Utente
vorrei un consiglio sul mio stato di salute mentale/fisico.
20 anni fa ho avuto un problema legato ad un’esaurimento nervoso, dal quale mi sono risollevato la 80/100

con l’aiuto di una psichiatra e di una psicoterapia
Oggi mi trovo di fronte a un problema simile ma di maggior entità, spigo di cosa si tratta,
la mia giornata incomincia al mattino come tutti, ma al risveglio lo stomaco mi batte e mi fà male, sempre al risveglio o subito dopo incomincia il mal di testa che mi accompagna per tutta la giornata, un mal di testa fastidioso con fischi che vanno e che vengono come se mi friggesse il cervello , con dei momenti in cui mi sembra di avere dei giramenti di testa e di perdere i sensi, un sensi di instabiltà , ma in realtà questo non succede, questo mal di testa si allenta solo quando mi corico alla sera e finalmente mi addormento.
Lo stomaco, pure questo non mi lascia tutto il giorno, è uno stomaco sempre tirato, dopo pranzo è come se avessi un mattone da digerire, mi sembra quasi che mi tolga il fiato, alla sera a cena mi trovo con uno stomaco estremamente tirato, solo il pensiero di mangiare e cosa mangiare mi agita, poi dopo cena ho il solito mattone da digerire, durante la giornata convivo con questo stomaco a volte mi succede che non riesco più a stare in piedi lo stomaco mi toglie le forze e sento il bisogno di stendermi, questo è un rimedio che non sempre ha successo, ma a volte funziona., il dolore è localizzato di solito alla bocca dello stomaco, a volte si estende in tutto lo stomaco specie dopo i pasti, e qualche volta sotto l’ombelico quindi l’intestino questo capita di sera ma una regola non c’è.
La pressione non è sempre stabile durante il giorno ho degli sbalzi specie verso mezzogiorno e alla sera, sbalzi non esagerati del tipo 165/98 circa, ma poi torna normale a 145/85 che è la mia solita, avverto questi sbalzi in quanto quando ci sono ho delle strette alla testa e sono più agitato, potrei quasi definirle delle crisi di panico.
Alla sera quando mi corico mi batte tutto stomaco testa, occhi e anche i denti, poi cerco di rilassarmi e lentamente ma molto lentamente si attenua, un’esempio da quando mi corico a quando mi addormeto passa sempre un’oretta.
Non sono depresso, sono avvilito penso di aver paura, vivere tutta la giornata in questa maniera è difficile, la mente qualche volta si chiede ce la farò ?
Tutto questo mi porta a vivere una vita ristretta, riesco ad andare a lavorare quindi casa e lavoro, oltre a questo il solo pensare di uscire per andare al ristorante per una pizza già mi agita, e mi riesce difficile , la mente mi pone un blocco nelle uscite, che si trasforma in somatizzazioni fisiche alle quali non riesco a sottrarmi.
Vacanze per riposari, è un mio sogno , ma molto lontano dalla realtà.
ho esposto sommariamente la mia situazione, non certo edificante, ma è la realtà.
Ho fatto qualche accertamento clinico negli ultimi 3 anni ho fatto 3 gastroscopie con esito gastrite cronica di bassa entità, prelievo allo stomaco per il bacillo negativo, 1 colonscopia con esito diverticoli al sigma ti piccola entità, ecografia all’addome negativo il gastointerologo mi dice che allo stomaco non c’è niente di preoccupante
Ho fatto esami per la testa una tac senza contrasto con esito negativo
Sono andato da uno psichiatra e al bellaria da un altro psichiatra, con esiti oggettivo negativo entrambi propensi a definire questo mal di testa una somatizzazione.
Mi sono fatto visitare dall’otorino il quale ha trovato in un’orecchio un calo di udito, poi la seguente visita dopo tre giorni l’udito è tornato normale.
Esami del sangue quelli fatti sono normali a parte quelli della prostata dove ho un psa leggermente alto, ma non è una somatizzazioe in quanto ho avuto una prostatite 4 anni fa e tuttora ho una prostata grossa per la quale mi stò curando e faccio regolarmente esami del sangue e eco transrettale.
Per lo stomaco ho provato varie medicine, ma oltre al fatto che tollero pochi medicinali, comunque non hanno dato nessun esito positivo.
Ho provato un percorso con una psicologa 5 mesi fa ci sono andato 5 volte, ma solo il pensiero di
Andare mi agitava moltissimo quindi ho sospeso, non solo per questo ma anche perché ero convinto che contasse poco, ormai la storia della mia vita la conosco, e l’andare a cercare nel mio passato il perché ora sono messo cosi forse è superfluo.
In famiglia non ho dei grossi problemi, ho una famiglia che mi vuole bene, e io ne voglio a loro, ho una figlia che mi crea qualche problema, ma credo che questo rientri nella normalità di tutte le famiglie.
Vi chiedo un consiglio di cosa faresti al mio posto per migliorare la mia vita anche solo di in 20/% per me
Sarebbe già sufficiente.
GRAZIE
FARMACI
ORE 8,30 5 GOCCE ELOPRAN
ORE 10,30 ½ LORANS 2,5
ORE 12,30 ½ LORANS 2,5
ORE 19,30 ½ LORANS 2,5
ORE 21,00 5 GOCCE ELOPRAN
ORE 23,00 1 LORANS 2,5
SONO FUMATORE 20 SIGARETTE AL DI’

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Dr. Luciano Arena

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Gentile Signore, il suo messaggio riflette problemi in gran parte non risolti forse perchè male affrontati. E' come se Lei volesse guarire da una malattia non diagnosticata.Le sue parole ed il vissuto fisico indicano probabilmente che Lei non si accetta per quello che è stato, in un percorso di sofferenza psichica che ha avuto inizio 20 anni fa e che non si è mai completato. Lei ricerca in una malattia fisica non esistente la risposta ai suoi drammi: quali errori ha commesso per diventare così sospettoso di sè stesso?La sua esistenza giornaliera comincia nello stesso momento in cui inizia il sonno notturno. Una sorta di coperta di Linus diventata ormai troppo pesante per cercare di rimuoverla da solo. Non so cosa lo psichiatra e lo psicoterapeuta abbiamo scoperto sul suo conto ma so che Lei avrebbe bisogno di uscire da un ruolo drammatico al quale sembra essersi dedicato con tutta l'anima. Nel suo messaggio non ho trovato nulla che parlasse della sua infanzia, del rapporto con i suoi genitori: se vuole accennarmi queste problematiche Lei grato. La terapia da Lei assunta è francamente strana: è una terapia di mantenimento, ha assunti altri farmaci e se sì quali?. Assume tanta BDZ: con il tempo ci si abitua a tali farmaci che oltretutto possono favorire la persistenza di turbe dell'umore e dell'affettività. Sono a disposizione per eventuali altre risposte da me se Lei vorrà.
Cordialmente,
Dott. Luciano Arena

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio della sia gentilissima risposta e della sua disponibilita’ nei miei confronti.
La mia gioventu’ scolastica l’ho trascorsa i vari collegi, a Como Bologna ecc fino all’età di 18 anni,
questo all’insegna della buona educazione (cosi dicevono i miei genitori ) poi una volta diplomato dopo un breack di due anni mi sono messo a lavorare nell’azienda di famiglia, lavoro che mi portava sempre in giro per l’italia dal nord al sud a visitare, riscuotere, vendere a cliente.
Oltre questo andavo spesso in estremo oriente 4 volte all’anno e stavo via 15/20 giorni ogni viaggio sempre alla ricerca di nuovi articoli in tutta l’area orientale. ( ho sempre avuto una gran paura dell’aereo).
Dopo l’esaurimento nervoso ( o forse il primo attacco di panico) ho incominciato ad andare da uno psichiatra ed in contemporanea da uno psicologo dal quale oltre che parlare ho imparato il trening autogeno questo è durato ben 5 anni e stavo meglio.
Nel frattempo eseguivo ugualmente il mio lavoro, il trening mi ha aiutato molto i questo, 10 anni fa
Mio padre è morto e mi sono ritrovato a capo di una grossa azienda, da questo momento sono andato in contrasto con la sorella, a scapito dell’azienda, dopo pochi anni ci siamo divisi e creato due aziende. Per quanto riguarda i farmaci ho sempre assunto lorans e rivotrill, in quantità variabili a secondo dei periodi, non sono mai riuscito a prendere i vecchi antidepressivi in quanto non da me tollerati. Lo psichiatra da cui andavo mi ha detto che il mio problema è paura del successo.
Ora da due mesi vado da uno psichiatra che stà cambiando la mia cura, eliminando il rivotril ed inserendo la seratonina, e probabilmente introducendo del levoprad.
Ora un problema per me è l’essere bloccato cioè la voglia di andare e il non riuscire ad andare, la mente ha voglia di viaggiare andare in vacanza ecc..il fisico si rifiuta manifestando delle somatizzazioni come le ho descritto con il messaggio precedente, e come se fossimo due persone in combattimento, la differenza è che non c’è il gong per riposarsi.
Da due anni faccio venire un lama tibetiano che ospito per 3 settimana nel pariodo estivo, verrà anche quest’anno, ma francamente i risultati non ci sono, anche se mi ha insegnato reiki 1° e 2° livello. Forse questo le sembrerà superfluo, ma se c’è una possibiltà la vorrei provare.
La mia vita famigliare/affettiva và bene, il mio lavoro l’ho ridimensionato ed ho creato persone che possano viaggiare al posto mio.
Purtroppo non so che errori ho fatto per sospettare di me stesso.
La ringrazio ancora della sua immensa dentilezza e disponibilità.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Luciano Arena

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Gentile Signore,nel leggere la sua ulteriore risposta ho avuto modo di intuire come la sua vita sia stata e sia ancora in gran parte regolata da leggi non volute da Lei.Riguardo al tipo di educazione scolastica che Le è stata impartita credo che sia stato un modo molto elegante per non dirLe direttamente: non siamo capaci di amarti o,peggio, non vogliamo farlo perchè il nostro ruolo di persone "impegnate" non lo consente. Dopo il promulgamento di questo manifesto di totale illiberalità genitoriale Lei nel tempo si è trovato anche invischiato in un lavoro che La teneva legato a doppia mandata ai suoi genitori, intesi come datori di lavoro nello stile più dittatoriale possibile.Quando sono insorti i primi sintomi di somatizzazione (da Lei definiti come attacchi di panico)in realtà Le è passato davanti il treno della libertà. In quel momento avrebbe dovuto prendere il coraggio a due mani,rigettare i diktat fino a quel momento recepiti passivamente, prendere qualsiasi mezzo di trasporto di sola andata per una destinazione lontana migliaia di chilometri, foss'anche situata dall'altra parte del mondo.Una seconda possibilità è stata la morte di suo padre: mi perdoni se lo dico con sincerità ma non ravviso nelle parole da Lei fino ad ora pronunciate un minnimo riampianto o dispiacere per tale evento.Probabilmente Lei si è gettato nell'agone lavorativo della sua azienda con la precisa intenzione di farsi perdonare questo pensiero apparentemente cattivo ma in realtà frutto del suo animo esasperato. In una fase successiva di ripensamento del suo destino Lei si è adoperato per fare affossare l'azienda ma, ancora una volta, è prevalso il senso di colpa maturato fino ad allora e tale da spingerla a creare una seconda azienda apparentemente in contraddizione con quella del padre.Credo che Lei non abbia affatto paura del successo come il collega psichiatra ha affermato pomposamente. Piuttosto Lei ha paura di vivere spinto soltanto da quelle ambizioni che, in potere sin dalla nascita in ciascuno di noi, sono state affossate dall'assoluta mancanza di fiducia da parte dei suoi genitori.E' come se Lei fosse stato castrato psichicamente sin dai primi passi nel viaggio della vita. Le hanno dato i mezzi fisici per andare avanti ma non Le hanno voluto o potuto spiegare che nella vita in realtà esistono i contrattempi, i temporali, i ritardi, i guasti alla linea e via dicendo.Concludo queste mie note con un affettuoso consiglio: Lei è libero(o no?) di chiedere aiuto ai lama tibetani, agli psichiatri ed a coloro che insegnano il training autogeno. Mi chiedo a cosa possa servire tutto questo:ha provato una volta a pensare soltanto con la sua testa? Io seguo questa filosofia di vita partendo da una base familiare assolutamente favorevole. I miei genitori hanno girato parecchio a causa del lavoro e da loro ho imparato che se vuoi la libertà te la devi andare a cercare in capo al mondo, rinunciando in primo luogo a quei piccoli privilegi che due genitori illuminati possono donare. Io da tre anni faccio il Neurologo in Piemonte ed ho lasciato la Sicilia perchè in quella terra cominciavo a sentire puzza di stantio. Ringrazio i miei genitori per essere stai fieri della mia scelta grazie alla quale anche mia moglie e la mia bambina mi hanno seguito. Ultimo consiglio: ho un mio amico/paziente che per anni ha frequentato i corsi reiki.Autentico,asettico, silenzioso lavaggio del cervello: una sorta di silenziosa orchestra nella quale i vari strumentisti fanno solo finta di suonare. Il mio amico/paziente per anni ha frequentato queste comunità di malpensanti, spendendo enormi quantità di denaro sia per viaggiare sia a scopo di donazioni. Quando mi ha conosciuto ho impiegato una manciata di ore per capire quali errori ed omissioni costellassero la sua vita:la totale dipendenza dalla madre, la voglia (alla sua morte) di rifarsi una vita sposandosi (in realtà la prosaica necessità di trovare un buco femminile da riempire), la mancanza di una programmazione. Adesso questo mio amico si è separato (io avevo previsto questo almeno 18 mesi prima che accadesse), è pieno di debiti,dorme in un monovano ed i suoi amici reiki gli hanno girato le spalle quando si è trattato di chiedere un aiuto economico.
La saluto cordialmente e spero di poterla risentire.
A proposito:il levopraid viene prescritto per le depressioni di tipo nevrotico.A me personalmente non piace molto anche perchè ho notato sovente effetti collaterali di tipo parkinsonizzante.
Esiste di meglio.
Dott. Luciano Arena