Parestesia emisoma sx e vertigini

Buongiorno,
una settimana fa mi sono recato al pronto soccorso per parestesie a braccio e gamba sinistra (descrivo precisamente i sintomi più sotto).
Dopo un elettrocardigramma (tutto ok), esami sangue ok, sono stato sottoposto ad un esame neurologico che mi è sembrato molto accurato (risultato: tutto nella norma) e ad una tac cefalo (risultata negativa. La tac era stata richiesta per un sospetto di lesione talamica.)
Alla fine, persistendo i sintomi, con la dimissione, mi è stata prescritta una RM cefalo + cervicale ambulatoriale che andrò a fare mercoledì della prossima settimana.

Intanto però mi sto agitando parecchio, perchè ad oggi i sintomi ancora persistono ed anzi peggiorano, visto che a questi si è aggiunto ieri anche un senso di vertigine più o meno forte a seconda dei momenti, che prima non c' era per niente.
Altri sintomi erano e sono:
1) Braccio: provo praticamente una sensazione molto simile a quella che si prova dopo che si è tenuto sollevata a lungo una valigia molto pesante. Provo cioè quella sensazione che si prova quando si riappoggia a terra la valigia e ci si sente il braccio leggero e molle. Ho poi sempre la sensazione di non riuscire a fare determinate cose, che poi viene spesso smentita nel momento in cui ci provo. Di fatto non mi sembra di avere problemi motori reali.
2) Gamba: la sensazione è quella che si prova quando, facendo stretching si cerca di toccarsi la punta del piede con le dita della mano tenendo la gamba dritta.
3) Talvolta (molto sporadicamente) facendo certi movimenti sento una fitta al collo, ma non sotto la nuca: il dolore parte dalla parte della clavicola sx più vicina allo sterno e segue un' ideale linea che tange a sx la tiroide.
4) Sempre molto sporadicamente: dolore sotto l’ ascella sinistra, che non sembrerebbe dipendere da un linfonodo (nel senso che toccando non sento alcun linfonodo).
Aggiungo poi, anche se penso non pertinente: questa situazione segue un periodo in cui ho avuto una brutta laringite/otite che mi è durata quasi 20 giorni. Ancora adesso, quando deglutisco, sento come un "gonfiore", all' altezza della laringe, lungo la linea sulla quale ho detto che sento talvolta quella "fitta" al collo.

Infine: questi sintomi non sono costanti. Variano di intensità nell' arco della giornata. Per esempio: ieri sera il senso di capogiro era molto forte, stamattina meno. L' altro ieri sono stato parecchio bene, ieri nel complesso un disastro. Soprattutto dopo che ho deciso che per reagire sarei andato a farmi una "corsetta". Risultato: il fastidio alla gamba è aumentato ed ho avuto emormi capogiri.
Ammetto, però, che la situazione mi ha messo piuttosto in ansia, e che dunque ora mi risulta anche difficile discernere i sintomi da stato ansiogeno da quelli realmente neurologici.

Comunque volevo chiedere: un esame neurologico che, ripeto, mi è parso piuttosto accurato e una tac cefalo negativa, possono già portare intanto ad escludere, in linea di massima, malattie quali SLA o SM?

Grazie.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,9k 2,1k 23
Gentile Utente,

se l'esame neurologico è risultato negativo, potrebbe tranquillzzarsi un pò, infatti per quanto riguarda la SLA si sarebbero riscontrati segni fortemente sospetti e per quanto riguarda la SM in fase acuta qualche segno avrebbe potuto darlo. Inoltre l'andamento oscillante in breve periodo dei Suoi sintomi non è tipico di SM.
Attenda con serenità di effettuare la RM encefalica e cervicale per avere un quadro più completo.
Mi faccia sapere, se vuole.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio sentitamente per la consulenza.

Attenderò il mercoledì con più serenità.

Confermo che l' esame neurologico è stato definito nella norma e che i sintomi sono addirittura molto altalentanti.

[#3]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
da quando avevo scritto l' intervento precedente sono ormai passati 7 mesi, ma vi riscrivo perchè comunque i miei problemi al braccio e la gamba sx non sono ancora passati.

Cominciamo col dire che anche la risonanza magnetica encefalo cervicale, con cui avevo interrotto le comunicazioni è risultata negativa, nel senso che sono state evidenziate solo leggere protusioni cervicali, che poi il mio medico di base ha definito "davvero nulla di veramente rilevante". Niente comunque che evidenziasse problemi di tipo neurologico.

Perciò, riassumendo, un esame neurologico e una tac cefalo, entrambi fatti al prontosoccorso nella piena manifestazione dei sintomi, più la risonanza encefalo-cervicale fatta a una settimana di distanza non hanno segnalato niente di particolare.

Detto questo, in questi giorni il problema si è ripresentato. In realtà non è mai passato del tutto, sarò sincero, ma in questi mesi "si era lasciato dimenticare" (se mi consentite l' espressione)...ma in questi giorni i sintomi si sono di nuovo fatti avvertire un po' di più e così...
Il problema di base resta una specie di senso di "stress" a braccio e gamba sx, nel senso che li sento come se avessi posato a terra un peso qualche minuto prima. Un po' stanchi e indolenziti per nulla insomma...soprattutto il braccio.
Non sento formicolii o strane sensazioni tattili, nè poi, messo alla prova, il braccio sx si rivela davvero debole. Alzo pesi, ecc.

La domanda finale ad ogni modo è: e ora che faccio?
Ho fatto esame neurologico e risonanza già allora con esito negativo e quindi? Ricomincio da capo anche stavolta?
Il mio medico di base aveva concluso all' epoca, in realtà, per delle tendiniti (forse dovute al fatto che suono il basso in un gruppo, comunque ora sono 3 mesi che non lo suono), mi aveva anche avvertito che poi certi tipi di problemi, a volte, fanno fatica a risolversi da soli e mi aveva invitato a tornare da lui nel caso fossero tornati a farsi fastidiosi, per iniziare, se volevo, una terapia ortopedica. (In effetti se ho sti acciacchi a 35 anni come sarò messo a 60?)

E niente, volevo anche un vostro parere in merito. Anche secondo voi a 'sto punto è il caso di lasciar da parte la neurologia e concentrarmi su una riabilitazione ortopedica?

In attesa di risposta vi ringrazio anticipatamente per il disturbo e vi porgo cordiali saluti.


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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,9k 2,1k 23
Gentile Utente,

se il Suo medico curante propende per un problema ortopedico dovrebbe effettuare una visita specialistica ortopedica per studiare il problema su questo versante.
Ritengo giusto indagare anche in questa direzione considerati i sospetti del Suo medico.

Cordiali saluti
[#5]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta.
Buona giornata.

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dopo
Utente
Utente
PS: giusto per completezza.
Ho idea che all' epoca il mio dottore parlò in realtà di fisioterpia, non di ortopedia...ho fatto un po' di confusione...
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,9k 2,1k 23
Gentile Utente,

la fisioterapia potrebbe essere di pertinenza anche di patologie ortopediche ma in ogni caso prima di pensare ad eventuale fisioterapia è necessario avere una diagnosi.

Cordialmente

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