Impossibilità a muovere gli arti

gentile dottore,
due notti fa mi sono svegliato con dei fortissimi dolori alle braccia e allel gambe cosi forti da non permettermi di alzarmi dal letto. ho aspettato un po' che questa sorta di "dolore compressivo, come se qualcuno mi stesse premendo i pugni sulle gambe" si sciogliesse e con un po' di fatica mi sonno alzato.
Stanotte poco fa, mi sono svegliato di nuovo con dei dolori cosi forti da non permettermi di alzarmi dal letto. con il cellulare ho chiamato mio padre che e' venuto ad aiutarmi ad alzarmi, perche' per il dolore proprio non ce la facevo. ho chiamato la guardia medica e mi ha detto che potrebbero essere delle ernie e di provare con il diclofenac.
Ora ho alcune domande: ripeto per i medici che non hanno seguito i miei post precedenti: sono Bipolare, attualmente in terapia con litio e altri stabilizzatori dell'umore, e per una maledetta fascite plantare farmaco resistente sto prendendo il palexia 200 mg in attesa di un intervento risolutivo che dovrebbe avvenire a luglio.
Nella mia famiglia c'e' familiarità per la psoriasi: io ce l'ho, cosi come mio cugino e mio zia materna che ha sviluppato l'artrite psoriasica.
Io attualmente sto scalando sotto controllo dello psichiatra la fluvoxamina che prendevo a 300 mg e che sto diminuendo di 50 mg ogni 5 giorni, fino ad eliminarlo. ora sono a 150.
Sottolineo che l'anno scorso per un'insonnia ostinata il neurologo mi ha fatto fare: pet cerebrale 18 dopa NEGATIVA -RMN E ANGIO RMN ENCEFALO NEGATIVA.
EEG IN PRIVAZIONE DEL SOSNNO NEGATIVO.

cosa potrebbe indicare questo dolore cosi massiccio alle gambe e alle braccia tanto da chiedere l'intervento di mio padre?
grazi
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 366
Gentile Utente,

il quadro che descrive (dolori intensi, bilaterali, insorti a riposo) non è facilmente attribuibile a ernie discali, soprattutto in assenza di una distribuzione radicolare tipica.
Vanno invece considerate altre possibili cause, tra cui forme muscolari acute, un eventuale coinvolgimento reumatologico (anche in relazione a psoriasi / artrite psoriasica) oppure effetti farmacologici (in particolare nella fase di riduzione della fluvoxamina o in associazione con Palexia).
Considerata l’intensità dei sintomi, è opportuna una valutazione medica diretta con eventuali esami di base (emocromo, elettroliti, CPK, indici di flogosi) ad esito dei quali può essere opportuno un inquadramento neurologico.

Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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