Utente
Salve, mio figlio di 9 anni è allergico (ha come conseguenze tosse e a volte broncospasmi); visti i ripetuti attacchi dall'inizio di quest anno, il pediatra ci ha consigliato una cura da fare per 3 mesi.
Cura che abbiamo iniziato a marzo e che si basa su antisaminici (zirtec), delle compresse (Lukasm), degli spray per via aerea da fare 2 volte al giorno ed uno spray nasale da fare la sera.
A partire da fine aprile ha incominciato a lamentare dei malori, come giramenti di testa e confusione mentale(non riesce a parlare bene); malori che durano pochi secondi ma che lo spaventano parecchio e che gli comportano una immediata sonnolenza.
Inizialmente non ci abbiamo fatto molto caso, ma ultimamanete le frequenze dei casi sono aumentate (circa 2 al di) e quindi dopo un consulto con il pediatra abbiamo deciso di sospendere tutta la cura, di aspettare qualche mese ed eventualmente in caso di nuovi attacchi di effettuare una visita presso un neurologo.

Gradirei anche un vostro parere in merito, grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il consiglio dato dal pediatra mi sembra corretto nel senso che potrebbe sospettare degli effetti collaterali dei farmaci assunti. Le consiglio di effettuare la visita neurologica presso un centro di neuropsichiatria infantile senza aspettare qualche mese perchè un eventuale problema (mi auguro di no, ovviamente) potrebbe essere affrontato meglio se rilevato in una fase precoce.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta.

Ho provveduto come suo suggerimento ad una visita neurologica; la visita non ha riscontrato nulla di particolare. Secondo il dottore potrebbe trattarsi di crisi isteriche, per cui mi ha consigliato di provare a far "sfogare" il bambino in un centro sportivo / piscina per evitare di accumulare nervosismo dentro casa.
Non ha ritenuto fargli fare almeno per adesso l'EEG, in quanto dagli episodi riferiti non si ravvedono perdita di conoscenza.
Se dopo questo mese di attività e quello successivo di mare, le cose non dovrebbero migliorare, allora mi è stato suggerito di approfondire maggiormente la cosa.

Attendo anche vostri riscontri, grazie

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi fa piacere che al bambino non sia stato riscontrato nulla di anomalo, pertanto condivido il consiglio del collega (anche se un EEG non avrebbe fatto male).
Comunque laciate il ragazzino tranquillo, senza assillarlo, senza fargli pesare troppo le cose e vigilate "a distanza".
Se vuole, mi tenga aggiornato.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Egregio Dott.,
causa il ripetersi degli episodi di cui sopra (ripeto comunque non ci sono stati mai perdite di conoscenza), ho provveduto ad una nuova visita neurologica e quindi ad un EEG (non in sonno).

Riporto le conclusioni dell'EEG:
"La registrazione ha evidenziato onde lente bi-occipitali tipo OIRDA associate a punte-onda generalizzate."

Il neurologo, ha diagnosticato:
"Epilessia parziale benigna dell'infanzia con punte occipitali" e ci ha prescritto un nuovo EEG in sonno per valutare se il caso di attuare una prevenzione farmacologica.

La cosa che le vorrei chiedere è avere maggiori informazioni su questa tipologia di malattia, se si guarisce con l'età e quali potrebbero essere le complicazioni sulla vita sociale del bambino.

Grazie ancora

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Uutente,

l'epilessia parziale benigna che si presenta tardivamente tra i 3 e i 15 anni (ne esiste un tipo ad esordio precoce) è caratterizzata da normale sviluppo psicomotorio. In oltre il 50% dei casi le crisi scompaiono dopo 2-5 anni dall'esordio ma nel 5% dei pazienti le crisi potrebbero permanere per molti anni.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Salve Dottore,
abbiamo provveduto ad eseguire un nuovo EEG in sonno che ha confermato la precedente diagnosi.
Il neurologo, era in dubbio se o meno prescrivere un farmaco ed alla fine ha deciso di provare un medicinale a "basso dosaggio", il Keppra 500mg.
La cura dovrebbe durare per circa 4/5 mesi partento da una dose di 1/2 compressa 2 volte al di per la prima settimana, successivamente portata ad 1 compressa sempre 2 volte al di.
Ho provveduto ad acquistare il farmaco e sinceramente sono rimasto spaventato dalle numerosi contro-indicazioni tra le quali si riportano:
- manie auto-lesioniste
- depressione
- aumento delle crisi
...

Sebbene le controindicazioni sono assurde per qualsiasi farmaco in commercio, la domanda che le pongo è la seguente:
- è maggiore il beneficio di questa prescrizione rispetto alle potenziali controindicazioni?

Le pongo questa domanda in quanto se la portata delle crisi è quella attuale e non cambierà in peggio nel futuro, preferirei che mio figlio avesse questi malori (che al momento non sono debilitanti e che dovrebbero pian piano scomparire) che in futuro soffrire di malattie psichiche importanti.

Cosa ne pensa?
Grazie ancora

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Le rispondo in maniera generale e non sul singolo caso di Suo figlio, non avendolo visitato.
Tutti i farmaci antiepilettici potrebbero dare molteplici effetti collaterali, alcuni lievi e circoscritti alle prime settimane di terapia, altri più importanti che costringono alla sospensione del farmaco stesso. Non è possibile sapere prima la reazione in quanto appunto questa è individuale. Nella mia esperienza non ho avuto casi di effetti collaterali importanti da Keppra (negli adulti in quanto non ho esperienze in ragazzini) tali da giustificare la sospensione. Gli effetti che Lei cita sono molto rari se non eccezionali. In ogni caso nulla vieta che alla comparsa di sintomi importanti il neurologo sospenda il farmaco.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro