Utente
Gentile dottore vorrei sottoporvi il mio caso clinico: da due mesi soffro di un leggero dolore a livello del tibiale anteriore della gamba sx, all’inizio pensavo fosse una tendinite in quanto comparso dopo una corsetta ma il mio mmg sostiene che dipende dalla schiena.
Quindici giorni dopo però ho iniziato ad avere il problema che mi sta preoccupando maggiormente ossia un ipertono al polpaccio destro che ho tuttora e che mi accompagna per quasi tutta la giornata tranne quando sono sdraiato a letto o sul divano. Alla mattina quando scendo dal letto sento da subito il polpaccio dx in ipertono e contratto. Lavoro in ufficio e sono seduto per 6/7 ore al giorno.
Premetto che non ho mai avuto crampi ma solo sensazione di ipertono in stazione eretta, a volte passeggiando sento la tensione allentarsi.

Elenco gli esami eseguiti:

RMN agosto 2011: Cervello e tronco encefalico, massiccio facciale, diffusione: esito completamente negativo, eseguita per formicolio a livello della lingua.

EMG 3 settembre 2014: M. vasto mediale dx: Non attività di denervazione a riposo. Allo sforzo volontario massimale, tracciato interferenziale ridotto con Pum di ampiezza e durata aumentata. 1. M Vasto Mediale sx. 2 M. Tibiale Anteriore dx e sx 3. M Estensore Breve delle dita dx e sx 4. M Gastrocnemio Mediale dx e sx in 1,2,3,4 non attività di denervazione a riposo. Allo sforzo volontario massimale si ottiene un tracciato di tipo interferenziale con PUM di ampiezza e durata nella norma.
Conclusioni: segni di sofferenza cronici in L4 a destra.

RMN colonna lombosacrale SMDC 11 settembre 2014: Lieve ipointensità di segnale in rapporto a fenomeni di disidratazione in corrispondenza dei dischi intervertebrali al passaggio tra l3-l4 ed l4-l5. Sostanzialmente nei limiti l'ampiezza degli spazi discali. Minima protusione discale ad ampio raggio di curvatura al passaggio l4-l5. Tutto il resto nella norma.

Sto assumendo un integratore con magnesio e potassio con scarsi risultati e da qualche giorno un po' di xanax 0.25 x 3 per controllare l'ansia per la preoccupazione di avere una malattia importante

Quesiti: secondo lei cosa può essere a causarmi questo fastidioso ipertono al polpaccio dx? Ritiene che l'EMG effettuata il 3 di settembre 2014 possa escludere malattie neurologiche degenerative, devo ripeterla secondo lei ? Che altri esami potrei fare per arrivare ad una diagnosi ? Potrebbe essere un problema di circolazione, anche se non ho edemi serali alle gambe.

Potrebbe essere ansia che somatizza a livello del polpaccio dx ?

La ringrazio anticipatamente per il suo consulto.

[#1]  
Dr. Stefano Vollaro

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Buona sera,
Innanzitutto bisognerebbe cercare di capire meglio cosa sia questo "ipertono": si manifesta solo al polpaccio sinistro? Mai anche a destra? Ha qualche relazione con la temperatura, l'orario della giornata, il cibo, ecc.?
L'esame elettromiografico ha mostrato soltanto segni di radicolopatia L4 (giustificati dalla lieve protrusione discale visibile alla risonanza), che potrebbero essere i responsabili della sensazione in corrispondenza della faccia anteriore della tibia. Se è stata ben eseguita, esclude comunque patologie degenerative.
Se non viene a capo della situazione può eseguire una visita neurologica, che servirebbe a inquadrare meglio il problema. Potrebbe comunque trattarsi di un problema "posturale".
Dr. Stefano Vollaro

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore grazie per la risposta.
Forse mi sono spiegato male, il primo dolore è comparso a livello del tendine tibiale anteriore sx con dolore anche all'alluce sx, dopo quindici giorni da questo disturbo è insorto un'ipertono al polpaccio dx in particolare in posizione eretta, che continua tuttora. La sensazione è di avere il polpaccio dx leggermente contratto anche se una volta disteso non lo sento in tensione.
La sua risposta sull'elettromiografia mi ha messo un po' d'ansia "Se è stata ben eseguita, esclude comunque patologie degenerative." Io spero che sia stata ben eseguita anche perchè il medico è un neurofisiologo che fa elettromiografie da molti anni.
Ho effettuato cmq una visita neurologica da un medico che si occupa di malattie demielinizzanti con il seguente referto: "EON non deficit di lato della sensibilità, motilità, coordinazione e nervi cranici. Rot simmetrici e normovivaci. Deambulazione corretta anche a OO chiusi, possibile su punte e talloni, non fascicolazioni."
Ha ritenuto di non farmi fare altri esami, io pensavo mi facesse ripetere la RMN effettuata nell'agosto del 2011 (completamente negativa), in quanto si sente sicuro di escludere patologie degenerative perchè non riscontra nessun minimo segno correlato a tali patologie.
Ho quindi effettuato una visita ortopedica da uno specialista della colonna che ha escluso che il dolore a livello del tibiale anteriore dx e dell'estensore dell'alluce dipendesse dalla schiena ritenendo che il problema fosse a livello periferico. In merito al problema dell'ipertono al polpaccio destro, che continua a persistere, ritiene che sia dovuto a compensazione per il problema al tibiale della gamba sx che mi fa camminare male.
Pertanto sto iniziando un ciclo di terapie fisiche e strumentali, Laser, tens, massaggi per sfiammare il tendine del tibiale anteriore e dell'estensore dell'alluce( preciso che a proposito io non ho un dolore invalidante ma un fastidio in particolare a livello dell'alluce ed esterno tibia quando cammino per 10 minuti o aumento l'intensità).
Il problema al polpaccio, ipertono, destro continua però a persistere, crede anche lei che possa dipendere da una cattiva deambulazione???
Secondo lei posso stare tranquillo in merito a patologie neurologiche o approfondirebbe con alcuni esami per escludere malattie dei muscoli/distrofie etc ?
La ringrazio


[#3]  
Dr. Stefano Vollaro

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Dando per assunto che via internet non è possibile prendere correttamente visione dei referti degli esami eseguiti né verificare l'esame obiettivo dei colleghi, da quanto ha scritto fin'ora si possono escludere problemi neurologici di tipo degenerativo, come patologie del sistema nervoso centrale o periferico. Se la radicolopatia (la sofferenza della radice nervosa che fuoriesce a livello della colonna) è davvero solo L4, allora questa sensazione del polpaccio deve essere dovuta a problemi "locali", come tensione muscolare dovuta ad alterazioni posturali o esiti di un piccolo stiramento muscolare. Probabilmente un po' di riposo e una rieducazione posturale sono la strada da intraprendere.
Dr. Stefano Vollaro

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, volevo aggiornarla sulla mia situazione: dopo 8 sedute di fisioterapia (laser-termoterapia-massaggi-etc) ho ancora il mio fastidio al muscolo tibiale anteriore sx e all'alluce sx e non so cosa fare, nei prossimi giorni farò la visita dal medico sportivo del centro e vediamo cosa mi consiglia. Come ribadivo nel precedente post, l'aspetto che mi preoccupa di più è il polpaccio dx che lo sento quasi sempre in ipertono, soprattutto in stazione eretta, il medico sportivo non sa capire e pensa che possa dipendere che con la gamba sx cammino male, per un cattivo appoggio del piede.
Ho fatto l'elettromiografia arti inferiori a inizio settembre c.a., ecografia al muscolo polpaccio dx, visita neurologica (vedi sopra) il 21 ottobre, tutto negativo, può consigliarmi qualche ulteriore iter diagnostico per venire a capo di questo problema al polpaccio che mi angoscia non poco?
Se vi fosse una malattia degenerativa in fase iniziale si sarebbe visto qualcosa dall'elettromiografia o dalla visita neurologica ?

Grazie

[#5]  
Dr. Stefano Vollaro

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No, certamente non posso dire nulla di più dei medici che l'hanno visitata di persona e fatto l'elettromiografia. Non mi pare ci sia nessun segno indicativo di malattie neurodegenerative. Il dato di radicolopatia L4 è compatibile con i sintomi ed è già stato evidenziato all'elettromigorafia di settembre. Credo che il resto sia un circolo vizioso che si sta creando a causa di una postura sbagliata e di un'eccessiva attenzione data a sintomi che probabilmente si sarebbero altrimenti già risolti da soli. Se anche l'ecografia è risultata normale credo che non siano rimaste molte altre ipotesi possibili.
Dr. Stefano Vollaro

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio dottore per il suo consiglio e per la velocità della risposta ! Mi tranquillizza molto !!
Con il precedente post volevo chiederle se secondo lei, persistendo i sintomi al polpaccio, può essere utile ripetere l'elettromiografia tra 3/4 mesi.
Le chiedo inoltre se a questo punto questa sensazione di ipertono al polpaccio possa essere una somatizzazione da ansia !

Grazie per la disponibilità

[#7]  
Dr. Stefano Vollaro

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Questo dipende da cosa le consiglia il medico che l'ha visitata, ma forse non serve.
Dr. Stefano Vollaro

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno dottore la ricontatto in quanto da un paio di mesi ho notato una riduzione del volume del polpaccio sx in particolare la parte interna oltre al solito fastidio al tibiale anteriore sx e alluce dello stesso piede. Per quel che riguarda il polpaccio mi sembra che sia calata un pochino anche la forza anche se riesco ancora a camminare sulle punte del piede.
Nel frattempo sto sospendendo l'uso di xanax che mi da qualche problemuccio come fascicolazioni .
Volevo chiederle:
1 La prima EMG agli arti inferiori è stata fatta più o meno un mese dall'inizio dei primi sintomi, ritiene che sia stata fatta troppo presto? Se si trattasse di SLA crede che il suo collega avrebbe cmq rilevato qualcosa ?
2 Ritiene necessario effettuarne un'altra EMG ? Quest'esame è in grado di distinguere le fascicolazioni da xanax rispetto a quelle patologiche?
3 Come sopra riportato al 20 di ottobre ho effettuato una visita neurologica negativa in quell'occasione crede che il suo collega potesse rilevare qualcosa ?

La ringrazio per la consuetà disponibilità e le chiedo la gentilezza di rispondere ad ogni punto, così da tranquillizarmi.

Saluti e complimenti per il servizio reso

[#9]  
Dr. Stefano Vollaro

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Buon pomeriggio,
Lo Xanax non dà fascicolazioni.
L'elettromigorafia di per sé non distingue l'origine delle fascicolazioni, ma può fornire indicazioni utili circa la distribuzione e l'entità di un eventuale danno neurogeno. Le fascicolazioni del polpaccio non fanno i certo una diagnosi di SLA, anzi sono molto frequenti addirittura in assenza di patologie.
Credo che se realmente la situazione è cambiata rispetto alla visita e all'elettromiografia eseguite mesi fa, la cosa più sensata da fare sia parlarne in primis con il medico di base, quindi eventualmente ripetere la visita neurologica. In base agli eventuali nuovi reperti si potrà decidere se e quali accertamenti eseguire o ripetere.
Dr. Stefano Vollaro

[#10] dopo  
Utente
Buongiorno torno a disturbarla per aggiornarla sui miei sintomi e sugli accertamenti svolti.
Considerato le continue fascicolazioni al polpaccio dopo aver parlato con il mio MMG ho effetuato il 5 di febbraio una seconda Emg agli arti inferiori (5 mesi dalla prima), completamente negativa. Il mio neurologo, come ha detto lei, mi ha tranquillizato in quanto spesso le fascicolazioni sono frequenti senza nessuna patologia.
L'unica cosa che da non ho riferito al medico è che da circa un mese e mezzo ho un po' di difficoltà nel movimento delle dita della mano dx, mi sembra ingommata. Non mi sembra di avere cali di forza.
Vorrei chiederle l'EMG agli arti inferiori avrebbe visto qualcosa se si trattasse di una sla con interessamento di un arto inferiore ??
Cosa mi consiglia di fare ?

Saluti e grazie

[#11] dopo  
Utente
Gentile dottore le chiedo se cortesemente mi può rispondere, in particolare vorrei sapere se le EMG negative agli arti inferiori escludono la sla anche se con interessamento iniziale di un arto superiore ??

In caso di positività una emg evidenzia segni sia agli arti inferiori che superiori ?

Cosa mi consiglia di fare ?

La ringrazio anticipatamente

[#12]  
Dr. Stefano Vollaro

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Uno dei criteri della SLA è che l'elettromiografia deve mostrare fascicolazioni contemporaneamente nei muscoli degli arti superiori, inferiori e del distretto bulbare.
Poiché è stato visitato più volte e ha fatto più elettromiografie durante la fase sintomatica, direi che questa ipotesi è stata esclusa.

Doveva essere il neurologo che l'ha visitata a darle una spiegazione dei sintomi che ha in base all'esame obiettivo. Se la diagnosi è stata quella di nessuna patologia, non c'è più niente da fare se non curare la postura, i ritmi e le abitudini di vita.
Dr. Stefano Vollaro