Utente
Salve, inserisco questa domanda per cercare un consiglio su come muovermi per un problema che ho con mia mamma di 76 anni vedova da 3 vive sola ma non lontano da casa mia.

Premetto che lei soffre di diverticolite accertata da molti anni.

Da circa 1,5 anni soffre di un 'tremore essenziale', è stata diverse volte dal neurologo e attualmente prende al mattino mezzo deniban e mezza xanax da 0.25 e alla sera prima di dormire una xanax 0.25

E' stata anche dal cardiologo perchè verso sera le si alza la pressione e per questo prende prima di cena un cardicor piccolino da 8mg, il quadro della pressione può essere il seguente :

A :
mattino bassa tipo max90 / min60
prima di cena accettabile tipo max135 / min75

B :
mattino bassa tipo max90 / min60
prima di cena alta tipo max180 / min95

Diciamo che di solito al mattino è molto bassa e poi si alza ma non sempre, quindi facciamo fatica a dosare il cardiocor, a volte mi chiama e mi dice : ho 120 che faccio lo prendo ?

Ieri sera aveva la pressione alta con brividi di freddo nella schiana, ginocchia deboli e anche stamattina è rimasta un po altina.

Notare che comunche i battiti sono sempre bassissimi, mai sopra il 60, di media 50.

Ultimamente si è alzato il TSH (7.5) e da 2 settimane sta prendendo Eutirox da 75
il TSH all' ultimo esame di 1,5 anni fa andava benissimo mentre erano altissimi gli anticopri tiroidei (cosa che ho pure io sarà ereditaria)

Insomma, il neurologo è stato coinvolto, il cardiologo pure, mi può consigliare come muovermi, un consiglio ?

grazie









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Dr. Massimo Muciaccia

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Caro utente,

alcuni anziani possono sviluppare una sindrome da ipotensione ortostatica che si manifesta con episodi di ipotensione arteriosa, in particolare nel passaggio dalla posizione clinostatica a quella ortostatica. Potrebbe risultare utile la misurazione pressoria nel paziente in posizione supina e poi dopo alcuni minuti in ortostatismo, ovvero il Tilt test. Consiglierei inoltre di richiedere il dosaggio delle catecolamine ed acido vanilmandelico sulle urine delle 24 ore ed un holter pressorio/ cardiaco. Nel caso di conferma della sindrome la terapia è basata soprattutto su strategie comportamentali (alzarsi lentamente dal letto e rimanere per qualche minuto seduti sul letto) ed eventuale utilizzo di calze elastiche. La terapia farmacologica anti-ipertensiva dovrebbe essere proseguita se i valori pressori dovessero risultare elevati di sera o in altre ore della giornata.

Tantissimi saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI