Visual snow e ansia

Buongiorno, Sono un ragazzo di 31 anni, vi scrivo per un problema ricorrente alla vista.
Premetto che sono una persona ansiosa, ho avuto sintomi depressivi in passato, che poi ho curato con una terapia (smessa nel 2021).
Da allora un po di ansia generale è comunque rimasta, specialmente lipocondria.
Sono attualmente in terapia da uno psicoterapeuta.
Soffro di emicranie con aura da 7 anni, nel 2020 ho eseguito una RM celebrale che non ha rilevato nulla di anomalo.
Lanno scorso a Maggio, dopo due mesi di insonnia, stress e quanto ne deriva, ho cominciato a vedere male, come un televisore rotto o mal sintonizzato, praticamente la mia vista è composta da un miliardo di puntini, e ho come la sensazione che si muovano o tremino.
Si accentua soprattutto se guardo il cielo, superfici chiare omogenee come le pareti bianche, oppure in situazioni di scarsa luce e mi crea abbastanza ansia o preoccupazione, soprattutto perché avevo paura potesse peggiorare.
Lanno scorso appena si sono manifestati i primi sintomi ho eseguito esame completo da un oculista che non ha rilevato nulla di anomalo allocchio. (Riflesso delle arterie retiniche ma non collegato ai sintomi).
Eseguito anche esame del campo visivo, tutto nella norma.
Successivamente ho eseguito una RM celebrale con metodo TOF che non ha riscontrato nulla di anomalo collegato ai miei sintomi, solamente Circoscritta alterazione ipointensa in T1 e lievemente iperintensa nelle sequenze T2, a ridosso del
corno frontale del ventricolo laterale di destra, più da riferire a piccola anomalia di drenaggio venoso
senza cavernomi associati.
Il neurologo visionando la precendente RM eseguita nel 2020 ha riscontrato anche lì questa cosa e mi ha detto che probabilmente cè sempre stata e non è un problema.
Visto che non è stato riscontrato nulla di anomalo la neurologa ha dato la colpa alla mia ansia o alla situazione di stress.
Essendo tutti gli esami nella norma, sono andato dal mio vecchio psichiatra, il quale mi ha detto che in assenza di sintomi neurologici poteva collegare questa cosa della vista alla mia ansia anche per la mia fragilità emotiva tendente alla somatizzazione.
Ho iniziato terapia con Alprazolam (20 gocce la sera) Zarelis da 35,7 portato a 75 e mutabon mite portato poi a forte.
Da lì mi sono poi tranquillizzato e, nonostante i miei sintomi visivi ci fossero ancora, non gli davo più di tanto peso, e in alcuni periodi sembrava di vederci meglio, altri invece sembrava di vederci peggio.
Veniamo ad oggi, quando 1 mese fa mi sono imbattuto casualmente in internet in un video dove veniva spiegata la visual snow e ho collegato subito i suoi sintomi con i miei, essendo come quelli descritti.
Da allora mi sembra di vedere sempre male, tendo a focalizzarmi molto sul problema e di conseguenza lansia sale.
Ho eseguito 1 settimana fa una visita di controllo agli occhi la quale non ha riscontrato nulla, stessa situazione dell anno scorso.
Secondo voi, è il caso di ripetere la visita neurologica?
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 371
Gentile Utente,
leggendo la sua storia clinica, colpiscono alcuni elementi che considero particolarmente rassicuranti e mi riferisco segnatamente a sintomi presenti da oltre un anno, visite oculistiche ripetute nella norma, campo visivo normale, RM encefalo ripetuta senza reperti significativi correlabili ai disturbi riferiti, assenza di deficit neurologici associati e, cosa più significativa, quadro stabile nel tempo.
Inoltre, la descrizione che fornisce (puntinatura diffusa maggiormente percepibile sul cielo, sulle superfici uniformi e in condizioni di scarsa illuminazione) ricorda effettivamente ciò che oggi viene definito Visual Snow Syndrome.
Si tratta di una condizione sempre più riconosciuta negli ultimi anni, frequentemente associata a
emicrania (soprattutto con aura), ipervigilanza percettiva, ansia, insonnia, periodi di forte stress.
È importante però chiarire un concetto. La Visual Snow non è generalmente considerata una manifestazione di una malattia neurologica degenerativa o progressiva. Anzi, nella maggior parte dei casi gli esami neurologici, oculistici e neuroradiologici risultano normali, proprio come nel suo caso.
Mi sembra inoltre significativo che per un lungo periodo, dopo essersi tranquillizzato, il sintomo fosse passato in secondo piano e che la situazione sia tornata ad essere particolarmente disturbante dopo aver letto informazioni sull'argomento e aver iniziato nuovamente a monitorare la vista. Questo è un fenomeno che osserviamo frequentemente nei soggetti con ansia per la salute: il sintomo esiste realmente, ma il grado di attenzione che gli viene dedicato può influenzare enormemente la sua percezione soggettiva.
Per quanto riguarda la necessità di ripetere una visita neurologica, ritengo che una rivalutazione specialistica possa sempre essere effettuata per sua tranquillità, ma sulla base dei dati che riporta non emergono elementi che facciano pensare ad una patologia neurologica progressiva o che rendano urgente una nuova RM encefalo.
L'aspetto più rassicurante, a mio avviso, è proprio la stabilità del quadro nel tempo associata alla negatività degli accertamenti già eseguiti.

Un cordiale saluto.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo Napoli

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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