Utente 463XXX
Ho 20 anni, soffro di emicrania con aura fin da quando ne avevo 10.
Effettuai una serie di accertamenti in neurologia che nel 2008 risultarono negativi.
Un anno fa ho avuto un episodio particolare, ero diventato gelido e avevo un colorito violaceo (a detta dei miei familiari), ho iniziato poi a fargugliare, gli occhi facevano dei movimenti strani, e si è verificata, a seguito di quell'episodio un'emiparesi sinistra. Alla ripresa non ricordavo nulla di ció che mi era successo.
Ho fatto una serie di accertamenti in neurologia analisi del sangue Risonanza Tac elettroencefalogramma risultati tutti nella norma.
Ho eseguito una fisioterapia di circa un mese e mezzo, a seguito della quale l'emiparesi è rientrata.
Dopo circa 9 mesi si è verificato un nuovo episodio , all'improvviso ho visto tutto nero, sono caduto a terra e ho perso i sensi, mia madre accorsa sul posto dopo aver sentito il botto ha riferito che non rispondevo piu, e quando provavo a parlare farfugliavo completamente...
Mi sono ripreso che ero gia in ambulanza..
Al ricovero hanno fatto i soliti esami risultati negativi ad eccezione del doppler transcranico, risultato negativo per shunt dx sx spontaneo, ma positivo dopo manovra di Valsalva per passaggio di 15 MES.
Si chiude quindi per presenza di un piccolo forame ovale.
Mi è stata data la cardioaspirina..
Ho fatto un consulto cardiochirurgico dove mi è stato indicato uno studio elettrofisiologico per Sospetto Brugada (perchè avevo un blocco di branca destro incompleto, e un altro segno che ora non ricordo). L'esame ha escluso l'inducibilitá di aritmie ventricolari e sopraventricolari.
Il cardiochirurgo ha detto che il PFO molto probabilmente non c'entra con i miei episodi
Allora cosa sono queste crisi ? E come è possibile prevenirle ?
Ultima cosa: dalla visita neurologica è venuto fuori che a distanza di un anno ho ancora una leggera ipoastenia e un'ipoestesia degli arti di sinistra e un ipotrofismo muscolare.
RMN angio encefalo negativa.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Giovane, se nel suo esame neurologico si riscontra a tutt'oggi un quadro deficitario all'emisoma sinistro, l'episodio che lei ha sofferto non può essere etichettato come conseguenza di emicrania con aura ma è più verosimile che si tratti di un ictus a patogenesi trombo-embolica. Nell'aura emicranica può verificarsi un deficit motorio o sensitivo così come un'emianopsia o altri deficit neurologici che sono in ogni modo transitori e vi è sempre una restitutio ad integrum. Comunque, la pervietà del foro di Botallo può essere implicata nell'origine dell'emicrania.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 463XXX

Grazie mille della disponibilitá Dottore, quello che non capisco è che se è stato un ictus non si sarebbe dovuto vedere qualcosa dalla risonanza ?
Poi il forame hanno detto che è molto piccolo quindi è improbabile che sia stato la causa...
Non riesco a capire bene

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Se Lei ha un deficit persistente, questo è comunque l'effetto di una lesione ischemica. E' compito di chi la tiene in cura stabilirne la patogenesi ai fini di prevenire ulteriori analoghi episodi.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 463XXX

La ringrazio ancora
Purtroppo a me hanno detto che sono state escluse tutte le possibili cause
Gli esami sono tutti negativi, le risonanze e tac effettuate non hanno evidenziato nessuna lesione ischemica (questo non capisco)
È possibile che una lesione non venga riscontrata dalla risonanza ?
Hanno detto che il forame è molto piccolo e in assenza di lesioni ischemiche cerebrali non operano.
Come terapia mi è stata data la cardioaspirina e il congescor per quando ho delle palpitazioni, che il cardiochirurgo ha detto che sono di origine ansiosa.
Mi è stata data la Sertralina perchè si pensava ad episodi di panico, data la risonanza negativa
Cosa ne pensa?

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro giovane,
per regola deontologica, non esprimo pareri su terapie stabilite da altri Colleghi. Per quanto attiene all'argomento dibattuto, se Lei, come ha detto, ha veramente un'emisindrome sensitivo-motoria questa deve pur essere stata prodotta da qualcosa che ha creato ostacolo al micro-circolo cerebrale. Comunque, la soluzione va ricercata da parte di chi la tiene in cura e Lei non può certo sperare di trovarla in un consulto online. Di più, onestamente e con la massima disponibilità, non si può dire.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 463XXX

La ringrazio vivamente per la disponibilitá.
Cordialitá

[#7] dopo  
Utente 463XXX

Scusi dottore, un'ultimissima domanda...
Quando ha detto qualcosa "qualcosa che ha ostacolato" il microcircolo, si riferisce a un possibile TIA? Oppure ad un ictus vero e proprio, che non è stato evidenziato dalla risonanza perche molto piccolo?
In ogni caso, se il problema è di questo genere, la cardioaspirina aiuta molto nella prevenzione
Giusto ?

[#8] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Anche il TIA è dovuto ad un ostacolo al micro-circolo che però è di carattere transitorio e per questo non lascia tracce nè cliniche nè strumentali. Certamente l'acido acetilsalicilico aiuta nella prevenzione per il suo effetto anti-aggregante.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#9] dopo  
Utente 463XXX

Il TIA non lascia tracce, invece l'ictus si, giusto?
Perche nel mio caso non è stato rilevato? Io ho fatto una tac e due risonanze, come mai non è venuto fuori niente?
Dalla sua esperienza ha avuto casi simili, in cui non è stato visualizzato?

[#10] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Talvolta accade
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[#11] dopo  
Utente 463XXX

La ringrazio moltissimo della disponibilitá.

[#12] dopo  
Utente 463XXX

Salve dottore, non so se ricorda il nostro consulto, in ogni caso le mando il mio referto RISONANZA ANGIO RM+ENCEFALO
sistema ventricolare in asse, per morfologia e volume
Non lesioni del sistema nervoso e delle meningi.
Lo studio ANGIO rm non fa rilevare alterazioni patologiche.
Si segnala variante anatomica di ipogenesia del tratto P1 dell'arteria cerebrale posteriore di destra, con compenso emodinamico tramite arteria comunicante posteriore che inietta il tratto P2 omolaterale (persistenza di variante fetale) non di significato patologico.
La risonanza è negativa giusto?
La risonanza continua a dare negativo, eppure ogni tanto ho questi episodi in cui perdo i sensi, farfuglio, ho parestesie su un lato, ma devo dire che da quando prendo la cardioaspirina sia le emicranie sia questi episodi si sono ridotte parecchio.
Questo dovrebbe significare che è il forame ovale pervio (anche se piccolo) a provocare questo, dato che tutti gli altri esami sono normali giusto ?

[#13] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro giovane, mi fa piacere che Lei continui a consultarmi ed il Suo è di certo un caso interessante. Purtroppo, Lei lo capisce, non è possibile porre una diagnosi attraverso questi contatti spot e per di più online. Sono convinto che Lei abbia già eseguito un EEG, ma non sarebbe inutile ripeterlo. La mia perplessità è fondata sul quadro clinico, che Lei riferisce persistente, e che non ha alcun correlato nella RM che ha di recente eseguito. Certo sarebbe interessante poter avere visione delle indagini che ha praticato quando è stato ricoverato in Neurologia.
La saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#14] dopo  
Utente 463XXX

L'EEG l'ho eseguito più volte, ho eseguito anche un'EEG in privazione ipnica perché si sospettava che soffrivo di Epilessia...
Hanno dato esito negativo ed è stata esclusa l'epilessia
Quando fui ricoverato in Neurologia è stata posta la diagnosi di Emicrania con Aura con ipoastenia all'arto inferiore sinistro e mi è stata data una cura di Fluxarten... perchè dissero che gli episodi di perdita di coscienza con disturbo della parola e deficit arto sinistro era dovuto probabilmente all'aura, nonostante ciò le emicranie continuavano e durante la cura ho avuto anche un episodio di perdita di coscienza con disturbo del linguaggio e formicolio al braccio sinistro
Il cardiologo ci ha consigliato il doppler transcranico che è risultato positivo per shunt dx sin di grado lieve (15 MES).
A quel punto il cardiologo mi ha prescritto la cardioaspirina, che prendo da allora, e ho avuto un miglioramento dei sintomi, le emicranie sono abbastanza ridotte e non ho avuto più episodi di perdita di coscienza con disturbo del linguaggio, ma solo qualche volta in cui tipo succede che mi si addormenta il braccio o la parte sinistra della faccia per qualche minuto.
Per il resto va piuttosto meglio
Come già le dissi prima di mandarle il referto, gli esami sono tutti negativi ad eccezione di questo transcranico che ha dato esito positivo per la presenza di PFO.
Il problema è che quando faccio il controllo neurologico si rileva sempre un leggero deficit al lato di sinistra
In tutto ho avuto 4 episodi con disturbo della parola e parestesia, il primo in febbraio 2016 (e ha lasciato un deficit importante al lato sinistro per due mesi, ed è rientrato solo con fisioterapia), e poi a gennaio, marzo e luglio di quest'anno
In questi 3 casi Peró il deficit è durato solo per qualche ora...
Il fisioterapista all'epoca della riabilitazione mi disse la stessa cosa che lei mi disse giorni fa quando le dissi del mio caso, che se il deficit è rimasto più tempo doveva essere per forza una piccola ischemia (anche se la RMN negativa) perchè se fosse stato un semplice TIA sarebbe durato 24 ore, quindi nelle altre 3 crisi essendo il deficit durato poche ore erano TIA ? E il primo attacco con il deficit alla gamba di due mesi un piccolo ictus?
So che è difficile poter trarre delle conclusioni, in assenza di riscontri, ma noto molte verosimiglianze tra quanto detto da lei giorni fa e quanto mi disse il fisioterapista
La ringrazio ancora infinitamente della disponibilità e della cordialità

[#15] dopo  
Utente 463XXX

?

[#16] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Capisco perfettamente il suo disagio e le sue perplessità, ma con la mia migliore disponibilità attraverso un contatto online non riesco a dirle di più di quanto non le abbia già detto: se c'è -
come lei asserisce- un deficit neurologico stabilizzato non può essersi trattato di TIA nè quanto meno di un fenomeno aurale di emicrania.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#17] dopo  
Utente 463XXX

Lo so, lei ha perfettamente ragione, anzi la ringrazio davvero per la pazienza e per la cordialità
Quando dicevo un TIA mi riferivo ai due episodi successivi al primo attacco, in quel caso il deficit neurologico è rientrato dopo qualche ora
Quindi in quel caso poteva essere un TIA?
La prima volta invece, durò per ben 40 giorni e più e La parestesia della gamba si risolse solo dopo fisioterapia.
E come dicevo tutt'ora rilevano ancora una leggera ipoastenia (e dicono che è rimasta per il primo attacco e non per i successivi)
Quindi può essersi trattato nel primo caso di un piccolo ictus(Anche se risonanza negativa) ?
E negli altri episodi successivi in cui il deficit è durato poche ore di TIA ?

[#18] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Comprendo che Lei voglia avere chiarezza su di un problema importante di salute, ma -come Le ho più volte ribadito- una diagnosi retrospettiva in grado di differenziare esattamente la natura dei molteplici episodi che Lei ha presentato è già molto difficile a farsi, disponendo delle indagini eseguite e del riscontro clinico. Farlo poi attraverso un consulto online è impossibile.
Mi dispiace.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#19] dopo  
Utente 463XXX

Capisco
La ringrazio ugualmente