Utente
Il 31 marzo 2011 ho riportato una frattura del polso sx (identificata come frattura di Colles) e dopo manovra riduttiva mi è stato applicato un tutore gessato fino all'ascella. Dopo pochi giorni ho chiesto un consulto al Rizzoli di Bologna perché il gesso mi pareva molto stretto, ma mi hanno suggerito di pazientare in quanto il gesso appariva ben fatto. Il 3 maggio scorso il gesso è stato rimosso e la visita ortopedica e la rx hanno dato risultato favorevole: frattura callificata e ossa ben posizionate. Ho iniziato la prescritta fisioterapia ma il 20 maggio, durante una seduta di magnetoterapia, ho iniziato ad avvertire parestesie al dito medio (molto lievi all'indice e all'anulare, niente al pollice e al mignolo). Le parestesie perdurano. Si tratta di una sofferenza del nervo mediano?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

potrebbe essere interessato il nervo mediano, nel caso che il disturbo persistesse potrebbe effettuare un'EMG agli arti superiori.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ferraloro,

La ringrazio per la sollecita risposta. Nel caso si trattasse di un disturbo del nervo mediano, c'è il rischio che possa evolvere in STC? Per il momento sto assumendo dei degli antiinfiammatori (OKI, Tachipirina) che producono un certo miglioramento. Faccio bene?
Grazie di nuovo

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se i farmaci sono stati prescritti dal medico va bene ma non abusi. Una complicanza della frattura di Colles è l'interessamento del nervo mediano che può dare una sintomatologia simile alla sindrome del tunnel carpale.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentilissimo Dottore,
la ringrazio ancora per la Sua cortese disponibilità. Sì, i farmaci mi sono stati prescritti dall'ortopedico, però per attenuare i dolori della fisioterapia, e non per la parestesia che non si era ancora manifestata. La mia preoccupazione è che un eventuale disturbo del nervo mediano possa portare ad una fase avanzata dei sintomi della STC e quindi ahimè a intervento chirurgico.
Grazie ancora e cordiali saluti

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se il problema dovesse persistere o accentuarsi, come Le dicevo, è opportuno effettuare un'EMG in base alla quale lo specialista deciderà se e come intervenire.
Non inizi a preoccuparsi fin da adesso perchè l'evoluzione non è prevedibile e, nella peggiore delle ipotesi, l'eventuale intervento chirurgico non presenta particolari difficoltà.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

stamattina mi sono svegliata alle 7 con dolori insopportabili al soprattutto al gomito, alla parte interna dell'avambraccio e all'indice e medio (soprattutto nel punto di articolazione con la mano). I formicolii erano roba da nulla in confronto al dolore. Mi è già accaduto qualche altra volta nelle notti successive alla fisioterapia, ma a dire il vero ieri non ne avevo fatta molta, e comunque il dolore di stamattina era fortissimo.
Per rimediare ho messo il braccio in scarico e assunto Voltaren. Mi sto preoccupando seriamente. E se fosse un problema ischemico?
Grazie e scusi l'insistenza

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

on line non è possibile una valutazione del genere, consulti il Suo medico curante o l'ortopedico che La segue. Necessita una valutazione diretta.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Gentile dott. Ferraloro,

sono stata visitata dal mio medico curante e dall'ortopedico. La diagnosi di quest'ultimo è stata neuroaprassia del nervo mediano, senza deficit vascolare. L'ortopedico nel frattempo ha valutato molto positivamente i progressi compiuti nella riabilitazione del polso e della mano, consigliando comunque una EMG per valutare con precisione l'entittà della complicazione neurologica che, all'esame clinico, non sembrerebbe molto preoccupante.
La ringrazio ancora per i preziosi consigli e soprattutto per essere stato paziente con una (im)paziente come me:)
Cordialmente

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La ringrazio per avermi aggiornato. Segua le indicazioni che Le hanno dato il Suo medico curante e l'ortopedico.
Se vuole potrà farmi sapere l'esito.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ferraloro,
Il mio medico curante e il fisioterapista dicono che il recupero dopo la frattura è stato ottimo, considerando anche il fatto che i disturbi alle dita sono molto regrediti. Ora posso anche guidare l'auto senza dolori particolare, naturalmente con molta cautela.
La ringrazio quindi per l'attenzione. Purtroppo ahimè la vicenda ha sviluppato la condizione di forte ansia di cui soffro da anni con rari espisodi di acuzie (come quello attuale). I sintomi sono, come altre volte, inappetenza e insonnia, nonché paura (morbosa?) delle malattie. E' possibile che i FANS che ho assunto durante ingessatura e riabilitazione (devo dire che si è trattato di un quantitativo basso, perché la paura dei danni collaterali batteva il dolore), unitamente a lorazepam che assumo da molto tempo in dosi terapeutiche e sotto controllo medico, possano avere danneggiato il fegato?
(l'ho fatto controllare clinicamentepochi giorni fa e non risulta ingrossato. Ala fine del 2010 inoltre mi fu eseguita un'ecografia da cui il mio fegato risultava normale). Mi scusi, e intanto di nuovo grazie

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da ciò che riferisce non penso che il fegato sia danneggiato ma per sicurezza Le consiglio di effettuare il dosaggio di alcuni enzimi epatici (transaminasi, gamma-GT, ecc..).
Ne parli col Suo medico curante.
Da molto tempo assume il larozepam?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
purtroppo il lorazepam lo prendo da 25 anni avendo avuto alcuni episodi depressivo/ansiosi l'ultimo dei quali è tuttora presente. I medici non vogliono che aumenti il dosaggio di lorazepam e mi hanno prescritto antidepressivi, ma purtroppo con scarsi risultati.
Secondo il mio medico curante, che è gastroenterologo, i problemi al fegato non dovrebbero esserci....alla testa sì

[#13]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i disturbi ansioso-depressivi oggi si curano con gli antidepressivi. Se quello che Le è stato prescritto non ha molta efficacia ne parli con lo specialista prescrittore per una rivalutazione terapeutica, cioè aumento del dosaggio o sostituzione del farmaco.
25 anni di lorazepam??? Mai tentato di ridurre?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente
Gentilissimo Dottore,

altro che se ci ho provato! Purtroppo stavo molto ma molto male :( Ora il mio medico di base e lo psichiatra suggeriscono di ridurre gradualmente il Tavor con l'aiuto dell'antidepressivo, ma finché quest'ultimo non ha effetto non penso che mi sia possibile.
Grazie per la cortese e sollecita risposta

[#15]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi sembra un consiglio corretto. Da quanto tempo assume l'antidepressivo? Quale?

Buonanotte
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente
Prendo il Valdoxan/Thymanax dal 20 luglio, dapprima 25 mg poi (a partire dal 6 o 7 agosto) 50 mg, ma finora ha fatto poco....
Grazie per l'attenzione e buonanotte anche a Lei:)

[#17]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi pare che la srada intrapresa sia quella giusta, cioè graduale riduzione del tavor con graduale aumento dell'antidepressivo. Probabilmente ancora è presto per vedere l'efficacia del nuovo farmaco.
Mi faccia sapere.

Buon pomeriggio
Dr. Antonio Ferraloro