Dolore orbitario atipico e pregressi problemi muscolari

Buonasera,
scrivo perché sto cercando di capire se alcuni sintomi che ho oggi possano essere collegati a problemi muscolari avuti fin dalladolescenza.
Da ragazzina ho avuto importanti problemi muscolari:

* forte affaticabilità alle gambe anche per sforzi minimi;
* sensazione di stanchezza sproporzionata;
* crampi muscolari;
* difficoltà che mi facevano sentire molto meno resistente fisicamente rispetto ai coetanei.
Allepoca fui valutata anche per possibili patologie neuromuscolari, tanto che venne ipotizzata persino una distrofia muscolare non sviluppata/comunque non conclamata.
Ho eseguito Elettromiografia risultata quasi completamente negativa (pulita al 98% secondo quanto mi venne riferito), ma avevo il CPK elevato fino a circa 700.
Negli anni successivi non ho mai avuto una diagnosi chiara.
Oggi soffro invece di forti dolori localizzati soprattutto nella zona dellocchio/retro-orbitaria, che sono stati definiti come Emicrania Parossistica.
Tuttavia ho alcuni dubbi sulla diagnosi:

* lIndometacina non mi ha dato il miglioramento miracoloso tipico descritto per questa patologia;
* ho notato che premendo con il dito un punto preciso nella zona dolorosa il dolore tende ad attenuarsi o modificarsi;
* mi chiedo quindi se possa esserci una componente muscolare, miofasciale, cervicale o ATM piuttosto che una vera cefalea trigemino-autonomica.
Vorrei capire:

1. se una storia di problemi muscolari con CPK elevato possa avere collegamenti con cefalee/dolori orbitali;
2. se sarebbe opportuno approfondire con neurologo esperto in patologie neuromuscolari;
3. quali esami potrebbero essere più indicati per distinguere tra cefalea primaria e problema muscolare/ATM/cervicale.
Grazie a chiunque possa darmi un orientamento.
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 371
Gentile Paziente,
la sua osservazione è molto intelligente, perché effettivamente il quadro che descrive merita un ragionamento un po’ più ampio rispetto alla semplice etichetta di emicrania parossistica . Lei riferisce nella sua storia che in età adolescenziale ha sofferto di faticabilità muscolare importante,
crampi, ridotta resistenza allo sforzo, CPK elevato fino a 700 tali da far sospettare una patologia neuromuscolare: questi sono elementi che indicano che una certa sofferenza muscolare/metabolica probabilmente c’è stata realmente, anche se non è stata definita con precisione.
Un’EMG quasi negativa non esclude completamente forme miopatiche subcliniche, sindromi miofasciali croniche o altre condizioni neuromuscolari molto sfumate.
Detto questo, non esiste un collegamento classico e diretto tra CPK elevato adolescenziale ed emicrania parossistica. Tuttavia alcune condizioni muscolari/posturali/cervicali possono certamente contribuire a dolore orbitario, dolore riferito miofasciale con tensione pericranica e irritazione dei muscoli suboccipitali, temporali o pterigoidei.
Il dettaglio che riferisce cioè la modificazione/alleviamento del dolore premendo un punto specifico è molto interessante, perché nelle vere cefalee trigemino-autonomiche pure il dolore è generalmente meno modulabile meccanicamente. Questo potrebbe far pensare, come ho detto sopra, a una possibile componente muscolo-tensiva cervicale alta. Anche il fatto che l’Indometacina non abbia prodotto la risposta quasi spettacolare tipica della vera emicrania parossistica rende ragionevole mantenere qualche dubbio diagnostico.
Personalmente ritengo che potrebbe essere utile una rivalutazione neurologica relativa alla condizione cefalalgica, non disgiunta da una valutazione neuromuscolare e gnatologico-posturale integrata. Al riguardo, potrebbe avere senso approfondire il valore del CPK attuale; ed eseguire una
RM encefalo e, contestualmente, una valutazione ATM e uno studio cervicale; eventualmente RM orbite/giunzione cranio-cervicale se il quadro clinico lo suggerisce.
Sul piano neuromuscolare, oggi esistono anche test genetici molto più avanzati rispetto a quelli disponibili molti anni fa, quindi una valutazione presso un neurologo esperto in patologie neuromuscolari potrebbe avere senso, soprattutto per capire se la storia adolescenziale rappresentasse una forma lieve/non evolutiva di miopatia o una condizione funzionale-metabolica.

Concludo dicendole che il suo dubbio è assolutamente legittimo perché il quadro non sembra completamente tipico di emicrania parossistica classica; infatti una componente muscolare/miofasciale/cervicale potrebbe effettivamente coesistere o persino essere predominante;
e la sua storia neuromuscolare merita probabilmente una rivalutazione più moderna e organica.

Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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