Fascicolazione mano

Buongiorno Dottore, ho 44 anni parto con il dire che sono una persona ansiosa. . qualche anno fa ho passato un anno con fastidioso formicolio sotto il piede, fatto svariati esami, elettromiografia, potenziali evocati, risonanza magnetica al cervello, non è uscito nulla, diagnosi dopo 1 anno di ansia. . . poi ho passato un lungo periodo di bocca urente, anche li reumatologo, esami del sangue, non è uscito nulla. . la bocca è ancora urente ma assolutamente non più come prima. . . il 05 agosto inizio ad avvertire una fascicolazione alla mano destra, la parte laterale che poi arriva al mignolo, fascicola e mi fa tremare il mignolo, mi capita con il cellulare in mano, piuttosto che un cucchiaino e spesso a riposo di notte. . . ogni giorno, più volte al giorno. . . ovviamente vado in crisi mistica, leggo su internet. . . e a ottobre faccio la prima visita dal neurologo negativa, mi da antidepressivi. . . non funziona la cura e torno a gennaio, mi fa un 'elettromiografia. . . anch'essa negativa e ribadisce che è un disturbo di ansia ed esaurimento nervoso. . . io pero' non vivo più, sono convinta sia sla, mi vedo la mano più magra e anche il braccio. . non so se è una cosa degli ultimi mesi o è cosi da sempre. . premetto che la gamba destra è sempre stata lievemente più piccola della sinistra. . . mi sento di camminare bene, forse la mano destra è piu' intorpidita dell'altra. . . e ogni tanto biascico le persone perchè sono agitata. . . ho paura che l'elettromiografia sia sbagliata, o forse fatta a gennaio non rileva la malattia precocemente. . . mi preoccupa la fascicolazione che rimane fissa, non ne ho altre, sono disperata.
Oltretutto il neurologo mi dice che non è nemmeno parkinson. .
Vedo che ai quesiti i medici rispondono subito, al mio da ieri nessuna risposta, pazienza
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 368
Gentile Utente,
capisco bene la sua preoccupazione, ma da quanto descrive il quadro non appare suggestivo per SLA. Gli elementi più rassicuranti sono la visita neurologica negativa; l'elettromiografia negativa;
l'assenza di reale perdita di forza progressiva; la sintomatologia molto fluttuante e fortemente amplificata dall’attenzione ai sintomi ed infine la lunga storia di disturbi funzionali/somatoformi già in passato (formicolii, burning mouth, ecc.).
Le fascicolazioni isolate, soprattutto in persone ansiose, magre e ipervigili sul proprio corpo, sono frequentissime e nella grande maggioranza dei casi benigne. Inoltre nella SLA il problema principale non sono le fascicolazioni in sé, ma la progressiva perdita di forza e la denervazione obiettivabile clinicamente ed elettromiograficamente. Per questa ragione un’EMG negativa eseguita dopo mesi di sintomi è un elemento molto rassicurante.
Anche il fatto che lei continui a monitorare continuamente mano, linguaggio, muscoli e differenze corporee alimenta inevitabilmente un circolo di ipercontrollo che aumenta percezione dei sintomi e ansia.
Sinceramente, dal suo racconto, emerge molto più un quadro ansioso con focalizzazione somatica che una malattia neurodegenerativa. Pertanto, il mio consiglio è di evitare ulteriori ricerche compulsive su internet e lavorare piuttosto sulla gestione dell’ansia, perché il rischio è che ogni nuova sensazione corporea venga reinterpretata in chiave neurologica grave.

Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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