Utente
Gentili dottori, sono a richiedere un consulto per una problematica che affligge mio padre, 75enne, da circa due anni.Il quadro clinico generale è abbastanza serio:forte fumatore con FA permanente,Diabete hb glicata 7, 9, Enfisema, Tiroide,Ipertrofia Prostatica+ PTCA su iva dopo infarto 1990 ima q sede anteriore,colecistectomia, rivascolarizzaizone miocardiaca (lima su iva Rima su m01 – bypass venoso consequenziale su m02 e diagonale,Decompressione della radice L5 dx mediante recalibrage foraminale.Il problema più serio è un continuo senso di sbandamento instabilità che ha ridotto fortemente la capacità motoria (cammina con bastone). Dopo varie visite neurologiche nessuno è riuscito ad individuare la causa dello sbandamento.L’ultima visita del neurologo, evidenzia: diabetico in trattamento con con ipoglicemizzanti orali.Cardiopatia ischemica. Ateromasia carotidea.Gozzo multi nodulare.Arteriopatia obliterante arti inferiori. Aneurisma aorta addominale. In terapia con NAO da giugno 2004 (per episodi ricorrenti di Fa).Flutter eliminato con ablazione istmo cavo tricuspidalico. Pratica stamine e terapia anitiipertensiva.Andatura a base allargata riduzione dei movimenti pendolari all’altro superiore sn. Retropulsione al romberg,lieve disfonia. Non nistagmo.Non deficit stenici, sensitivi, ne della coordinazione motoria.Rot vivaci agli arti inferiori.A Febbraio ha eseguito PET Total body, no sindrome paraneoplastica. Necessario intervento aorta addominale e iliaca. Esami ematici = microcitemia con vit b 12 , glicemia 157 e HB glicata 7.1.Ha praticato EMG (neuropatia sensori-motoria di tipo generativo assonale ad altri inferiori) PES arti superiori (sofferenza cervicale). PCPO con enfisema, angio TC vasi del collo,angio TC aorta addominale (aneurisma in incremento ed arteriopatia arti inferiori.Pur essendo il quadro clinico complesso, chiedo cortesemente di sapere se si può intervenire in qualche modo per il problema neurologico:Modesta dilatazione delle cavità ventricolari su base atrofica involutiva. Si associano piccole focalità glicotico malaciche aspecifiche nei centri semiovali, periventircolari, e pontina para assiale dx da esiti di micro ischemici.Più evidente esito ischemico focale in sede emisferica cerebellare dx. Non formazioni espansive intra o extra-assiali. Il reperto descritto non presenta modificazioni vs 2014. L’esame angiografico basi cranico effettuato con tecnica TOF 3D rileva conservata canalizzazione degli assi arteriosi relativi ai circoli anteriore e posteriore.Modesto sceleractasia dei sinfoni carotidei e calibro relativamente ridotto dei segmenti M2 di ambo le silvanie. Non dilatazioni aneurismatiche di tutti i vaneurismatiche di tutti i vasi del poligono.Rachide cervicale modestamente iperlordotico. Rilevanti alterazioni spondilouncoartrosiche diffuse e anchilosi intersomatica C3-C4. Associata protusione osteo discale intra spinale nell’intersoma realtivo, che determina modesta compressione sull’asse midollare estenosi

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Il quadro neurologico che emerge dalla RM encefalica è indicativo di una vasculopatia cerebrale cronica, frequente da riscontrare in pazienti diabetici e con FA.
L'atrofia viene messa in evidenza a livello delle cavità ventricolari ma è definita modesta.
Non trovo i reperti che Lei scrive nel titolo, cioè l'atrofia del tronco encefalico e del cervelletto.
Clinicamente siamo di fronte ad una possibile sindrome cerebellare (andatura a base allargata, Romberg in retropulsione, lieve disturbo della parola) probabilmente su base vascolare. Da un punto di vista terapeutico mi pare che Suo padre sia già sufficientemente coperto dagli anticoagulanti orali per cui, almeno da ciò che si può capire a distanza, non ci sono al momento altre terapie specifiche.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dr. Ferrarolo,
nel ringraziarLa calorosamente per la risposta al consulto, approfitto per indicarLe il resto del referto della recente RM encefalo, angio RM distretto intracranico e RM colonna cervicale del 2/4/2014 (che non ho potuto finire per problemi di limite caratteri qui sul form)..."Associata protusione osteo discale intra spinale nell’intersoma realtivo, che determina modesta compressione sull’asse midollare e stenosi di ambo i forami radicolari. Tale reperto risulta peggiorato rispetto a precedente del 2012.Risulta invece discretamente regredita l’erniazione discale sub legamentosa mediana C2-C3 allora evidente.
Protusioni osseo discali plurime , da C4 a C7 determinanti parziale impegno spianale foraminali , invariate."
Il diabetologo , cui ci siamo rivolti poiché la diagnosi di un altro neurologo è stata neuropatia diabetica (turbe atassiche in polineuropatia diabetica, consigliando nirvax e benexol) , evidenzia: patologia vascolare polidistrettuale con elettivo interessamento tronco cerebellare ed atrofia cerebellare diffusa e diabete mellito tipo 2 in buon compenso , sindrome atassica , stato depressivo con rallentamento ideo motorio.

1)Di seguito elenco delle PATOLOGIE:
- FA permanente
- Diabete hb glicata 7, 9
- Enfisema
- Tiroide
- Ipertrofia Prostatica
2)ELENCO INTERVENTI CHIRURGICI:
1991 PTCA su iva dopo infarto 1990 ima q sede anteriore
1991 colecistoctomia
1999 rivascolarizzaizone miocardiaca (lima su iva Rima su m01 – bypass venoso consequenziale su m02 e diagonale)
2007 Decompressione della radice L5 dx mediante recalibrage foraminale
3) TERAPIE IN ATTO:
- Eliquis 5 mg 2 al di
- Pariet 20mg 1 al di
- Metfornorm 500 mg 3 al di
- Irbesartan 150 mg 1 al di
- Simvastatina 20 mg 1 al di
- Spiriva 1 al di.

Elenco infine esami fatti di recente, oltre a quelli elencati sopra:
tac torace alta risoluzione
angio rm distretto ultracranico rm encefalo rm colonna cervicale
visita orl
visita oculistica
visita pneumologica
emg
pes
pet globale corporea (che esclude tumori).
Il problema quindi è neurologico o di neuropatia diabetica come indicato dal neurologo nr.3 ,(l'unico che ha fatto una diagnosi!) ,o forse è l'insieme del quadro clinico a comportare il senso di sbandamento? Dei giorni sta bene, dei giorni malissimo per sbandamento e debolezza, quindi non sembrerebbe malattia degenerativa.. Non ha disturbi della parola e sottolineo ha una memoria di ferro che nemmeno io ho a 35 anni! La ringrazio di cuore

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

anche se non si parla nel referto della RM di atrofia del troncoencefalo e del cervelletto, evidentemente il neurologo visionando le immagini avrà riscontrato queste condizioni. Ciò spiegherebbe la sindrome atassica e la sintomatologia che accusa Suo padre.
Per quanto riguarda la neuropatia diabetica, in caso di bruciori e dolori agli arti, soprattutto inferiori, può essere indicato un farmaco per il dolore neuropatico.
Al momento comunque la terapia è idonea al caso descritto.
Un grosso in bocca al lupo!

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gent.mo Dr. Ferrarolo,
La ringrazio di cuore. Mio padre fra le tante cose avrà' , tra qualche settimana , l' intervento all' aorta addominale, La terrò' aggiornata su ulteriori sviluppi. Da qualche giorno sta benino, se non altro dal punto di vista del senso di instabilità', che e' la cosa che più' lo disturba .
Grazie ancora e buon lavoro
Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, mi fa piacere che Suo padre stia meglio.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro