Utente
salve,mia madre 59 anni da un pò di tempo abbiamo notato in lei una certa lentezza nei movimenti.lei accusa dolori cervicali che avvolte le portano dei leggeri capogiri.ultimamente avverte anche come un certo nervosismo che la porta a non riuscire a tenere ferme le dita dei piedi tanto da farle tremare in maniera quasi inpercettibile la gamba destra.il tremore non è continuo e non tutti i giorni ,ma quando si sente particolarmente nervosa.in più soffre di dolori alle ginocchia in quanto ha le ginocchia valghe.mio nonno materno soffriva di parkinson e io sono molto angosiata e inpaurita che anche mia mamma ne soffra.siamo in attesa di visita neurologica ma avvrei comunque bisogno di un vostro parere in merito.cosa potrebbe essere?e per quel che riguarda il parkinson cosa possono fare le medicine ad oggi?mia madre è terrorizzata allidea di ritrovarsi come mio nonno che ormai era diventato un vegetale!!!la prego mi aiuti

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

senza una visita neurologica non si può fare diagnosi di Parkinson. I farmaci attualmente utilizzati possono rallentare il decorso della malattia e agire sui singoli sintomi ma esiste una reattività del tutto individuale. In base ai sintomi che Lei descrive per la mamma, potrebbe esserci un 50% di probabilità che si tratti di questa malattia ma, ripeto, con tutti i limiti di un consulto on line, anzi di un'informazione on line.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
gentile dottore,mia madre ha passato la visita dal nostro medico di famiglia che le ha riscontrato la pressione arteriosa alta(160 su 100).le ha dato un medicinale per abbassarla.in più le ha riscontrato problemi di deambulazione e un soffio al cuore.sempre con i dubbi del caso ,potrebbe essere la pressione la causa di tutti i suoi malesseri?se anche mia madre avesse invece il parkinson,visto che anche mio nonno lo aveva aumenterebbero per me e mio fratello le probabilità di ammalarci?e cosa dovremmo fare per prevenirlo? la ringrazio

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non penso che i disturbi della mamma siano dovuti alla pressione alta. E' corretto tenerla sotto controllo da questo punto di vista e iniziare la terapia antipertensiva che le è stata prescritta.
Circa i dubbi sul Parkinson, ne avete parlato al medico curante?
La malattia di Parkinson non è una malattia genetica propriamente detta (a parte rarissime famiglie in cui si è dimostrata una trasmissione diretta) ma sporadica in cui i fattori genetici rappresentano un fattore di rischio, cioè i soggetti con familiari affetti da tale patologia presentano un rischio maggiore di sviluppare la malattia. Non esiste prevenzione.
Le rinnovo l'invito ad effettuare una visita neurologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
gentile dottore,siamo in attesa di visita neurologica.sono stati espressi i nostri dubbi al nostro medico per quel che riguarda il parkinson ,ma non ci ha dato alcuna risposta in quanto era per lui importante in questo momento il problema della pressione alta.ma cosa oltre al parkinson può dare tali disturbi?io ho anche un altro timore che mi tormenta.ho 32 anni e vorei avere un bimbo ,ho problemi a concepire e quindi forse dovrò sottopormi a delle cure per riuscirvi!se fosse parkinson la malattia di mia madre sarò costretta a rinunciare al grande sogno di diventare mamma per accudirla?in poche parole quanto è invalidante con le cure di oggi la malattia?la ringrazio ancora

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

si tranquillizzi. Può benissimo avere una o più gravidanze e può accudire tutti i bambini che eventualmente verranno. Si sta facendo un problema che effettivamente non lo è. Nella mia carriera ho visto solo pochissimi casi in cui da un genitore parkinsoniano si sia sviluppata la malattia anche in qualche figlio (e generalmente in età avanzata). La regola è opposta, cioè non esiste un problema di trasmissione diretta. In linea generale i figli non sviluppano la malattia tranne rari casi, esiste un lieve aumento del rischio.
Pertanto la invito a stare tranquilla ed a vivere serenamente la Sua vita.

Cordialità ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
gentile dottore sò di tomentarla ma lei può e deve capire il nostro stato d animo.la visita neurologica purtroppo è ancora un pò lontana!mia madre ha ritirato le analisi del sangue dalla quale si è rivelato un cesterolo alto che unito alla pressione anch essa alta è piuttosto preoccupante!e anche l ammoniemia era alta 98 valori di riferimento(8/33).il medico di famiglia ha dato dei medicinali per contrastare il colesterolo e anche dei fermenti lattici e il malox per l ammoniemia.quello che mi ha lasciato perplessa sono state le domande che il medico mi ha rivolto chiedendomi se mia madre avesse vuoti di memoria(che lei non ha) in quanto l ammonio alto può provocare distrurbi neurologici.allora mi chiedo può essere l ammonio alto la causa dei distrurbi di mia madre?
inoltre sembra che nell ultima settimana i suoi disturbi si siano accentuati anche se io ho l impressione che mia madre si sia molto abbattuta e depressa.se fosse parkinson è possibile che evolva così velocemente?o la depressione può essere causa dei suio disturbi?la prego per quel che può di darmi delle spiegazioni e non la disturberò più!la ringrazio di cuore e la saluto

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

non disturba certamente, se abbiamo scelto questo servizio lo svolgiamo con piacere e volentieri, altrimenti non staremmo qui.
Detto questo, La informo che l'aumento dell'ammoniemia nel sangue, se isolato e senza un correlato clinico, ha un valore relativo, non preoccupante. La mamma ha eseguito pure altri test di funzionalità epatica come le transaminasi (GOT e GPT) o Gamma-GT, per es.?
Non penso comunque che la sintomatologia sia dovuta a questo valore (con i grossi limiti del consulto on line).
Faccia fare una dieta povera di proteine evitando, per es., carne pesce e uova.
Un eventuale stato depressivo, invece, potrebbe essere una delle cause dei disturbi accusati.
Quando Le hanno prenotato la visita neurologica?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
lei è veramente gentile,la ringrazio!!
la visita neurologica è prevista per il 20 di questo mese.ha fatto altri esami ,ma non abbiamo ancora i risultati,a parte le transaminasi che sono nella norma.devo dirle che mia madre è reduce da un lunghissimo periodo(anni) nella qualeha affrontato i problemi di salute(alcuni ancora irrisolti del tutto)di noi figli e di mio padre!!!!visto che moti anni or sono è successo che dopo un periodo stressante di assistenza a mio nonno e mia nonna ,mia madre ha avuto un crollo nervoso,con crisi nervose che la facevano tremare tutta e balbettare ed è stata curata con calmanti di cui non ricordo il nome,potrebbero essere i suoi disturbi odierni dovuti a una cosa simile?il tutto è infatti iniziato quando mio padre ha iniziato a stare fuori casa per lavoro e lei mi riferiva di sentirsi giù di morale!lei da tutto quello che le ho riferito è più propenso per il parkinson o per la depressione?la ringazio infinitamente!

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non è possibile in base a questi dati fare delle ipotesi attendibili. La visita neurologica è fondamentale, ormai è questione di pochi giorni. Attenda con serenità.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
gentile dottore,ieri mia madre ha effettuato la visita neurologica ed il medico le ha confermato che si tratta di parkinson.il medico ha aggiunto che non è ereditario ,ma io e mio fratello siamo un pò preoccupati.c è qualche esame genetico che possiamo fare?
il medico non ha voluto somministrare subitl la levodopa visto la sua età e le ha prescritto il mirapexin.lei che ne pensa?in più le ha prescritto una risonanza magnetica e un eco doppler alla tiroide.come mai questi esami?per escudere altre patologie o per accertarsi che si tratta realmente di parkinson?la ringrazio

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sinceramente Le devo dire che avevo sospettato tale patologia fin dal primo post ma ovviamente non potevo avere certezza e non potevo sbilanciarmi.
Condivido perfettamente la scelta terapeutica del Collega neurologo in quanto nelle forme lievi ed in età non avanzata è preferibile iniziare la terapia con i dopaminoagonisti, classe di cui fa parte il mirapexin.
In tali situazioni la levodopa andrebbe introdotta in terapia molto più tardi se le condizioni cliniche lo consentono. Sul fatto della non ereditarietà del parkinson l'avevo già informata in una precedente risposta, pertanto potete stare tranquilli, esiste solo un lieve aumento del fattore di rischio che comunque non è prevenibile. La RM encefalo si fa per studiare meglio il cervello e vedere se ci sono situazioni organiche ma la diagnosi di parkinsonismo è clinica. Lo stesso discorso vale per la tiroide.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente
gentile dottore,mi scusi se continuo a disturbarla!
avevo un ultima domanda da farle!sono 2 mattine che mia madre quando si alza,dopo aver trascorso una notte tranquilla,avverte un aumento del tremore!!mi spiego meglio,lei avverte tremore sopratutto alla gamba e il braccio destro,ma non in maniera moto vistosa,ma sono 2 mattine che dopo il risveglio questo tremore è come si scatenasse diventando molto accentuato,poi dopo un pò si calma!lei si spaventa molto e agita anche noi!può essere che la malattia evolva così velocemente?in pochi giorni?le ricordo che ha iniziato la terapia solo ieri e con le dosi minime!e in più le dico che mia madre fino a capodanno aveva una condizione generale discreta che sembra essersi evoluta in solo 15 giorni!la ringrazio

[#13]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non potendo vedere la mamma non posso sapere di cosa si tratti. Mi sembra difficile un'evoluzione così rapida in 15 giorni. Le ricordo che il tremore viene accentuato dalle emozioni e potrebbe essere che in tali casi si accentui quando la signora pensa alla diagnosi che Le hanno fatto e quindi subentri uno stato di ansia dovuto alla preoccupazione per la malattia che, ovviamente, non accetta. Questa comunque è solo un'ipotesi che faccio nell'impossibilità di verificare direttamente.
Mi potrebbe dire il dosaggio del mirapexin?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente
infatti penso anch io che sia un fatto ansioso,anche seapparentemente sembra che stia reagiendo bene!
lei stà assumendo per la prima settimana: mirapexin 0.18
mezza compressa mattina,pomeriggio e sera dopo i pasti.
seconda settimana:mirapexin 0.18
mattina, mezzogiorno e sera una compressa
3 settimana :mirapexin 0,7
mattina,mezzogiorno e sera.
le dico anche che oggi lei ha deciso di reagire a quel tremoro eccesivo e si è messa a fare i servizi di casa e sembra essersi così calmata!

[#15]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi permetto di fare un piccolo appunto ai dosaggi della terapia che è stata prescritta. A me pare che tra la 2° settimana e la 3° settimana c'è uno scalino notevole, anzi due scalini, che conviene non salire in una sola volta, ma ad uno ad uno. Mi spiego meglio, sarebbe opportuno che la 3° settimana assumesse mezza cpr da 0,7 per poi passare ad 1 cpr dalla quarta settimana (s'intende sempre 3 volte al giorno), in tal modo l'aumento progressivo della dose sarebbe più graduale e quindi meglio tollerato dall'organismo. Comunque faccia come Le ha detto il neurologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente
grazie per il consiglio!faremo presente al medico,anche xchè mi sembra molto sensato!saluti

[#17] dopo  
Utente
gentile dottore,come stà?
le scrivo per aggiornarla sulla situazione di mia madre!
sembra che la cura sia efficace,infatti lei si sente meglio!
ma c è un neo che spero lei mi possa aiutare a risolvere!mia madre ha la tendenza a cadere(anche se fin ora non è mai sucesso) dice di avvertire la sensazione di avere i piedi incollati al pavimento(che per altro sò essere tipica della malattia).cosa possiamo fare per aiutarla ?la saluto e ringrazio nuovamente

[#18]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi fa piacere che Sua mamma stia meglio.
Il fenomeno dei piedi "incollati" al pavimento viene definito "freezing" che in inglese significa "congelato" e la conseguente sensazione di caduta è dovuta proprio a questa situazione. A quale dosaggio del mirapexin è arrivata?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#19] dopo  
Utente
ora stà assumendo mirapix 0.7 mezza compressa per 3 volte al giorno!
lei è al momento autonoma ma ci preoccupa un pò il fatto che possa cadere e farsi male!lei che ci suggerisce?

[#20]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Le consiglio di aspettare di raggiungere il dosaggio pieno del mirapexin 0,7 (1cpr X 3) ed attendere dopo circa 20 giorni per verificare se il sintomo migliora.
Nell'attesa conviene che la mamma presti attenzione ai movimenti che fa, soprattutto quando inizia a camminare e quando si alza da seduta o da coricata.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro