se nell' ultimo tentativo, forse mi sono fermato troppo presto con topamax 25 preso per circa 10-15gg., senza l' aumento progressivo (dovevo arrivare, perlomeno a 100mg in 2 somministrazioni), per degli effetti avversi, che forse mi hanno spaventato (sonnolenza, vista annebbiata, frastornamento, problemi gastro-intestinali).
Lei, che ne pensa, in base alla Sua esperienza di neurologo? Grazie infinite, ma sono veramente stanco!

[#35] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Se gli effetti collaterali del topamax (farmaco generalmente ben tollerato) sono invalidanti al punto da interferire sullo svolgimento delle normali attività quotidiane, è opportuna la sua sospensione previa indicazione dello specialista di riferimento e la ricerca di tecniche terapeutiche alternative, come quelle indicate dal neurologo del centro cefalee.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#36] dopo  
Utente 950XXX

Gentile dr. Ferraloro,
purtroppo, nonostante tutto la mia cefalea cronica quotidiana continua a rovinarmi una vita che mi ha già parzialmente distrutto, specialmente dopo la perdita di mia moglie.
A questo punto, ho provato tantissime terapie ed eseguito tanti esami e non sono riuscito che a migliorare solo parzialmente con lorazepam ed anafranil. 1) Mi viene il dubbio che trattasi di una cefalea secondaria non diagnosticata, magari da problemi vascolari e/o liquorali. Ma avendo fatto tac, rmn, ang.rm, monitoraggio PIC prolungato, spect e pet mi resterebbe solo l' angiografia cerebrale digitalizzata per la verifica della pervietà venosa ed arteriosa!
2) Dr. Ferraloro l' ang-rm è sovrapponibile all' angiografia cerebrale?
Questo se dovessi avere per esempio una trombosi venosa o dei seni venosi o una minima occlusione arteriosa?
3) Il centro cefalee di Vicenza ha tentato anche con il topamax (che non sono riuscito a sopportare), con il levopraid (che non mi ha dato risultati positivi). Resterebbero secondo loro i tentativi con la tossina botulinica e la stimolazione dei nervi occipitali.
Lei che ne pensa di queste mie considerazioni?
Grazie per la sempre Sue gradite risposte e cordiali saluti.

[#37] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è difficile potere seguire il Suo caso a distanza quando le varie visite effettuate con relativi esami diagnostici non hanno chiarito del tutto il problema.
L'angiografia cerebrale è un esame piu completo ed approfondito rispetto all'angio-RM ma deve essere prescritto dallo specialista qualora ci fossero le indicazioni.
Per quanto riguarda le terapie proposte non è possibile a distanza dare un parere non avendo la possibilità di fare diagnosi. In ogni caso se sono state consigliate sarebbero da prendere in considerazione.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#38] dopo  
Utente 950XXX

Gentile dr. Ferraloro,

dopo la mancata efficacia del topiramato e del levopraid,
il Centro cefalee di Vicenza, mi ha consigliato come tentativo
il blocco dei nervi occipitali. In cosa consiste questo trattamento
e quali sono i rischi e le controindicazioni?
Grazie per la risposta e cordiali saluti.

[#39] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Avverto il Collega Dott. Poli che pratica personalmente questi trattamenti per farLe rispondere da un "addetto ai lavori".

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#40] dopo  
Dr. Otello Poli

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Raccogliendo il "testimone" il questa lunghissima discussione circa argomento "blocco antalgico" del nervi epicranici ed in particolare dei nervi grandi occipitali posso dire come evidenze internazionali indichino come appropriata la procedura nei casi di dolore cranio-facciale farmaco resistente.

Pertanto se l'ipotesi diagnostica formulata dai colleghi di Vicenza è corretta questa potrebbe rivelarsi efficace con solitamente nulli o trascurabili effetti indesiderati se la procedura è attuata correttamente da mani esperta.

Il razionale del blocco antalgico dei nervi grandi occipitali sintetizzabile come segue:
"Il blocco antalgico/anestetico (mediante steroide più anestetico locale) del nervo grando occipitale ed eventualmente del nervo sopraorbitario omolateralmente al dolore conduce ad una riduzione della frequenza e della intensità degli attacchi di cefalea nei 3/4 dei pazienti. Il "razionale" di questa tipologia di procedura mini-invasiva può essere considerato il seguente: l'anestetico locale agisce prima così come più rapidamente ne svanisce l'effetto, lo steroide che diviene efficace successivamente perdura per maggior tempo la propria azione. La attività di entrambe le sostanze non va considerata nè esclusivamente sintomatica nè esclusivamente loco-regionale. La maggior importanza di questa tecnica è quella progressivamente profilattica: entrambi i farmaci conducono ad una diminuzione della frequenza e della intensità del dolore fino alla risoluzione del medesimo.

Il meccanismo di azione è quello di rallentare fino a bloccare le afferenze dei neuromodulatori e della altre sostanza veicolo di flogosi che seguono il flusso assonale lungo i nervi epicranici suddetti dalla periferisa al Sistema Nervoso Centrale fino al sitema trigemino-vascolare (vero "direttore d'orchestra del dolore cranio-facciale, comunque esso di manifesti clinicamente).

In pratica il breve decorso epicranico dei due nervi rappresenta le uniche due "porte di ingresso" esterna per raggiungere in maniera non cruente l'endocranio. Questa tipologia di approccio costituisce una alternativa a quella farmacologica classica per via generale ovvero può essere adottata in integrazione a quest'ultima. Essa va comunque valutata ed esperita prima di classificare un paziente affetto da cefalea come "non responder" al trattamento farmacologico."

Valuti la proposta dei colleghi di Vicenza.
Chieda a loro circa possibili effetti collaterali cosa che mi sembra deontologicamente più corretta.
Inoltre consideri come i medesimi la dovranno rendere edotta sull'argomento nel momento in cui le sottoporranno il modulo per il "consenso informato" alla procedura suddetta.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
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email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#41] dopo  
Utente 950XXX

Dr. POLI,
La ringrazio per la sollecita risposta.
Volevo chiederLe questo: la mia cefalea diventata "cronica" e cioè a detta del Centro cefalee "cefalea tensiva ed emicrania trasformata", dura dalla bellezza di oltre 20 anni e consta di una sorta di compressione interna alla testa, zina apicale, con percezione delle pulsazioni in testa sincrone al battito cardiaco, acufeni e una sorta di iperacusia. Quello che non si riesce a inquadrare bene è "la percezione dei battiti cardiaci in testa, cioè avvertire le pulsazioni all' interno della testa". Può essere innescato dall' ansia, dallo stress, come può essere un disturbo da" conflitto neuro-vascolare" oi malformazione vascolare, aumento idiopatico della PIC (per problemi vascolari e/o liquorali).
Gli esami fatti (RMN e ANG-RM, monitoraggio PIC, escodoppler TIA, PET e SPECT sono sufficienti a discriminare se trattasi di cefalea 1 o 2a? o doveva essere fatta anche un' angiografia cerebrale?
La ringrazio per la risposta e la saluto cordialmente.

[#42] dopo  
Dr. Otello Poli

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Personalmente ritengo come il suo mal di testa si sia nel tempo sviluppato verso un quadro di "eicrania cronica quotidiana con componente muscolo-tensiva".

Gli esami da lei effettuati sono più che esaustivi in questo senso.

Certamente sempre in tempo per iniziare un trattamento adeguato per la profilassi.
Dr. Otello Poli, MD
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[#43] dopo  
Utente 950XXX

Grazie per la risposta dr. POLI,
volevo dirle che di farmaci di profilassi nell' arco di 15-20 anni ne ho provato parecchi (flunarizina, cinnarizina, inderal, laroxil, anafranil, altri antidepressivi, ansiolitici e miorilassanti) e ultimamente su consiglio del Centro cefalee di Vicenza ho provato il topamax e il levopraid, sempre insieme alla terapia che assumo da decenni (lorazepam 2,5 e anafranil 10)circa 3 v. al gg.
Forse e devo essere sincero mi sono fermato troppo presto sia col topamax che levopraid, in quanto dopo circa una settimana di terapia già a dosaggi bassi avvertivo effetti collaterali abbastanza pesanti!
1) Bisogna continuare per almeno 1 mese, nonostante gli effetti avversi per poter dire che la terapia non funziona? Ma allora nelle condizioni in cui ero non potevo di certo andare al lavoro!
Dovevo stare a casa, aspettando la riduzione degli effetti collaterali, senza avere la certezza della loro diminuzione.
2) Non è mai stata fatta una diagnosi certa di cefalea, nonostante tutti gli esami esperiti, per cui è stato optato per cefalea primaria e non secondaria! (nonostante degli esiti incerti in certi esami (vedi fundus iniziale (edema papillare e tortuosotà vascolare, poi regredito), spect, pet, ecc.)
3) In linea di massima sono d' accordo con Lei: ormai da anni io ho una cefalea cronica mista: emicrania e tensiva.Cosa posso fare a questo punto?
Attendo gentilmente una sua consulenza in riferimento ai vari punti suddetti 1-2-3. La ringrazio, mi scuso per il disturbo e la ringrazio profondamente. Cordiali saluti.

[#44] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ritengo un "secondo consulto neurologico" con esperto in terapia del dolore cranio facciale.
Alcun farmaci per la profilassi vedo che non li ha provati.
Circa il Topiramato va assunto a dosaggi congrui (da 25x2 mg/die a 50x2 mg/die).
Prima di formulare un giudizio sulla efficacia di questo farmaco così come di altri indicati per la profilassi emicranica è necessario attendere quantomeno 8 settimane.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#45] dopo  
Utente 950XXX

Scusi dr. Poli,
grazie per la risposta. Di farmaci per la profilassi ce ne sono tanti: io ne ho provato parecchi, con risultati poco confortanti!
1) Volevo chiederle, gentilmente se bisogna proseguire almeno per 2 mesi a dosaggi congrui con questi farmaci, nonostante gli effetti avversi siano abbastanza pesanti (magari all' inizio sono pesanti ma dopo un certo periodo potrebbero diminuire o sbaglio?)
2)Per la cefalea cronica (emicrania e tensiva), le ultime linee guida indirizzano verso gli antiepilettici ( topiramato, tossina botulinica, lamotrigina, valproato di sodio, ecc,).Fra questi quali ritiene quello o quelli con meno effetti avversi e più efficaci, secondo gli studi clinici effettuati?
3) Io sono un forte bevitore di caffè (3-4 al gg.); questo è controindicato nella cefalea cronica quotidiana?
4)Un neuropsichiatra mi ha consigliato, in alternativa all' anafranil (triciclico), altri farmaci più nuovi (dicono con meno effetti collaterali), tipo duloxetina, venlafaxina, mirzatapina, deniban, eventualmente da provare, sottocontrollo medico- Questo in riferimento alla diagnosi di emicrania, cefalea tensiva, depressione. Lei che ne pensa?
Mi scuso per le tante domande, ma confidando nella sua competenza, la ringrazio molto e le porgo cordiali saluti.

[#46] dopo  
Dr. Otello Poli

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Un farmaco per la profilassi dell'emicrania si giudica a 4 prima e ad 8 settimane poi dal raggiungimento di una posologia congrua (effetti indesiderati permettendo, i quali solitamente vanno scemando con il trascorrere del tempo).
Tra gli anti-epilettici i più indicati per la profilassi della emicrania dalle recenti linee guida sono:
-il Valprato sodico (Depakin),
-il Topiramato (Topamax),
-il Gabapentin (Neurontin),
-il Pregabalin (Lyrica),
mentre per la componente muscotensiva
-la Amitriptilina (Laroxyl) a bassi dosaggi serali, non oltre le X-XX gocce,
mentre per una eventuale comorbilità depressiva come sovente avviene nei pazienti affetti da dolore cronico severo
-la Duloxetina (Cymbalta).
Il caffè, a meno che non sia iperteso, non è controindicato (sempre in quantità moderate).
Dr. Otello Poli, MD
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[#47] dopo  
Utente 950XXX

Caro dr. Poli,
la ringrazio molto per la consulenza.
Nel frattempo, io essendo sotto cura del centro cefalee di Vicenza e di uno psichiatra, mi trovo nell' incertezza di seguire uno solo, essendo le cure un po' diverse.
Da entrambi i medici mi è stato confermato di continuare con la terapia che assumo da oltre 15 anni: lorazepam 2,5 (3x1/2) e anafranil 10 (3 al gg.). In aggiunta il centro cefalee mi dice di provare con il topiramato (salendo da 25mg. gradatamente fino a 100), insistendo anche se all' inizio ci sarà qualche effetto avverso.
Lo psichiatra invece opta per l' aggiunta di un altro depressivo: lo zoloft, cominciando da 25 mg. x intanto.
Io, ho cominciato a seguire la teapia del centro cefalee; ma già con il dosaggio di 25 mg. di topiramato mi trovo un po' sballato con notevole sonnolenza, vista annebbiata, frastornamento, problemi gastro-intestinali. Il medico mi dice di tener duro, che gli effetti collaterali iniziali dovrebbero ridursi dopo un certo periodo! Il problema è che se vado al lavoro, non riesco a essere lucido e ho problemi di concentrazione e memorizzazione; dovrei provare, rimanendo a casa per un periodo (almeno 15-30gg.). Lei che ne pensa? Grazie per la gradita risposta e cordiali saluti.

[#48] dopo  
Dr. Otello Poli

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Il Topiramato è un ottimo farmaco nella profilassi della emicrania seppur gravato da efetti collatera nel primo periodi di assunzione.

Il dosaggio per la profilassi da raggiungere è 100 mg /die salendo gradualmente di 25 mg ogni settimana.

Bene sarebbe aver solo una fugura di riferimento ad evitari incomprensioni e pasticci farmacologici.

Per il resto non so perchèè in cura con uno psichiatra.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#49] dopo  
Utente 950XXX

scusi dr. Poli,
volevo chiedere fra DEPAKIN e TOPIRAMATO quale dei 2 farmaci, secondo le linee guida è il più efficace e con meno effetti avversi?
Grazie per la risposta. Cordialmente.

[#50] dopo  
Dr. Otello Poli

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Naturalmente in medicina ogni caso è un caso singolo, pertanto non c'è una regola generale.

Nella profilassi dell'emicrania direi come la efficacia dei due farmaci si equivalga.
Circa gli effetti collaterali verosimilmente il Depakin è gravato da maggiori possibili effetti avversi, ma come le dicevo il farmaco va spalmato sul paziente e sulla tipologia di emicrania.
Dr. Otello Poli, MD
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[#51] dopo  
Utente 950XXX

Dr. Poli,
una domanda strana, ma lecita:
può esistere e formarsi, con il tempo, una cefalea cronica da uso cronico (da decenni) di lorazepam (5 mg. al g.) e anafranil (30-50 mg. al g.) ?
Il tipo di cefalea è misto (tensivo e pulsante), con aumento dei battiti cardiaci (circa 90-100); unito anche ad acufeni, talvolta pulsanti, fenomeni di instabilità e fastornamento, basso livello dell' umore, stato ansioso.
Lei avrà letto di certo la mia lunga storia di cefalea. Che ne pensa:?

1) è esclusa del tutto la possibilità che sia secondaria? (utili altri esami innovativi)?

2) L' uso di molteplici tipologie di farmaci può aver intossicato e cronicizzato la cefalea stessa, trasformandola?

3) Potrebbe essere utile un tentativo di lenta riduzione del lorazepam e anafranil, o dopo oltre 20 anni è impossibile o molto difficile?
Gradite le sue osservazioni e consigli, anche sul da farsi!.
In attesa la ringrazio e la saluto cordialmente.

[#52] dopo  
Utente 950XXX

Tra l' altro, dr. POLI,

permane una sonnolenza notevole e tavolta insopportabile, oltre alla
cefalea ricorrente ogni 4-5 ore.. Può significare qualcosa questa sonnolenza, questa eccessiva sedazione che mi anestetizza, togliendomi per alcune ore la cefalea tensiva e pulsante, localizzata sempre in zona apicale, al vertice, talvolta poù onterno, talvolta più verso l' esterno!
Questa pressione però è quotidiana, per cui sono sempre costretto ad assumere i farmaci, una sorta di circolo vizioso.
Probabilmente o la cura non è appropriata, o c'è un qualcosa di patologico strutturale o si è cronicizzato il tutto e da solo non riesco più a uscirne.
Io Le dico la verità: a questo punto, dopo decenni penso che sia impossibile uscirne!
Grazie ancora, per il suo interessamento.

[#53] dopo  
Dr. Otello Poli

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Discorso già fatto.

Rammenta "...ritengo come il suo mal di testa si sia nel tempo sviluppato verso un quadro di "emicrania cronica quotidiana con componente muscolo-tensiva".
Gli esami da lei effettuati sono più che esaustivi in questo senso...".

Certamente la cefalea e l'emicrania possono cronicizzarsi con l'uso di farmaci analgesici e di psicofarmaci.

Circa l'ipotesi della sospensione graduale dell'Anafranil e di Lorazepam non so dirle in quanto:
1) non so ancora per quale disturbo psichiatrico li assuma,
2) non posso certamente fare una valutazione clinica e men che mai psichica "a distanza".

La sonnolenza andrebbe indagata mediante una valutazione neurologica/neurofisiopatologica con un esperto in "medicina del sonno", un esame polisonnografico ed un mslt-elettroencefalogramma.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
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[#54] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. POLI,
che ne pensa della terapia di disintossicazione in soggetti con cefalea cronica quotidiana e abuso di farmaci:
1) desametasone 4 mg. endovena al g. per 1 settimana/diazepam 6 mg. al g. per 10 gg. e profilassi con laroxil piu topiramato per almeno 6 mesi.
Dosaggi: laroxil 10-20 mg. al g. e topiramato da 5 a 10 mg. al g.?
L' ho letto su xagena medicina; ma penso che ci sia un errore nel dosaggio del topiramato (non da 5 a 10 ma da 50 a 100 mg. al g.!)

Adesso io assumo, come le ho detto: Lorazepam 2,5 (3x1/2) e anafranil 10mg (3-4 al gg.) e pure inderal (1/4 2 2); mi trovo benino, ma permane la cefalea tensiva e pulsazioni ed acufeni, ogni giorno). La cefalea si è cronicizzata (io assumo da 15 anni sempre questa terapia) e penso che siano stati fatti degli errori sia dai vari neurologi che psichiatri!!!
Ora sentirò un altro consulto: ma dal neurologo o dallo psichiatra o entrambi, in quanto la componente, a mio avviso è sia neurologica che psichiatrica), da 20 anni.
per cefalea, ansia, depressione (croniche)

Lei caro dr. Poli cosa mi consiglia? Grazie per la sua disponibilità e soprattutto competenza.Cordiali saluti. La ammiro molto anche per la sua umanità:

[#55] dopo  
Dr. Otello Poli

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Penso che per essere un trattamento disintossicante sono un bel po' di farmaci.

Eviterei l'uso improprio del web ed il fai da te in medicina.

Individui un neurologo esperto in terapia del dolore che le susciti fiducia.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
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[#56] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. POLI,
innanzitutto la ringrazio per la competenza e la professionalità e la pazienza...
Io a questo punto mi trovo in una situazione nolto complessa, con implicazioni sia neurologiche che psichiatriche. E allora a chi mi devo rivolgere?
Sono convinto che la cefalea cronica c'è (ormai da decenni), e pure l' ansia, la depressione e l' apatia (anche a seguito dalla perdita di mia moglie). A chi mi devo rivolgere? ad un neurologo, un esperto della terapia del dolore, in psichiatra, un psicoterapeuta, un centro cefalee?
Mi trovo in un vicolo cieco. (è un intervento multidisciplinare)
Anche le terapie esperite sono state miste con farmaci contro le cefalee e farmaci antidepressivi e miorilassanti.
E qui mi fermo, attendo un suo consiglio gradito, scusandomi per averla ancora disturbata. In attesa, la ringrazio e le porgo cordiali saluti.

[#57] dopo  
Utente 950XXX

Mi scusi dr. POLI,

mi sono dimenticato di un' altra cosa importante.
Per applicare "l' infiltrazione dei nervi occipitali", bisogna che il paziente abbia provato tutte o quasi tutte le soluzioni di profilassi farmacologica. Nel mio caso non credo di aver provato tutto.
Per esempio la "tossina botulinica" non l' ho provata e penso anche altri prodotti farmaceutici. In questo caso come viene presa la decisiome?
La ringrazio e La saluto cordialmente per le risposte anche del precedente intervento.

[#58] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ritengo indicata una valutazione clinica neurologica presso esperto in terapia del dolore cranio-facciale ed una concomitante consultazione psichiatrica.

Dolore cronico e disturbi psichici sovente evolvono assieme creando un circolo visioso.

Circa la domanda sui blocchi antalgici: il blocco del nervo grande occipitale e/o del nervo sopraorbitario sono una opzione in più oltre il trattamento farmacologico e sovente possono coesistere con successo.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
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[#59] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. POLI

Un quadro, come il mio è compatibile con gli esiti dei 2 referti PET e SPECT cerebrale, da me eseguiti, ancora negli anni 91-95:

REFERTO PET: La tomografia per emissione di positroni, eseguita con tracciante metabolico e con metodo quantitativo, visualizza modeste disomogeneità nella distribuzione del tracciante in ambito corticale e sottocorticale senza che, peraltro, siano evidenti significative asimmetrie. Nella norma i valori di metabolismo glucidico.
REFERO SPECT: La tomografia computerizzata per emissione, eseguita con tracciante di flusso, visualizza una modesta accentuazione delle fisiologiche ipoattività a sede centro-mediali, riferibili alla sostanza bianca e ai ventricoli, associata a qualche lieve disomogeneità nella distribuzione della radioattività negli emisferi cerebrali, senza che siano comunque riconoscibili areee focali di assente captazione. Simmetrica la distribuzione della radioattività negle emisferi cerebellari e nei nuclei della base, pur risultando appena meno captante del controlaterale il talamo di sinistra, con gradiente comunque non significativo.
Grazie per la gradita risposta e cordiali saluti.

[#60] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. POLI,

mi scuso se la disturbo ancora, ho avuto dei consulti recenti con il centro cefalee di Vicenza e con il mio psichiatra, che si sono anche parlati fra loro.
Prima di tentare con o la tossina botulinica o con l' infiltrazione dei nervi occipitali mi hanno detto di fare un tentativo per 2-3 mesi con la seguente terapia:
Lorazepam 2,5 (1/2 x 3 al gg.)
mirzatapina 1 da 15 mg.serale (x 15gg.) e poi 1 da 30 mg. serale.
Eventualmente se non dovesse funzionare provare il laroxil serale (da 5 a 8 gocce) al posto della mirzatapina.
Il tentativo è motivato dall' azione contro il dolore tensivo ed emicrania cronica sia della mirzatapina che amitriptilina.
Effettivamente io il laroxil l' ho già provato, con risultati non soddisfacenti.
Volevo sentire un suo parere, anche sulle successive implicazioni con la tossina botulinica e infiltrazioni occipitali, in caso di fallimento con queste terapie.
Mi scuso per il disturbo. Cordiali saluti.


[#61] dopo  
Utente 950XXX


Egregio dr. POLI, mi permetto di farle 2 semplici domande:

Volevo semplicemente chiedere se un micro-ictus può provocare solo una cefalea continua cronica tensiva ed emicrania, con acufeni, senza disturbi funzionali motori?

E, soprattutto se gli esami RMN ed ANG-RM, pur trattandosi di micro-ictus riescono sempre ad evidenziare l' anomalia (ostruzione sia a livello venoso che arterioso)?

Grazie per la gradita risposta.

[#62] dopo  
Dr. Otello Poli

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Tra la emicrania e la cerebrovasculopatia (anche
microangiopatica) esistono strette correlazioni.

RM ed Angio-RM arterioso e venoso assieme al Doppler dei Vasi del Collo ed al Doppler Trans-Cranico (che esplora con metodica dopplersonografica i vasi endocranici) sono le metodiche strumentali indicate nello studio della circolazione cerebrale.


Dr. Otello Poli, MD
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[#63] dopo  
Utente 950XXX

Egregio dr. POLI,
La ringrazio x le risposte e consulenze.
Presupponendo che gli esami da me esperiti siano più che sufficienti, mi trovo con la persistenza di una cefalea cronica quotidiana (tensiva ed emicrania). Le terapie e i farmaci assunti non hanno dato miglioramenti risolutivi, ma hanno contribuito ad alleviare momentaneamente una fefalea cronica.
Adesso io mi trovo nel dubbio se provare altri farmaci, tipo antiepilettici (topamax, depakin, tossina botulinica, ecc.), se tentare una disintossicazione con steroidei., laroxil, lorazepam) o se puntare sul blocco antalgico nervi occipitali.
Anche il centro cefalee di Vicenza è incerto su come procedere, anche x gli effetti avversi delle varie terapie.
In base alla Sua esperienza e professionalità su cosa punterebbe, in questo mio difficile e complicato caso, che si protrae da decenni e mi fa vivere male, soprattutto dopo la perdita di mia moglie.
La ringrazio x la gradita risposta. Cordiali saluti.

[#64] dopo  
Dr. Otello Poli

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Non comprendo il "titolo del quesito: sospetta ipertensione endocranica benigna" e le domande circa gli esami strumentali quando poi ora afferma di essere affetto da cefalea cronica quotidiana e seguito presso centro cefalee di Vicenza.

Ritengo, coerentemente, che i colleghi del centro cefalee abbiano una idea formata assolutamente migliore e più pragmatica rispetto a quanto possa fare io attraverso un, seppur lungo, consulto a distanza.
Questo in quanto tale non può sostituire una visita medica.
Dr. Otello Poli, MD
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