Utente 234XXX
Buonasera, ho già chiesto un consulto nella sez.oculistica ma gradirei avere anche il parere di un neurologo perché da quanto mi è stato detto la cosa riguarda più questa branca.
Riporto sotto il caso.
Mio padre 66 anni obeso da sempre, affetto da d. bipolare e da diabete da 5 anni da alcune settimane ha l'occhio dx che su chiude da solo, la palpebra cala e lui fa fatica ad aprirlo.
Prima capitava solo la sera ma ora durante tutto il giorno.
Se legge o fa cruciverba è tutto ok ma se alza lo sguarda la palpebra pian piano gli cade nel giro di pochi minuti.
Lui non avverte nessun dolore e dice di vederci bene come sempre. Non ha preso punture di zanzara ne botte, il diabete è ben controllato ... solo nella primavera di quest'anno ha avuto un picco iperglicemico che è poi rientrato variando la dose di Lantus.
Siamo andati dall’ oculista che lo ha approfonditamente visitato e ha detto che il problema non è nell’occhio, in quanto risulta essere sano sia nel visus che nel fondo oculare, ma si tratta di un problema relativo esclusivamente al muscolo palpebrale , probabilmente di natura miastenica.
Al che, parlando delle varie patologie di mio papà, è venuto fuori che a metà agosto gli è stato cambiato un farmaco che usava x il controllo della glicemia ( è infatti diabetico, come le avevo già segnalato).
Anzichè lantus, ha iniziato ad assumere penne di Victoza.
Circa una quindicina di giorni dopo l’ iniziò dell'utilizzo di tale farmaco abbiamo notato la ptosi palpebrale. L’oculista ha detto che probabilmente questo farmaco gli provoca una carenza che scatena la miastenia palpebrale. Infatti mio papà da quando lo prende mangia veramente pochissimo ed è anche un po dimagrito, questo era lo scopo infatti della somministrazione di victoza.
Ci ha consigliato di stare a vedere come va la ptosi x un altro mese ed eventualmente andare da un neurologo.
Preoccupati, siamo andati subito a sentire il parere del diabetologo che sostiene che
Victoza non possa aver provocato la ptosi. Abbiamo fatto capire la ns preoccupazione e abbiamo sottolineato che le coincidenze sono molte con l'inizio dell'assunzione di Victoza e dopo nostra insistenza ci ha consigliato di sospenderla subito e tornare alla Lantus.
Sono passati più di 10 giorni, gli è già tornata un po' di fame ma la ptosi continua a persistere. Non so se sia troppo presto per poter verificare se un eventuale interazione tra Victoza e altri medicinali che prende possa in qualche modo aver scatenato la ptosi e/o miastenia.
Il diabetologo non ci ha dato altre indicazioni se non rivolgerci a un neurologo, abbiamo infatti già preso appuntamento che sarà tra circa 10 giorni. Lei che ne pensa di tutto ciò dottore? Mi appello alla sua professionalità ed esperienza …..

La nostra preoccupazione è grande e abbiamo paura perché mio padre prende veramente già moltissimi medicinali ogni giorno per le varie patologie che ha, e temiamo il fatto che sia stato fatto un danno, o meglio, sia comparsa una nuova seria patologia difficile da curare perché mio padre è diabetico….scusi per il fiume di parole…..spero potrà comprendere .
La ringrazio per la disponibilità che vorrà concedermi e per la pazienza, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non sono riportati in scheda tecnica effetti collaterali del victoza riguardo ptosi palpebrali, questo però non esclude del tutto la possibilità di interazioni o di un singolo effetto collaterale che ha causato il problema.
Questa è una prima ipotesi, certamente non frequente e poco probabile.
Per il resto è necessaria un'accurata visita neurologica anche per ricercare eventuali altri segni associati ed eventuali esami diagnostici che il collega potrebbe richiedere, in primis una RM encefalica senza e con mezzo di contrasto. Va da sé che anche la batteria degli esami della miastenia potrebbe essere effettuata, sempre secondo il parere del neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 234XXX

La ringrazio molto. Potrebbe anche essersi verificata un ischemia o un ictus di lieve entità poi risoltosi da solo che abbia provocato come conseguenza la ptosi? O è più probabile che sia sintomo di altra patologia neurologica?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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al momento non è possibile fare previsioni, almeno fino alla visita neurologica, in ogni caso un ictus che passi inosservato non è proponibile.
Una piccola ischemia è possibile, una paralisi del nervo oculomotore, la miastenia oculare, ecc..

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 234XXX

Buongiorno dottore, abbiamo fatto visita neurologica e è stata ipotizzata miastenia oculare . Mio padre ha iniziato Mestinon 3 volte al giorno e l occhio si sta riaprendo. Abbiamo fatto anche tac del capo col seguente esito:
Spazi liquorali corticali e ventricolari di normale ampiezza. Strutture mediane in asse. Non segni di massa. Ipodensita' piuttosto marcata della sostanza bianca in vicinanza dei corni frontali dei ventricoli laterali e dei centri semiovali, preferibilmente da sofferenza vascolare cronica. Non evidenziate alterazioni di densità del parenchima sottotentoriale.

Stiamo aspettando esito esami sangue x conferma miastenia.

Mi traduce l esito della tac? Che ne pensa? Grazie

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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alla TC è stata riscontrata una ridotta ossigenazione del cervello che per certi versi potrebbe essere compatibile con l'età di Suo padre, questo reperto infatti non è raro a riscontrarsi in questa fascia di età.
E' ovvio che l'esame lo debba valutare il neurologo visionando direttamente le immagini.
Bisogna tenere sotto controllo pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e trigliceridi.
L'ipotesi della miastenia oculare è concreta considerata la risposta positiva al mestinon.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 234XXX

La informo che dagli esami risulta che gli anticorpi x l'acetilcolina sono a 2,4 .

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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se si riferisce agli anticorpi per i recettori dell'acetilcolina (AChR) sono positivi ed indicativi di miastenia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 234XXX

Che sia generalizzata o solo oculare si vede semplicemente dai sintomi e dalla progressione o meno della malattia? O questo esame indica cmq una miastenia sicuramente generale del corpo? Grazie

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è la sintomatologia che ci indica la forma generalizzata o oculare, la positività degli anticorpi verso i recettori dell'acetilcolina è in tal senso ininfluente.
Le dirò di più, questi anticorpi sono positivi solo nel 50% circa dei soggetti con miastenia oculare, pertanto la loro positività conferma la diagnosi ma la loro assenza non la esclude.
Per la forma generalizzata invece la positività si riscontra nell'85-90% dei soggetti miastenici, per cui circa 10-15% dei miastenici non presenta anticorpi AChR.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 234XXX

Grazie infinite dottore, tutto molto chiaro. Grazie è stato molto gentile. Buona giornata.

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, buona giornata anche a Lei.
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 234XXX

Avrei un altra cosa da chiederle dottore se possibile...un parere. È passato circa un mese da quando mio padre ha iniziato a prendere mestinon e la ptosi è sicuramente migliorata durante la giornata,resta il fatto però che si ripresenta sempre,anche se in modo più lieve, dopo aver finito di pranzare e la sera dopo cena. Che ne pensa? Dovrebbero esserci miglioramenti più marcati dopo tutto questo tempo di terapia? So che mestinon agisce sul sintomo ma non cura la miastenia, è corretto?
Grazie infinite

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è corretto, il mestinon è un farmaco sintomatico che non corregge la malattia ma la tiene adeguatamente sotto controllo.
Può dirmi il dosaggio che assume e a quale ora?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 234XXX

Assumeva inizialmente 2 pastiglie da 60mg , una al mattino e una al pomeriggio x una settimana poi è passato a tre pastiglie al giorno da 60mg , la prima alle 8.30, la seconda alle 15.00 circa e la terza dopo le 21.00 la sera. Mio padre pesa 125kg e il neurologo ha consigliato di fare così x un mese e ritornare al controllo con il risultato degli esami....cosa che faremo prossimamente ovviamente. Lei che ne pensa dottore? I miglioramenti dovevano essere già maggiori secondo lei? O è normale? Dice che verrà cambiata terapia? Le ricordo che mio padre è anche diabetico purtroppo...

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è possibile che il peggioramento che si verifica dopo pranzo e dopo cena possa essere causato dalla riduzione dei livelli del farmaco nel sangue, cioè sarebbe un peggioramento di fine dose.
Veda cosa dirà il neurologo che lo segue.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 234XXX

Buona sera dottore mi permetto di disturbarla x segnalare che mio padre comincia a lamentare il fatto che a volta gli sembra di vederci doppio o meglio che girando la testa non riesce a mettere subito bene a fuoco. Prima di gennaio non riusciremo a fare la visita dal neurologo cosa ci consiglia di fare?
Anche la ptosi nel frattempo non sembra migliorare ma sembra che le pastiglie abbiano un effetto ridotto di sole un paio d'ore.
Grazie infinite

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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anche la diplopia (visione doppia) può essere un sintomo della miastenia oculare. Deve necessariamente rivolgersi al neurologo che segue Suo padre in quanto da questa postazione non si possono consigliare cure o dosaggi di farmaci.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 234XXX

Certo capisco benissimo e la ringrazio comunque molto. Peccato che dovremmo aspettare ancora un bel po di tempo per avere appuntamento. Le auguro un buon natale.

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie e buon Natale anche a Voi

Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 234XXX

Salve dottore , la situazione è immutata. Mio padre lamenta diplopia e presenta ptosi praticamente sempre ora... nonostante assuma 0,60 mg di mestinon x 3 volte al giorno come prescritto dal neurologo. Inizialmente aveva trovato subito giovamento ma poi è comparsa anche la diplopia poco a poco e tornata la ptosi ....che mai se ne era andata del tutto.
Lunedì abbiamo finalmente la visita di controllo dal neurologo nella quale porteremo quesito tac celebrale che le ho già trascritto e esito esami sangue dove si riscontra anticorpi 2,4 .
Le ricordo che mio padre è diabetico, cardiopatico e soffre di d.bipolare , pertanto tutto ciò è ovviamente già seguito ed in cura.
Sono o vviamente preoccupata. ...non so nemmeno perché le scrivo ...capisco che a distanza lei non possa dirmi nulla ......le chiedo solo come agirebbe lei con un caso simile?....
Grazie comunque di tutto, chiedo ancora scusa per inopportuno disturbo. Buona sera.

[#21] dopo  
Utente 234XXX

Siamo stati alla visita di controllo .
Il medico competente consiglia deltacortene 50mg x 1 settimana, poi 25mg x 15gg e successivamente mezza compressa x 1 mese. In piu consiglia di incrementare a 4 le pastiglie da 60mg di mestinon al giorno .
Essendo mio padre diabetico e affetto da d.bipolare ci ha messo giustamente in guardia sulle possibili interazioni su entrambe le patologie.
L alternativa sarebbe passare direttamente agli immunosopressori , definiti dal medico comunque farmaci "difficili" da prendere e non senza interazioni e i cui effetti si vedrebbero solo dopo 5 o 6 mesi.
Sia degli uni che degli altri non ci ha assicurato dell'efficacia........e' tutto da vedere perche ovviamente dipende da soggetto a soggetto.
Noi siamo fortemente dubbiosi sul fatto di fargli prendere del cortisone........appunto x questo ultimo aspetto e per le due patologie importanti che ha.
Lei dottore che ne pensa?


[#22] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è difficile dare un consiglio di questo tipo a distanza, al limite potete "provare" il cortisonico per un po' di giorni tenendo sotto controllo la glicemia e verificando gli effetti terapeutici.
Poi il collega farà un bilancio del rischio-beneficio e deciderà come procedere.
In ogni caso fate secondo le indicazioni del neurologo.

Cordiali saluti



Dr. Antonio Ferraloro

[#23] dopo  
Utente 234XXX

La ringrazio dottore per la sua cortese risposta. Stiamo sentendo pian piano tutti i medici che hanno in cura mio padre x le sue diverse patologie e tutti esprimono un Po di scetticismo sulle possibili interazioni del cortisone, tutti proprio come lei sostengono che "si potrebbe provare". ....... noi in famiglia siamo molto dubbiosi sui benefici che si potrebbe avere è non sappiamo se il gioco vale la candela, anche perché mio padre per ora continua a condurre una vita pressoché normale fortunatamente.
Stiamo valutando l'idea di incrementare solamente il mestinon, ovviam7previo consulto col medico competente. Sappiamo che tale farmaco non cura ma allevia i sintomi ma x ora ci sembra la soluzione migliore.....che mnemonico pensa lei?

[#24] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Anche questa è una possibilità, ovviamente, come Le dicevo, i medici che seguono Suo padre sono le figure professionali da seguire in quanto conoscono bene le varie problematiche e l'attuale condizione clinica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#25] dopo  
Utente 234XXX

Grazie infinite.

[#26] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Grazie a Lei per avere preferito Medicitalia!

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#27] dopo  
Utente 234XXX

Salve dottore, mi permetto di disturbarla nuovamente per chiederle se oltre a Mestinon, cortisone e immunosopressori esite una qualsiasi altra cura di qualunque genere per la miastenia oculare, anche di tipo naturale o l'altro che sia.
Mio padre continua a avere diplopia e ptosi e rifiuta di iniziare il cortisone per paura di effetti collaterali sul diabete e il d. Bipolare. Se non esistono altre cure è ormai destinato a rimanere così per tutta la vita o peggio? Possibile che nel terzo millennio non esista nessunissima altra alternativa da provare?
Grazie dottore x la disponibilità e scusi ancora il disturbo.

[#28] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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la terapia della miastenia si basa oltre gli inibitori della colinesterasi (mestinon) anche su farmaci immunosoppressori e corticosteroidei (cortisonici).
Nelle forme generalizzate ed in acuto può essere utile anche la plasmaferesi, ovviamente questo non è il caso di Suo padre.
Altre molecole sono risultate inefficaci.
Consigli? Provare il cortisone per pochi giorni monitorando la glicemia?
Deve essere però il collega che segue Suo padre a stabilire come procedere.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#29] dopo  
Utente 234XXX

Salve dottore. Mio padre ha provato ad iniziare il cortisone su consiglio del neurologo ma ad oggi che sono 4 gg che prende 2 compresse da 25mg di deltacortene la glicemia è salita alle stelle!!! Questa sera è prima di cena a 450! Cosa facciamo?ora gli abbiamo appena somministrato l'insulina veloce che deve fare prima di cena e speriamo si abbassi un pochino la glicemia . Da domani pensiamo o di dargli solo 1 pastiglia di deltacortene xche credo proprio che non possa continuare così è appena possibile contatteremo il medico.
Se non può più prendere il cortisone cosa facciamo? Se iniziasse eventualmente con gli immunosopressori che rischi ci sarebbero? La glicemia si alzerebbe anche con l'uso di quest'ultimi?

[#30] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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per il momento sarebbe razionale sospendere il cortisone ed avvertire il neurologo.
La terapia con immunosoppressori? Su prescrizione specialistica è possibile.
Gli effetti collaterali li può dare ogni farmaco e sono spesso strettamente individuali, sulla glicemia queste molecole non hanno un'azione diretta negativa.
Poi in corso di terapia si studiano gli eventuali effetti indesiderati e si deciderà come procedere.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#31] dopo  
Utente 234XXX

Salve dottore, la aggiorno sulla situazione , spero le faccia piacere.
Il cortisone è stato ridotto ed ora la situazione diabetica è rientrata abbastanza grazie alle modificazioni delle dosi insuliniche che ci sono state consigliate.
Siamo in attesa di andare a fare una nuova visita diabetologica da un nuovo medico che speriamo si occupi meglio di mio padre.....il precedente medico purtroppo non ci ascoltava molto e non ci riteniamo molto ben seguiti.....
Comunque a parte ciò volevo chiederle un altra cosa.
Il neurologo ci ha prescritto tac con contrasto mediastinica.
Ci ha detto che si fa sempre per confermare se la ghiandola del timo è ancora attiva e vedere se è x questo che è insorta la miastenia.
Leggendo su internet ho scoperto che l'esame si fa solitamente x verificare la presenza di una patologia oncologica presente nei polmoni o nel torace in genere.
Mio padre ha avuto nel mese di gennaio un infiammazione alle via aeree con tosse che non voleva più andare via. La notte non riusciva a riposare e aveva molti fischi di respiro quando era steso a letto.
Da seduto e durante il giorno andava meglio.
Il medico di famiglia ha detto che non riusciva di espettorare perché troppo grasso nella zona del torace, infatti mio padre è obeso. Gli ha dato delle pastiglie di antibiotico da prendere che hanno fatto effetto , anche perché dopo qualche giorno che le ha prese ha iniziato anche il cortisone, quindi non so se loro o il cortisone hanno il merito di averlo guarito.
Ora tosse e fastidi alle vie aeree si sono totalmente risolti.
Sono preoccupata per la tac......è probabile che venga evidenziata secondo lei una neoplasia? Visto anche questo problema che era insorto alle vie aeree?
Il fatto che ora stia bene può essere considerato un buon segno?

La domanda più importante che le faccio è :
il cortisone puoi aver mascherato un problema oncologico di fondo????

Mio padre ha risolto totalmente la tosse e i problemi alle vie aeree e ora dorme senza fare fischi e di giorno sta bene.

Mi rendo conto che ciò che le sto chiedendo è impossibile da valutare via web ma dalle informazioni che le ho dato riuscirebbe a darmi un suo parere in base alla sua esperienza?

Infinite grazie






[#32] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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potrei avanzare solo delle ipotesi basandomi soltanto sugli elementi in possesso, capisce bene però che è difficile sbilanciarsi.

La remissione della sintomatologia respiratoria in seguito a trattamento antibiotico e cortisonico è un elemento positivo, poi ovviamente non posso sapere se ci sia dell'altro.
La terapia corticosteroidea teoricamente potrebbe mascherare alcuni sintomi, di solito però per breve periodo.

<<è probabile che venga evidenziata secondo lei una neoplasia?>> direi che ha le stesse probabilità della popolazione generale.
<<Il fatto che ora stia bene può essere considerato un buon segno?>> certamente sì.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#33] dopo  
Utente 234XXX

grazie per la celere risposta dottore.
Stamattina ho ritirato gli esami necessari x la tac con contrasto e alcune voci sono sballate:
alfa 2% 14,1 range 7,1-11,8
alfa 2# 0,91 range 0,51-0,85
gamma % 10,8% range 11,1-18,8
gamma# 0,70 range 0,80-1,35
proteine totali 6,5 g/dl range 6,6-8,7
albumina # 3,90 g/dl range 4,02-4,76 ma la cui percentuale è invece nel range

secondo lei potrà fare lo stesso l'esame?

cosa significano questi valori?
le ricordo che mio padre è diabetico



[#34] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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i valori che Lei riporta si discostano di poco dai valori normali e pertanto potrebbero non avere significato patologico.
Generalmente questo esame (protidogramma o elettroforesi delle proteine) quando alterato potrebbe indicare problematiche epatiche, infiammatorie, ecc. secondo quale parametro risulta alterato.
Potrà fare l'esame? Dipende dal radiologo che lo effettuerà, Le ricordo che questo vale solo per la somministrazione del mezzo di contrasto, la TC di base la può fare sicuramente.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#35] dopo  
Utente 234XXX

Salve dottore sono qui a aggiornarla nuovamente a distanza di tempo sulla situazione di mio padre (67 anni diabetico,obeso affetto da d.bipolare) . Lo scorso anno è comparsa ptosi occhio dx e dopo qualche mese diplopia. Ha fatto esami vari del sangue dai quali gli è stata diagnosticata miastenia oculare. La tac mediastinica è risultata negativa.
Ora si sta curando con cortisone e mestinin e la ptosi e la diplopia sono sparite del tutto fortunatamente. Lo scorso anno ha fatto anche l'esame del fondo oculare ed era tutto ok, inoltre non ha problemi di vista, è solo un po presbite data l'età.
Da qualche giorno ha però dice che quando alza lo sguardo tipo dal giornale e guarda piu lontano verso la tv , per una frazione di secondo non mette a fuoco l'immagine, vede leggermente ofuscato, poi tutto subito si sistema. La cosa dura per una frazione di secondo.
Secondo lei c'è da proccuparsi o fare qualcosa?grazie

[#36] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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considerata la brevissima durata del sintomo ritengo che non ci sia da preoccuparsi ma se il problema dovesse persistere sarebbe indicata una visita oculistica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#37] dopo  
Utente 234XXX

La ringrazio molto dottore per la sua celere risposta.
Allora staremo a vedere.
Ma secondo lei la cosa potrebbe essere attribuita più alla miastenia o al diabete? potrebbe anche trattarsi di un sintomo di glaucoma? in rete si legge di tutto .....in ogni caso io la ringrazio molto.
Buona giornata.

[#38] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il glaucoma lo escluderei, le altre due ipotesi sono possibili ma, infatti, solo a livello di ipotesi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#39] dopo  
Utente 234XXX

salve dottore, mi permetto di disturbarla nuovamente per aggiornarla sulla situazione e chiedere un altro parere.
Le chiedo gentilmente di rileggere la mia replica #35 per potersi aggiornare velocemente.
Rispetto ad allora(sono passati circa 1 mese e mezzo) a mio padre abbiamo risomministrato deltacortene da 25 mg un quarto di pastigli al giorno, e così riusciamo a tenere sotto controllo il diabete . Il disturbo all'occhio è lentissimamente scomparso ed ora da quel punto di vita è ok.
L'unico problema è che soffrendo di d. bipolare il cortisone tende a farlo stare in uno stato di leggera eccitazione e a volte non riposa bene la notte per cui siamo costretti ad aumenta anche gli altri farmaci che prende per dormire.
la mia domanda p questa: se noi invece del deltacortene passassimo agli immunosopressori, in particolare il neurologo ci aveva menzionato la azatioprina, questo problema verrebbe meglio contenuto secondo lei? quali effetti potrebbe invece dare? in un soggetto diabetico, bipolare e obeso sarebbe una soluzione migliore o ancora più complessa dal punto di vista degli effetti collaterali?
il neurologo quando è stato il momento di iniziare la cura x la miastenia oculare ci ha fatto scegliere tra cortisone e aziatioprina dicendo che quest'ultima dava beneficio molto tempo dopo rispetto al cortisone....però ci verrebbe da rivalutarla ora sempre che gli effetti collaterali non siano ancora più pesanti del cortisone. Lei che consiglierebbe in base alla sua esperienza? grazie infinite

[#40] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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questa è una decisione che deve prendere il neurologo che segue Suo padre, d'accordo con lo psichiatra.
Consideri che anche l'azatioprina può essere gravata di effetti collaterali, ovviamente non si possono prevedere prima quali si potrebbero verificare in quanto sono estremamente individuali, come per qualsiasi altro farmaco.
È possibile verificare per un breve periodo ma è sempre una decisione che devono prendere gli specialisti che conoscono approfonditamente il caso.

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Dr. Antonio Ferraloro

[#41] dopo  
Utente 234XXX

Bhe è più che ovvio che la decisione non la prendo io ma i medici che seguono mio padre, ci mancherebbe. Non lo avevo scritto ma lo sottointendevo.
Comunque detto questo, cio che a me interessava sapere era quali erano in linea generale gli effetti collaterali che da l'azatioprina nel caso fosse un opzione ancora valutabile insieme al nostro neurologo. Vi ringrazio molto e mi complimento per la sempre seria professionalità. Grazie.

[#42] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

gli effetti indesiderati più temibili dell'azatioprina possono essere un maggior rischio di contrarre infezioni (rischio non alto comunque in soggetti non trapiantati) e problematiche del midollo osseo, minore produzione di globuli bianchi e piastrine.
Tali parametri vanno infatti monitorizzati prima dell'inizio della terapia e poi periodicamente in corso di terapia.
La nausea è un altro sintomo frequente soprattutto all'inizio della cura.
Ovviamente ne esistono altri ma sono sintomi rari.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro